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Il ‘Ministero della Verità’ recluta cittadini ucraini per un ‘esercito Internet’

Images mixed by Tetyana Lokot.

Immagine di Tetyana Lokot.

Il Ministero della politica di informazione ucraino sta intensificando i propri sforzi per vincere la guerra dell'informazione con la Russia. La loro nuova idea? Lanciare un sito web che recluti gli utenti dei social media del paese per un “Esercito di Internet” governativo.

Il ministro Yuri Stets già a gennaio aveva accennato [ru, come i seguenti, salvo diversa indicazione] che una “Internet Force” con tutti gli utenti più influenti, coordinata da e per lo stato, sarebbe stata un'ottima arma da puntare contro la propaganda Russa e la manipolazione attuata in rete. Ora, sembra che il Ministero abbia messo in atto la propria idea riguardo la “condivisione di informazioni reali e lo smascheramento di quelle false.”

Il nuovo sito web, i-army.org, è apparso [en] su tutti i social media il 23 febbraio. Lo slogan usato è “Ogni tua informazione condivisa è un proiettile nella coscienza del nemico,” la pagina web invita gli utenti ad inserire il proprio nome o nickname insieme all'indirizzo email per unirsi alle file dei “guerrieri dell'informazione.”

Як ви знаєте, війну Росії проти України називають гібридною.
Все тому, що війна справжня, а інформація про неї брехлива. Проти нас відкрито багато фронтів,
і один з особливо важливих — інформаційний.
i-army.org

Come sapete la guerra russa contro l'Ucraina è chiamata ibrida.Questo perché la guerra è reale ma le informazioni date su di essa sono false. Contro di noi ci sono molti fronti, e quello dell'informazione è uno dei più importanti.

[dal sito web i-army.org] 

 

Inoltre “iArmy” ha un account Twitter, nel quale sta iniziando a smascherare le notizie false e sta dando istruzioni ai follower su come riconoscere i “segnali della propaganda russa,” ha anche una pagina Facebook, piena di immagini modificate con photoshop per aiutare il reclutamento.

Immagine presa dalla pagina Facebook Інформаційна війська України.

Gli utenti ucraini dei social media fin da subito hanno nutrito un po’ di sospetti sul sito e sulle speculazioni che potevano esserci riguardo la sua veridicità. La stampa ha chiesto al ministro di commentare l'accaduto ma non c'è stata risposta. Molti utenti sono rimasti comprensibilmente scettici al riguardo. 

Se “l'esercito ucraino per l'informazione” non è uno scherzo, allora è veramente, veramente triste. 

Alcune ore dopo il quartier generale del sito ufficiale del ministro ha finalmente sputato il rospo con un comunicato stampa e ha annunciato il lancio e il link al nuovo sito dell'”Esercito di Internet”. Il comunicato afferma che l'obiettivo principale dell'esercito è mobilitare gli utenti di Internet per combattere “i bot russi, la diffusione di notizie false, la pressione psicologica e sulle informazioni da parte della stampa russa”, la speranza del ministero è che il nuovo progetto “aiuti a sollecitare un gran numero di volontari per diffondere la verità e denunciare le falsità russe.”

“L'esercito di Internet ucraino” sarà gestito da un famoso blogger e operatore video Oleksandr Baraboshko (alias Krus), assunto di recente come consulente al ministero. In un intervista a Radio Liberty, Stets ha affermato che oltre 20,000 utenti, tra cui blogger influenti, hanno già preso parte all'iniziativa.

La reazione degli utenti ucraini alla notizia di questo nuovo esercito cibernetico è stata presa con umorismo e scetticismo.

- Hai fatto i compiti? – Mamma, ho un compito più importante datomi dal quartier generale dell'esercito dell'informazione. 

Sto condividendo le informazioni solo per divertimento. Vediamo che tipo di incarichi da combattimento ci danno. 

Gli utenti iscritti al sito hanno già ricevuto varie email dal commando “dell'Esercito di Internet”, con istruzioni sui compiti da svolgere. Prima di tutto reclutare gli amici e seguaci da far iscrivere al sito e commentare le notizie sul sito di notizie russo “pro-Cremlino” LifeNews. Inoltre le email forniscono consigli su come affrontare i “troll del Cremlino” (non provare mai a discutere con loro) e mettono in guardia gli utenti dal condividere notizie che provengono da siti russi (“sono controllati dal Cremlino”).

Le voci più critiche su Twitter hanno attaccato la poca professionalità dimostrata dal Ministro e dall'esercito di Internet, e alcuni, senza tanti giri di parole, hanno ignorato l'idea perché ridicola.

MinStets [un nickname per il ministro Yuri Stets, n.d.t.] ha creato un esercito dell'informazione. Per iniziare, il nemico deve scoppiare a ridere. 

Cavolo, tutti questi incarichi da MinStets. Questo è proprio un vero sito del cavolo e una vera mailing list. Politica d'informazione dei miei stivali. 

Alcuni giornalisti hanno criticato l'idea del governo di fare una campagna di guerriglia dell'informazione. L'inviata e attivista Natali Sokolenko ha pensato che il sostegno del ministero abbia screditato l'iniziativa. 

якби Стець запропонував об”єднатися блогерам у “інформаційні війська” не як міністр інформації міністерства правди, а від коордради, я би схвалила, а так – тільки відраза як від чогось мертво-бюрократчного

Se Stets avesse proposto ai blogger di unirsi come un esercito dell'informazione e non come il Ministro dell'Informazione nel Ministero della Verità, ovvero come [una rappresentanza] di un concilio civico coordinato, io l'avrei approvato, perché altrimenti questa burocrazia morta ancora prima di nascere mi disgusta e basta .

Il Ministero della Politica d'Informazione, unitosi recentemente al governo ucraino, a gennaio ha avuto una partenza burrascosa quando è stato soprannominato Ministero della Verità [en] dagli stessi ucraini. Molti ritengono sia stato un inutile spreco di fondi  e un ulteriore tentativo di limitare la libertà di parola in Ucraina.

Gruppi di volontari, nel loro piccolo, si stanno già impegnando nella guerra d'informazione, sia con con atti di pirateria informatica su webcam e stampanti [en] o raccogliendo dati sulle truppe ribelli. Il nuovo progetto non sembra stia facendo molto per ispirare fiducia nelle competenze ministeriali che servano a garantire l'integrità delle informazioni e la sicurezza dell'Ucraina. Data la retorica innaturale governativa e il livello di diffidenza nei confronti del ministero, è difficile credere che “L'esercito dell'Informazione” avrà successo se cerca di combattere i troll del Cremlino con le proprie armi. 

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