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Due università firmano un accordo storico sui risarcimenti per la schiavitù nei Caraibi

L'Università di Glasgow in Scozia. Foto di Hugo Cadavez, CC BY 2.0.

Il rettore dell'Università delle Indie Occidentali, il Professor Sir Hilary Beckles [en, come i link seguenti salvo diversa indicazione], e il direttore operativo dell'Università di Glasgow, il Dott. David Duncan, hanno recentemente firmato un accordo storico sui risarcimenti per la schiavitù – il primo contratto di questo tipo da quando le persone rese schiave dai britannici furono completamente liberate nel 1838.

Mai prima d'ora un'istituzione con sede nel Regno Unito che trasse del profitto dalla schiavitù si era scusata per il proprio ruolo e, cosa ancora più importante, passando dalle parole ai fatti – e ai soldi. Molto opportunamente, l'accordo da 20 milioni di sterline (24.308.500 di dollari) è stato firmato nel quartier generale regionale dell'Università delle Indie Occidentali a Kingston, in Giamaica, il 31 luglio 2019 – il giorno in cui, 181 anni prima, l'emancipazione totale entrò finalmente in vigore (e la vigilia dell'annuale festa dell'Emancipazione celebrata in molti territori della regione).

Quei 20 milioni di sterline, simbolo della somma che il governo britannico pagò ai proprietari degli schiavi come compensazione per l'abolizione della schiavitù, verranno usati per la ricerca e altre iniziative di sviluppo tra le due università nell'arco dei prossimi 20 anni, con il patrocinio del Centro Glasgow-Caraibi per la Ricerca sullo Sviluppo, che sarà di proprietà e gestione congiunte. L'obiettivo del centro sarà quello di trovare soluzioni ad alcune delle sfide più urgenti per lo sviluppo dei Caraibi, tra cui l'economia, la salute pubblica [it], e perfino i problemi di identità culturale. Il centro verrà istituito nei campus di entrambe le università entro settembre 2019.

Il rettore dell'Università delle Indie Occidentali, Sir Hilary McDonald Beckles (sinistra), e il Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde (destra), presso l'Università delle Indie Occidentali, Campus Mona, Kingston, Giamaica, 17 novembre 2017. IMF foto/Krzystof Rucinski, CC BY-NC-ND 2.0.

Da quando nel 2013 fu eletto presidente della Commissione Regionale CARICOM per i Risarcimenti, che ha l'obiettivo di “tracciare il sentiero per la riconciliazione, la verità e la giustizia per le vittime della schiavitù e i loro discendenti”, Sir Beckles è stato in prima linea nella lobby regionale per i risarcimenti.

In un'intervista per la rivista locale Caribbean Beat, Sir Beckles ha dichiarato che essere stato un “bambino Windrush” ha segnato il suo destino di “coinvolgimento in alcuni aspetti del viaggio afroamericano”. Ha anche evidenziato il “potere di trasformazione” dell’Università delle Indie Occidentali – attualmente collocata nel primo 5% della classifica delle migliori università al mondo – nello sviluppo di una regione resiliente e sostenibile:

The last fifty years, we’ve built the Caribbean out of the colonial rubble. The issues in front of us this time are very different. An important role of UWI is to help clarify this historic moment and develop conversations about the next half-century. […] My focus was always on economic development and the role that education can play in the economic transformation of our societies. […]

Reparations is connected to economic development. […] I’m the vice president of the UNESCO Global Slave Routes project, the chairman of the CARICOM Reparations Commission, along with other hats. I’m responsible for developing a framework for the research of slavery on a global basis. I spend a lot of time in Africa, Latin America, and Asia looking at how black slavery was globalised. Everything is connected. Britain has a role to play in putting back some of the money it milked from the Caribbean for its own development. Having achieved its own transformation, we’ve been left with the results of that extraction. I believe we have a right! Britain should return to the scene of the crime, and participate in cleaning up the mess it left behind.

Negli ultimi cinquant'anni, abbiamo costruito i Caraibi a partire dalle macerie coloniali. I problemi che abbiamo di fronte questa volta sono molto diversi. Un ruolo importante della UWI è quello di aiutare a fare chiarezza su questo momento storico e sviluppare il discorso sul prossimo mezzo secolo. Il centro delle mie attenzioni è sempre stato lo sviluppo economico e il ruolo che l'istruzione può giocare nella trasformazione economica delle nostre società.

I risarcimenti sono legati allo sviluppo economico. Sono il vice presidente del progetto Global Slave Routes dell'UNESCO, il presidente della Commissione CARICOM per i Risarcimenti, insieme ad altri ruoli. Sono responsabile di sviluppare l'inquadramento della ricerca sulla schiavitù su base globale. Passo molto tempo in Africa, America Latina e Asia esaminando la globalizzazione della schiavitù dei neri. Ogni cosa è connessa. La Gran Bretagna ha un ruolo da giocare restituendo parte dei soldi che ha spremuto dai Caraibi per il proprio sviluppo. Avendo ottenuto la propria trasformazione, ci hanno lasciato con i risultati di quell'estrazione. Credo che abbiamo un diritto! La Gran Bretagna dovrebbe tornare sulla scena del crimine, e partecipare alla pulizia del casino che ha lasciato.

Nel contesto del ripetuto rifiuto da parte del Regno Unito di affrontare l’argomento dei risarcimenti, questo Memorandum d'Intesa con l'Università di Glasgow viene recepito come fondamentale. Sir Beckles ha applaudito la presa di posizione dell'Università di Glasgow, secondo cui “un'università non può essere eccellente se non è etica”, aggiungendo che l'accordo ha posto l'istituzione in una posizione di “superiorità morale”.

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