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Arabia Saudita: vietato alle donne assistere ai processi pubblici

Questo post fa parte della raccolta speciale di Global Voices: I Riformisti sotto processo in Arabia Saudita [en, come i link seguenti]

I giudici sauditi continuano a vietare alle donne di assistere ai processi pubblici, anche quando riguardano i loro cari. La seconda udienza del processo in corso di Umar Al-Saeed, un membro della principale organizzazione per la salvaguardia dei diritti umani del paese, Associazione Saudita per i Diritti Civili e Politici (ACPRA), si è tenuta nella città saudita di Buraydah, il 18 luglio scorso. Prevista per il giovedì precedente, l’udienza è stata rinviata senza preavviso dopo che molti attivisti avevano sostenuto un viaggio per assistervi.

Al-Saeed, 23 anni, è stato arrestato il 28 aprile dopo essersi rifiutato di rispondere in sede di interrogatorio se non in presenza del suo avvocato. Al momento, risultano 7 i membri dell’ACPRA ad essere in stato di arresto.

Durante l'ultima udienza, Al-said ha risposto alle accuse e ha denunciato l’interrogatore per maltrattamenti:

تم التحقيق معي وأنا مقيد, ورفض المحقق فك القيد, وكان القيد موثوق بقوة ويألمني, كما أن المحقق يتلفض علي بعبارات قذرة ويصفني بألفاض نابية منها (أنت ثور، أنت مجرم) وغيرها أترفع عن ذكرها.

Sono stato interrogato in manette. L’interrogatore si è rifiutato di toglierle anche se erano molto strette e dolorose. Mi ha trattato con fare molto provocatorio, riferendosi a me con appellativi volgari compreso “lei è un bruto, un criminale” e altri che non oso ripetere.

Some of the attendees in today's session via alajmi01

Alcuni dei partecipanti all'udienza via @alajmi01

Inoltre, Al-Saeed, uno studente universitario prossimo alla laurea al momento dell’arresto, ha dichiarato che l’interrogatore lo ha anche ricattato:

المحقق أحمد الذكري كان يبتزني بحرماني من حضور الاختبارات, إن لم أقر بما يمليه علي.

L'interrogatore Ahmed al-Thukri ha minacciato di non farmi passare gli esami finali se non avessi confessato ciò che voleva.

La moglie e la madre di Al-Saeed hanno cercato di assistere all’udienza ma il giudice non ha acconsentito. In un precedente processo, un altro giudice ha dichiarato che “gli uomini sono più che sufficienti” in un aula di tribunale, spingendo un altro membro dell'ACPRA, Abdulkareem al-Khadar, a rifiutarsi di prendere parte al processo, ragion per cui è stato arrestato.

 

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