chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Gli effetti della Nuova Via della Seta cinese sulle comunità shan nel Myanmar settentrionale

Striscione che annuncia la prima Zona Industriale e Fiera Commerciale di Myanmar (Lashio) e Cina (Lancang) appeso nel centro di Lashio. Foto e didascalia di Zaw Zaw/The Irrawaddy, usata su licenza.

Questo articolo [en, come i link seguenti] modificato di Nan Lwin è del giornale indipendente birmano Irrawaddy, ed è ripubblicato su Global Voices grazie ad accordo per la condivisione dei contenuti.

La Fondazione Heartland è stata creata nel 2012 a Lashio, nel nord dello Stato di Shan, ed è diventata una delle principali organizzazioni per la salvaguardia dell'ambiente. Recentemente, la fondazione ha creato un gruppo di controllo per monitorare, insieme a circa 20 organizzazioni della società civile locale, i progetti della Nuova Via della Seta approvati dalla Cina. In particolare, il gruppo si focalizzerà sui problemi di trasparenza e sull'impatto ambientale e sociale dei progetti.

Il team si sta preparando a sensibilizzare i locali sui progetti approvati dalla Cina che presto verranno implementati in tutto lo Stato di Shan settentrionale. L'Irrawaddy ha discusso con U Aung Myo Htun, responsabile di progetto della Fondazione Heartland a Lashio, riguardo alle principali preoccupazioni degli abitanti locali in merito al progetto cinese per la ferrovia Muse-Mandalay e al potenziale impatto ambientale e sociale ad esso legato, oltre alla crescente influenza cinese nello Stato di Shan settentrionale.

Nan Lwin: Che cosa ne pensa delle consultazioni pubbliche in merito alla ferrovia Muse-Mandalay?

U Aung Myo Htun: We have already collected a lot of data regarding the railway. Recently, the EIA [environmental impact assessment] company did so-called public consultations in some major cities. As far as we have observed, their techniques are not systematic. They have neglected the most important tasks of a standard EIA.

Moreover, those who were consulted do not broadly represent the affected local communities. They only invited a few elderly people and local government officials [from the General Administration Department] from each affected village tract.

Literally, they were supposed to visit the affected villages so they can hear the actual voices of locals. They should explain directly to the local people. Visiting the people on the ground would keep locals well informed about the projects’ challenges and benefits.

U Aung Myo Htun: Abbiamo già raccolto molti dati sulla ferrovia. Di recente, la società per l'EIA [la valutazione dell'impatto ambientale] ha svolto delle cosiddette consultazioni pubbliche in alcune delle principali città. Per quanto abbiamo visto, le loro tecniche non sono sistematiche. Hanno tralasciato le attività principali previste da una EIA standard.

Inoltre, le persone consultate non rappresentano ampiamente le comunità locali colpite. Sono state invitate solo alcune persone anziane e dei funzionari governativi locali [dal Dipartimento di Amministrazione Generale] da ciascun villaggio colpito.

Veramente, avrebbero dovuto visitare i villaggi colpiti in modo tale da ascoltare effettivamente le voci della gente del luogo. Dovrebbero spiegarglielo in maniera diretta. Fare visita alle persone sul posto permetterebbe agli abitanti del luogo di rimanere ben informati sulle difficoltà e sui benefici dei progetti.

U Aung Myo Htun, responsabile di progetto della Fondazione Heartland a Lashio. Foto di Nan Lwin/The Irrawaddy, usata su licenza.

Nan Lwin: Che cosa intende quando afferma che la società per l'EIA ha tralasciato le attività più importanti di una valutazione EIA standard?

U Aung Myo Htun: Whenever we ask about the technical parts and the details of the EIA process, they cannot answer properly. We asked questions about the environmental impacts, such as how many protected forests will vanish, how many watersheds will disappear and how they will respond to locals’ concerns and address local grievances.

