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Spagna: Valencia saluta la primavera con la festa del fuoco

 Vista aérea de la ciudad de Valencia durante la «Cremà» de la «Nit del Foc». Foto del blog Banderas y Mastiles Levante

Vista aerea della città di Valencia durante la «Cremà» della «Nit del Foc». Foto del blog Banderas e Mastiles Levante

Valencia, capitale della regione alla quale dà il nome, è una città che «attira». Il suo clima mite, i suoi frutteti eccezionali, gli infiniti aranceti che la circondano, il mare che accarezza le sue coste, la sua gastronomia mediterranea con la sua indiscutibile regina, la paella. E anche i fuochi d'artificio delle sue feste più famose: le fallas [it].

Falla del Ayuntamiento, un Moisés de 20 metros de altura. Foto de David Aparicio en Flickr, con licencia CC BY SA 2.0

Falla del Municipio, un Mosè di 20 metri di altezza. Foto di David Aparicio su Flickr, con autorizzazione CC BY SA 2.0

Le fallas sono le feste con le quali Valencia dà il benvenuto alla primavera. Corride di tori, spettacoli, musica, meravigliosie serie di fuochi d'artificio e mascletàs [es], il cui rumore assordante fa tremare la terra, accompagnano da «la plantà» (il montaggio) alle fallas, enormi sculture di materiale leggero composte da numerose figure chiamate «ninots».

Falla El Pilar. Foto de Coentor en Wikimedia Commons, con licencia CC BY-SA 3.0.

Falla El Pilar, dal titolo «Scandalo», vincitrice della sezione speciale 2014, un monumento di 20 metri con 70 ninots, che mette a confronto i grandi successi del karaoke con gli attuali scandali politici. Foto di Coentor su Wikimedia Commons, con autorizzazione CC BY-SA 3.0.

Questi ninots rappresentano in forma satirica il bene e specialmente il male dell'anno precedente, di modo che una passeggiata a Valencia durante le fallas sia quasi una cronaca degli ultimi dodici mesi. Politici e personaggi popolari rappresentati con un enorme senso dell'umorismo sorprendono, divertono e inoltre scandalizzano i visitatori, però solo durante pochi giorni, dato che la loro sorte è quella di ardere la notte del 19 marzo, la «cremà» (incendio) della «Nit del Foc» (Notte del fuoco). Quasi 800 fallas fanno sì che in questa notte, Valencia appaia come un immenso falò.

Falla de Na Jordana. Foto de David Aparicio en Flickr, con licencia CC BY SA 2.0

Falla di Na Jordana, una satira sul sistema bancario. Foto di David Aparicio su Flickr, con autorizzazione CC BY SA 2.0

Falla Sueca-Literato Azorín. Foto de Falconaumanni en Wikimedia Commons, con licencia CC BY-SA 3.0.

Falla Sueca-Literato Azorín, un elogio al cioccolato e all'America precolombiana. Foto di Falconaumanni su Wikimedia Commons, con autorizzazione CC BY-SA 3.0.

Ma non tutti i ninots bruceranno quella notte. Ogni falla sceglie una figura che si espone, unita a tutte le altre, per vari giorni, così che il pubblico possa votare quella che più gli piace. Il ninot e il ninot infantile che ricevono più voti si salvano dal fuoco e passeranno ad incrementare i fondi del Museo Fallero. Quest'anno, eccezionalmente, è stato graziato un terzo ninot che rappresenta l'ormai scomparso pilota di Formula 1, María de Villota. Questo ninot ha ricevuto l'indulto per espresso desiderio della più grande fallera infantile, che l'ha regalato alla famiglia della sportiva.

