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Giamaica: il virus Chikungunya è talmente comune che ha un nomignolo, Chik-V

Macrofotografia della zanzara Aedes aegypti. Copyright Sanofi Pasteur - May 2011, used under a CC BY-NC-ND 2.0 license.

Macrofotografia della zanzara Aedes aegypti.
Copyright Sanofi Pasteur – Maggio 2011, usata con licenza CC BY-NC-ND 2.0.

Dal momento che i casi del temuto virus Chikungunya [en, come tutti i link seguenti, salvo diversa indicazione] sono in aumento in tutti i Caraibi, la Giamaica continua a lottare per contenere la diffusione della malattia in tutta l'isola.

Il virus, che provoca febbre alta e forti dolori alle articolazioni, è trasmesso dalla zanzara Aedes Aegypti [it]. Finora la posizione del governo è stata quella di chiedere ai cittadini di essere vigili, assicurandosi che l'ambiente non fosse favorevole alla riproduzione delle zanzare, e mettendo la popolazione al corrente delle misure di prevenzione da adottare. È inoltre prevista l’istituzione di una giornata nazionale per la pulizia, considerato che la raccolta irresponsabile di rifiuti ha contribuito ad aggravare la situazione in alcune zone.

Tuttavia, prevedendosi un aumento dei casi del virus, in molti hanno criticato la mancanza di medicine a disposizione per aiutare a combatterne i sintomi, la risposta tardiva in caso d’emergenza e il fatto che il Ministero non sia intervenuto tempestivamente di fronte ad una malattia epidemica.

All'inizio della settimana scorsa, Carolyn Joy Cooper nel Jamaica Woman Tongue ha criticato il Ministero della Salute giamaicano per aver sottovalutato il numero di casi di Chikungunya, definendo tutto “un gioco di parole”:

Fino a lunedì scorso, il dottor Fenton Ferguson continuava a sostenere che ci fossero solo 35 casi ‘confermati’ di chik-V in tutta la Giamaica. Se il noto dentista ha un ispettore di sanità pubblica in più, può dimostrare che un buon 25% di questi casi si è concentrato solo in due strade del mio quartiere!

Io ho il Chik-V e anche i miei vicini che abitano a destra, a sinistra e lungo la strada l’hanno contratto. Ecco, quattro di noi. E lungo la strada adiacente, ci sono almeno altri 5 casi. Quindi 9 su 35. E sono solo quelli che conosco. Naturalmente, il grande inganno è ‘confermato’. Noi non siamo casi ‘confermati’. Abbiamo i sintomi, ma non importa.

Secondo il Ministro della Salute, se non sono state effettuate le analisi del sangue, voi e il vostro medico potete solo fare supposizioni.

Per porre fine a queste supposizioni, Cooper ha deciso di sottoporsi alle analisi del sangue, ma le è stato detto che “non vi erano reattivi a disposizione”. Se il motivo per cui i laboratori erano a corto di reattivi risiedeva nel fatto stesso che in tanti si sottoponevano agli esami del sangue per via del virus Chikungunya, si è pertanto domandata come mai il Ministero della Salute si ostinava a sostenere che vi fossero solo “35 casi confermati”. La risposta sembra risiedere nel settore turistico giamaicano:

Capisco perfettamente la preoccupazione del dottor Ferguson di non voler spaventare i turisti con il chik-V. Dopo tutto il turismo è la nostra principale fonte di guadagno. Ma credo che lui stia sottovalutando il coraggio dei potenziali turisti. […]

Il Ministro della Salute deve preoccuparsi meno per i turisti e molto più per il popolo giamaicano.

La blogger Jean Lowrie-Chin concorda con questa posizione, sottolineando come “una ‘trasmissione ristretta alla nazione’ non rappresenti uno strumento adeguato per comunicare la crisi chikungunya, che sta colpendo quasi tutte le famiglie giamaicane,” riferendosi al messaggio televisivo nazionale lanciato dal dottor Fenton Ferguson lo scorso 28 settembre. In quell'occasione Ferguson ha anche ammesso che vi era una certa discrepanza tra il numero di casi confermati e quelli sospetti, continuando però a sostenere che il Ministro della Salute ha agito con professionalità.

Lowrie-Chin ha attribuito gran parte della colpa per la diffusione della malattia ai “giamaicani incuranti che continuano a mostrare scarso interesse per il loro ambiente”. Ha anche esortato il governo a intraprendere un programma di lavoro, simile a quello introdotto a Cuba, in cui le persone siano in grado di individuare e distuggere i siti di riproduzione delle zanzare e in cui le comunità a rischio siano debitamente informate. Nel suo post ha elencato alcuni modi che avrebbero potuto permettere di gestire meglio la comunicazione ufficiale sull'epidemia del virus Chikungunya, affermando:

Ciò che rende semplici passaggi logici così difficili è la burocrazia – quella palude che rappresenta il nascondiglio perfetto per la mediocrità e l'incompetenza. Se noi siamo tenuti a rispettare il nostro governo democraticamente eletto, essi dovrebbero a loro volta rispettare le persone che hanno giurato di servire.

Lei ha dichiarato che molti dei passi falsi commessi nella gestione del “problema ChikV” sono il risultato di “lacune nell'amministraizone” e della cultura della mediocrità che provoca la fuga di cervelli, costringendo alcune delle menti più innovative a scappare verso paesi in cui le loro idee possano essere valorizzate.

Per decenni la Giamaica, così come altri territori regionali economicamente disagiati, ha perso gran parte del suo capitale umano. La ricerca condotta dalla Banca Mondiale ha rilevato che “oltre il 360%” dei giamaicani con una formazione di terzo livello migra, solitamente verso gli Stati Uniti, grazie alla loro vicinanza:

L'elevatissimo tasso di migrazione dalla Giamaica delle persone più istruite sta ad indicare che il numero di immigrati con una istruzione terziaria, in realtà, supera il numero di residenti locali con lo stesso livello di istruzione.

Secondo i netizen, se la risposta del governo giamaicano a questa crisi sanitaria fosse un certo tipo di indicatore, non è cambiato nulla, esso è sempre di tipo economico, non c'è stato alcun approccio innovativo in vista:

Questo agonizzante virus ChikV è una metafora per il dolore e la sofferenza che stanno provando i poveri giamaicani, che a malapena sopravvivono ai margini della povertà. Essi meritano di nutrire qualche speranza che i nostri leader agiscano nel modo giusto per loro, portando la nostra nazione ad uno stato di buona salute.

Consapevole del fatto che il Ministero della Salute non sta affrontando in modo sufficientemente adeguato la sfida del virus Chikungunya, il blogger “Cucumber Juice” ha pubblicato una lista approfondita di Domande&Risposte sulla malattia, sui metodi di prevenzione e su come controllare i sintomi se si contrae il Chik-V.

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