U Aung Myo Htun: Ogni volta che chiediamo informazioni sulle parti tecniche e sui dettagli del processo di EIA, nessuno ci sa rispondere adeguatamente. Abbiamo posto domande sugli impatti ambientali, come quante foreste protette e quanti bacini idrici scompariranno, come risponderanno alle preoccupazioni degli abitanti locali e come gestiranno le loro lamentele.

Nan Lwin: Quali sono le principali preoccupazioni della gente del luogo in merito al progetto per la ferrovia Muse-Mandalay?

U Aung Myo Htun: The majority of the people are worried about losing their homes, farmlands and water resources. Some people voiced concerns about losing natural resources and heritage places.

Moreover, armed conflicts are ongoing in northern Shan State. As a result, many people have been displaced from their homes in areas where the planned projects are to be implemented. They are scattered at the IDP [internally displaced person] camps in major cities. Those people worry that their homes and farmlands will be seized by the authorities in their absence. They fear they will lose their rights to discuss their concerns if the projects begin while they are living in IDP camps.

Moreover, the railway will be electric, which means the project will need a large supply of electricity. The most important question is, how will the electricity be supplied to the project? Will they build new dams? We already have many conflicts due to dam projects including China-backed projects in northern Shan State. We don’t want to lose more—including homes, farmlands and other natural resources—to dam projects. That outcome could once again fuel local negative sentiment toward Chinese projects in our state.

U Aung Myo Htun: La maggior parte della gente è preoccupata di perdere la propria casa, i terreni e le risorse idriche. Qualcuno ha espresso preoccupazioni sulla possibile perdita di risorse naturali e luoghi del patrimonio nazionale.

Inoltre, i conflitti armati sono perenni nello Stato di Shan settentrionale. Di conseguenza, molta gente in aree destinate all'implementazione dei progetti in programma è stata dislocata dalle proprie case. Queste persone sono sparpagliate nei campi per IDP [persona dislocata internamente] nelle principali città. Esse sono preoccupate del fatto che, in loro assenza, le loro case e i loro terreni verranno sequestrati dalle autorità. Temono di perdere il diritto a discutere delle proprie preoccupazioni, se i progetti hanno inizio mentre loro vivono nei campi IDP.

Per di più, la ferrovia sarà elettrica, pertanto il progetto avrà bisogno di una grossa fornitura di elettricità. La domanda più importante è, come verrà fornita questa elettricità al progetto? Costruiranno nuove dighe? Ci sono già tanti conflitti a causa dei progetti per le dighe, tra cui quelli di stampo cinese nello Stato Shan settentrionale. Non vogliamo perdere altro – incluse le case, i terreni e altre risorse naturali – a causa dei progetti per le dighe. Se ciò accadesse, l'avversione degli abitanti locali verso i progetti cinesi nel nostro Paese potrebbe essere fomentata ulteriormente.

Nan Lwin: Quali sono i possibili impatti ambientali e sociali del progetto Muse-Mandalay?

U Aung Myo Htun: Locals in northern Shan State have already suffered the social and environmental impacts of the Sino-Myanmar China oil and gas pipelines. They have not had a chance to voice their will and [discuss their] ordeals in the past. We all understand that pipelines and railway projects are very different. The impact of the railway will be bigger than the pipeline. As far as we know, they will construct 60 tunnels through the mountains. So the project will definitely destroy protected forests, mountains and natural resources. Moreover, our traditional livelihoods and ecosystems will be also ruined.

Chinese investment will also bring social problems. We need to carefully learn the lessons from other BRI host countries, especially countries that suffered due to grand infrastructure projects. A massive wave of migration from China will flow into our state. One of the biggest problems is human trafficking to China. We have been experiencing thousands of Myanmar women trafficked as brides to China every year. If the railway is completed, the trafficking problem will be hard to control. Besides, we already have a higher rate of drug abuse here because of Chinese migrants. We are afraid that drug abuse will be another problem created by the railway.

