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Questo progetto argentino documenta la street art proveniente da tutta l'America Latina

Schermata del profilo Instagram di ACL.

Arte Callejero Latinoamérica (Street Art Latino Americana, o ACL) è un progetto nato in Argentina che utilizza i social media per supportare e documentare la street art (arte di strada) [it] proveniente da tutta l'America Latina.

Secondo il loro sito web [es,come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione], il progetto nasce nel contesto della crisi economica argentina [it] del 1998-2002, quando la disoccupazione raggiunse il 20% e scontri e saccheggi erano diffusi. Il tracollo forzò quattro presidenti a rassegnare le dimissioni nell'arco di solo 10 giorni durante il 2010, e il governo dovette dichiarare il più grosso fallimento della storia. Dal 2003 la povertà è cresciuta dal 26,7% nel 1999 al 51,7%.

Arte Callejero iniziò a interessarsi alle risposte visuali e artistiche alla crisi nelle strade di Buenos Aires e a raccoglierle sul loro sito. Negli anni incominciarono a organizzare mostre, spostando anche i loro sforzi divulgativi sulle piattaforme social.

Il fondatore del progetto Ivan Andrada, artista e produttore culturale argentino, ha raccontato a Global Voices tramite Instagram DM che ha organizzato mostre di street art in Cile e Messico, e che spesso viaggia per la regione per promuovere l'ACL.

Quest'anno, ACL festeggia 15 anni di esistenza con un festival di arte di strada a Buenos Aires dal 24 aprile al 25 maggio. Il festival ospiterà mostre, dibattiti e proiezioni di documentari con artisti di strada e collettivi dall'America Latina.

La pagina Facebook, il canale Youtube e l'archivio su Instagram del progetto sono come un forziere dell'arte di strada in tutte le sue forme proveniente dalla regione. La loro presenza più forte è su Instagram, dove hanno quasi 10.000 follower. Il loro account ripubblica anche foto di murales condivise da altri utenti Instagram.

Il manifesto sottostante, fotografato a Buenos Aires e riproposto da ACL, mostra un'immagine del poeta cileno Pablo Neruda. La didascalia riflette il recente giudizio dei lettori sul passato misogino [en], anche violento [en], del premio Nobel.

Nell'immagine si legge: “Stasera posso scrivere i versi più misogini. Pablo Neruda feat. Daddy Yankee”. Visto a Belgrano, Buenos Aires.

La maggior parte dei post dell'ALC combinano l'arte visiva con forti messaggi politici. Questo murale a San Paolo del Brasile che mostra il co-fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ne è un esempio:

Il murale recita: “La rivoluzione non avverrà su Facebook”.
La didascalia recita: “Neppure su Twitter”.

Sempre in Brasile, questo murale raffigura il presidente del paese, Jair Bolsonaro:

La didascalia dice: “No a razzismo, misoginia, sessismo, omofobia e xenofobia… No al fascismo. No al terrore. Viva la democrazia!”

Il post che segue riguarda i tempi della dittatura militare argentina [it] (1976-1983), quando circa 30.000 persone furono fatte sparire con la forza dallo Stato e dai suoi collaboratori.

Il murale dice: ” '76 -'16, 40 anni, mai più” e “Lo stesso passato, lo stesso nemico, la stessa possibilità: la liberazione”.
La didascalia dice: “43 anni dal colpo di Stato che ha dato inizio alla dittatura militare e con essa, una repressione sistematica, senza precedenti nella storia dell'Argentina. Non ci siamo dimenticati”.

Lo striscione qui sopra è stato realizzato dal collettivo artistico argentino Agra. L'hanno reso disponibile online in modo che anche altri collettivi d'arte della regione potessero stamparlo. Quello qui sopra è stata stampata dal collettivo artistico colombiano Dexpierte Colectivo e appuntato su un muro della capitale del paese, Bogotá.

Un altro esempio dei post dell'ALC arriva da Città del Messico, con un'immagine che ricorda ai passanti gli eventi del 1968 [it], quando la polizia e i gruppi paramilitari uccisero centinaia di persone durante le proteste studentesche:

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