Tres ninots indultados

Sinistra: Ninot graziato (Falla de Quart Extremurs i Velazquez): Cervantes scrive il Don Chisciotte a due mani (foto pubblicata su Twitter da Loren Donat). Centro: Ninot infantile graziato (Falla Na Jordana): tre scout provano a spegnere una cicca per evitare un incendio forestale, grave problema nella comunità valenziana (foto di Coentor su Wikimedia Commons, con autorizzazione CC BY-SA 3.0). Destra: Ninot di María de Villota, falla infantile Bolsería-Tros Alt (foto pubblicata su Twitter da Monsieur de Sans-Foi).

Nelle fallas nascono sia le critiche che gli omaggi. In basso a sinistra, la scena rappresenta la fuga di cervelli all'estero per la crisi (Foto pubblicata su Twitter da Sonya Dowsett). In basso a destra, omaggio all'opera che sviluppano i Caschi Azzurri spagnoli in diverse missioni dell'ONU nel mondo (Foto di Coentor su Wikimedia Commons, con autorizzazione CC BY-SA 3.0).

Fuga de cerebros y cascos azules

Anche i personaggi popolari diventano ninot. Di seguito, a sinistra Cristiano Ronaldo e Leo Messi (foto del grafico e reporter Mathieu Militis nella sua pagina Facebook), a destra, l'acuto giornalista Jordi Évole, poichè uno dei suoi tanti programma risultò decisivo per la riapertura dell'indagine sull'incidente in metro avvenuto nel 2006 a Valencia, che costò la vita a 43 persone (foto pubblicata per conto di Twitter del programma «Salvados»).

Ronaldo, Messi y Évole

I politici sono onnipresenti nelle fallas. Di seguito a sinistra, Angela Merkel e Barack Obama interpretano «Mary Poppins», in basso a destra, Rajoy fa «una cagata giornaliera», letteralmente. Entrambe sono dell'utente Coentor su Wikimedia Commons, con autorizzazione CC BY-SA 3.0.

Angela Merkel y Mariano Rajoy

Sotto, il re Juan Carlos, trasformato in re leone, rappresentato con la sua ben nota passione per la caccia agli elefanti (foto del grafico reporter Mathieu Militis nella sua pagina Facebook). A pochi metri, il dittatore Franco, divenuto uno zombie, esce dalla sua tomba per «aggiustare tutto in 24 ore» (foto di Planet Fallas su Facebook).

Rey Juan Carlos y Francisco Franco

Di seguito troviamo l'ex-tesoriere del Partito Popolare, Luis Bárcenas, attualmente in carcere, che fa esplodere il governo da un lato, mentre dall'altro «si scoprono gli altarini», lasciando al presidente Rajoy –a destra– letteralmente «in mutande», senza niente con cui coprirsi, a parte delle buste con dei soldi provenienti dalla corruzione. Foto a sinistra dell'utente Coentor su Wikimedia Commons, con autorizzazione CC BY-SA 3.0. Foto a destra del blog paperblog 

Bárcenas y Rajoy

 

Cristóbal Montoro, ministro di Hacienda, ha pagato perfino la sua decisione d'imporre un'IVA del 21% alle fallas. Di seguito, a sinistra, il ministro trasformato in  Freddy Krueger terrorizza un depresso bambino fallero che non riesce a far quadrare i conti. Nella foto a destra, Montoro è un vampiro che minaccia due falleros deperiti. Entrambe le foto sono dell'utente Coentor su Wikimedia Commons, con autorizzazione CC BY-SA 3.0.

Montoro

Poi troviamo Rita Barberá, sindaco di Valencia, che dirige militarmente l'organizzazione delle fallas. Nel suo casco leggiamo «Nasceva per comandare». Foto di David Aparicio su Flickr, con autorizzazione CC BY SA 2.0.

Rita Barberá

Ormai tutte queste fallas sono la storia. Sono bruciate nelle notti dal 19 al 20 marzo. I valenziani hanno bruciato una parte dell'anno passato e affrontano la primavera con la speranza che non si ripeta. Intanto, nella mente dei maestri falleros già cominciano ad esserci le fallas del 2015.

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