U Aung Myo Htun: Gli abitanti locali dello Stato Shan settentrionale hanno già sofferto gli impatti sociali e ambientali dell'oleo gasdotto cinese Sino-Myanmar. In passato, essi non hanno avuto la possibilità di far sentire la loro voce e [discutere delle loro] traversie. Comprendiamo tutti che il progetto di un oleo gasdotto e quello di una ferrovia sono molto diversi. L'impatto della ferrovia sarà maggiore di quello dell'oleo gasdotto. Per quanto ne sappiamo, verranno costruiti 60 tunnel attraverso le montagne. Quindi, il progetto distruggerà sicuramente foreste, montagne e risorse naturali protette. In più, anche i nostri mezzi di sostentamento tradizionali e i nostri ecosistemi saranno rovinati.

Gli investimenti cinesi causeranno anche problemi sociali. Dobbiamo imparare attentamente la lezione dagli altri Paesi che partecipano alla Nuova Via della Seta, specialmente quelli che hanno sofferto a causa di enormi progetti infrastrutturali. Un'enorme ondata migratoria dalla Cina confluirà nel nostro Paese. Uno dei problemi più grandi è il traffico di esseri umani dalla Cina. Ogni anno, centinaia di donne birmane vengono vendute illegalmente come spose in Cina. Se la ferrovia viene completata, il problema del traffico illecito sarà difficile da controllare. Inoltre, qui soffriamo già di un maggior tasso di abuso di droga a causa degli immigrati cinesi. Temiamo che l'abuso di droga sarà un altro problema creato dalla ferrovia.

Nan Lwin: Crede che gli abitanti locali otterranno benefici economici dal progetto?

U Aung Myo Htun: It is hard to say whether we will benefit from the railway project. I believe that the project will have more benefits for Chinese investors than for locals. They will be able to transport their goods quickly, since they want to link with the Kyaukphyu SEZ, which is a gateway to the Indian Ocean.

Another important thing is natural resources; they are planning to drill the mountains and cut down protected forests. There is a lot of evidence that Chinese trucks carried all the natural resources—even soil—[that was unearthed by] the Myitsone [hydropower project in Kachin State] directly back to China. I am worried they will do the same with the railway project.

The government need to put rules and regulations in the contract stating that the Chinese are not allowed to take our natural resources to China.

U Aung Myo Htun: È difficile dire se trarremo dei benefici dal progetto della ferrovia. Ritengo che ne beneficeranno più gli investitori cinesi che la gente locale. Potranno trasportare le loro merci velocemente, dato che vogliono collegarsi con la Kyaukphyu SEZ [Kyaukphyu Zona Economica Speciale], che porta all'Oceano Indiano.

Un'altra cosa importante sono le risorse naturali; il progetto prevede di trivellare le montagne e disboscare foreste protette. Sono tante le prove che i camion cinesi abbiano riportato tutte le risorse naturali – persino il suolo – [che erano state estratte per] il progetto Myitsone [per l'energia idroelettrica nello Stato Kachin] direttamente in Cina. Sono preoccupato che facciano lo stesso con il progetto della ferrovia.

Il governo deve inserire nel contratto regole e norme che impediscano ai cinesi di portare in Cina le nostre risorse naturali.

Negozi locali nel centro di Lashio. Foto e didascalia di Zaw Zaw/The Irrawaddy

Nan Lwin: Come sta crescendo qui l'influenza cinese?

U Aung Myo Htun: Chinese migration has increased rapidly here since late 2010. They bought a massive amount of land under local names. Now, many downtown areas are all owned by Chinese families in Lashio. Local families have been moving to the outskirts of the town because of financial problems. The Chinese know we have a lot of natural resources that locals are not interested [in exploiting]. You see at least two languages—Chinese and Burmese—on all the signs and billboards in the town. Now, the Chinese language is more popular here. The restaurant culture has changed; now they are more focused on serving Chinese food than local Shan food.

Aside from the Sino-Myanmar Oil and Gas Pipelines project, Chinese are investing more and more in plantations such as sugar cane, corn, rubber and tissue-culture bananas across northern Shan State. Those plantations are run by Chinese investors under local names. They are also invested in mining, coal and hydropower projects.

U Aung Myo Htun: L'immigrazione cinese qui è aumentata rapidamente da fine 2010. I cinesi hanno comprato un'enorme quantità di terre usando nomi locali. Ormai, molte aree del centro di Lashio sono interamente di proprietà di famiglie cinesi. Le famiglie locali si sono trasferite ai margini della città a causa di problemi finanziari. I cinesi sanno che abbiamo molte risorse naturali che la gente del luogo non ha interesse [a sfruttare]. Ci sono almeno due lingue – il cinese e il burmese – su tutti i cartelli e i manifesti della città. Adesso la lingua cinese è più diffusa qui. La cultura dei ristoranti è cambiata; ora sono più concentrati a servire cibo cinese che cibo shan locale.

Oltre al progetto per l'oleo gasdotto Sino-Myanmar, in tutto lo Stato di Shan settentrionale i cinesi stanno investendo sempre di più in piantagioni di canna da zucchero, mais, gomma e banane ottenute tramite la coltura dei tessuti. Queste piantagioni sono gestite da investitori cinesi dietro nomi locali, che hanno investito anche in progetti legati ad attività minerarie, carbone ed energia idroelettrica.

Nan Lwin: Quali sono gli impatti ambientali e sociali degli investimenti cinesi nello Stato Shan settentrionale?

U Aung Myo Htun: Rubber, corn, tissue-culture banana and watermelon plantations have been expanding gradually here. They are using insecticides, weed killers and fertilizers and disposing of them carelessly. This has led to the pollution of water supplies in these areas, in turn causing soil damage and killing livestock. The mining projects have destroyed ecosystems and water resources. A lot of forests have been cut down due to mining projects as well.

Moreover, farmers have to change their plantation culture, based on Chinese demand. In the past, they only grew seasonal crops. Now, they are mono-cropping as the Chinese have persuaded the farmers to grow corn and watermelons, which are in high demand in their country. They have also pushed them to boost the quality of their crops and sell the farmers insecticides, weed killers and fertilizers.

Young people are also looking for an opportunity to work either in China or Thailand. In every village in Shan State, a large majority of young people are now working in China. It is sad to see that a large number of Chinese are flowing into the state while the natives are leaving for China. They have replaced the local [population].

U Aung Myo Htun: Le piantagioni di gomma, mais, banane e angurie ottenute tramite la coltura dei tessuti si sono espanse gradualmente qui. I coltivatori usano incautamente insetticidi, diserbanti e fertilizzanti. Ciò ha portato all'inquinamento delle riserve idriche in queste aree, che a sua volta ha causato danni al suolo e ucciso il bestiame. A causa dei progetti per le miniere, le risorse idriche e gli ecosistemi sono stati distrutti e, inoltre, molte foreste sono state disboscate.

Per di più, i contadini devono cambiare la loro cultura delle piantagioni in base alla domanda cinese. In passato, si facevano solo coltivazioni stagionali. Adesso, si pratica la monocoltura, perché i cinesi hanno persuaso i contadini a coltivare mais e angurie, prodotti molto richiesti nel loro Paese. Li hanno anche spinti a potenziare la qualità dei raccolti, vendendo loro insetticidi, diserbanti e fertilizzanti.

Anche i giovani sono alla ricerca di opportunità di lavoro in Cina o in Thailandia. La maggioranza dei giovani di ogni villaggio dello Stato di Shan ora lavora in Cina. È triste vedere che un gran numero di cinesi si sta riversando nel Paese, mentre i nativi se ne vanno via in Cina. I cinesi hanno sostituito la popolazione locale.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.