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Il Parlamento della Repubblica Ceca sceglie un difensore civico con precedenti di discriminazione razziale

Sede del difensore civico della Repubblica Ceca. Foto di Martin Strachoň tramite Wikimedia Commons (CC BY-SA).

L'elezione del nuovo difensore civico della Repubblica Ceca ha suscitato forti reazioni a causa di commenti discriminatori nei confronti di varie comunità.

Stanislav Křeček è stato nominato al Parlamento ceco il 12 febbraio. Precedentemente si era assunto la carica di sub-difensore pubblico dei diritti (nome dell'Ufficio del difensore civico in Repubblica Ceca) dal 2013. Ancora prima aveva lavorato come giudice, avvocato e deputato al Parlamento ceco per il Partito Socialdemocratico Ceco [it] (ČSSD), partito dell'attuale presidente, Miloš Zeman [it].

Nel gennaio 2017, Křeček, già in qualità di sub-difensore dei diritti, ha fatto le seguenti dichiarazioni al principale settimanale indipendente del paese, Respekt [cs]:

Muslimové sem přicházejí proto, že nás chtějí nahradit, ne že chtějí žít s námi.

I musulmani vengono (in Repubblica Ceca) perchè vogliono prendere il nostro posto, non perchè vogliono vivere con noi.

Foto di Stanislav Křeček, di David Sedlecký. Wikimedia Commons (CC-BY 3.0).

Ha anche fatto riferimento [cs, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] alla cominità rom, una delle principali minoranze etniche [en], della Repubblica Ceca – (e una delle più discriminate):

Křeček: “Diskriminace v Česku neexistuje.”
Novinář: “Vylučování Romů z trhu s bydlením kvůli jejich původu není diskriminace?”
Křeček: “Není, protože kdo se chce dožadovat práva na bydlení, musí se také chovat slušně k ostatním nájemníkům, a to Romové nedělají.”

Křeček: Non facciamo discriminazioni in Repubblica Ceca.
Reporter: L'espulsione dei rom dal mercato immobiliare non è discriminazione?
Křeček: No, perchè chi vuole avere il diritto di residenza deve comportarsi bene con i propri vicini, e questo non è il caso dei rom.

L'Ufficio pubblico dei diritti (veřejný ochránce právè stato istituito nel paese nel 1999. Il Parlamento ceco elegge il difensore civico tramite un mandato di sei anni da una lista in cui due candidati sono nominati dal presidente e due dal Parlamento stesso. Il sito web ufficiale del difensore civico afferma che:

The public defender of rights shall work to defend persons against the conduct of authorities and other institutions set forth in this Act where such conduct is at variance with the law or does not comply with the principles of a democratic State governed by the rule of law and good administration, as well as against their inaction, thereby contributing to the defence of fundamental rights and freedoms.

Il difensore dei diritti pubblici deve adoperarsi per difendere le persone dalla condotta delle autorità e di altre istituzioni previste dalla presente legge, in atti in cui questa condotta è contraria alla legge o non è conforme ai principi di uno Stato democratico governato dallo Stato di diritto e dalla buona amministrazione, contro la loro inazione, e contribuire alla difesa dei diritti e delle libertà fondamentali.

Indignazione della sinistra, giubilo della destra

David Tišer, attivista rom e LGBTQI. Foto di Jan Mihaliček, utilizzata su autorizzazione.

Global Voices ha chiesto a David Tišer, attivista rom e LGBTQI, e fondatore del progetto antidiscriminazione ARA ART, cosa pensava della nomina di Křeček.

Questa è la sua risposta:

Co k tomu říct? Jde o naprostou katastrofu. Obhajování lidských práv v České republice se jmenováním pana Křečka do funkce Ombudsmana zastavila a toto téma se celospolečensky dehonestovalo. Takovým znamením může být i gratulace a radost extremistických stran z jmenování pana Křečka.

Che posso dire? È semplicemente una catastrofe. La difesa dei diritti umani in Repubblica Ceca si è conclusa con la nomina di Křeček a difensore civico, e questo avvenimento ha intaccato il senso di dignità della nostra società. Un segnale indicativo è dato dal fatto che i partiti di destra si sono congratulati con lui e hanno accolto con gioia la sua nomina.

Inoltre, Tomáš Vandas [en], che i gruppi di estrema destra considerano una figura di spicco nella Repubblica ceca, ha detto su Twitter:

Hanno eletto come difensore civico il candidato del presidente Zeman.
Nel secondo giro di elezioni segrete tenutesi mercoledì, i deputati hanno eletto Stanislav Křeček difensore civico, su proposta del presidente Milos Zeman.

———-
Anche se considero la difesa civica qualcosa di inutile, in questo caso mi fa piacere che abbiano eletto il signor Křeček e mi congratulo. Credo che grazie alla sua nomina, la sua carica non sarà più un nido di sostegno per migranti, parassiti e persone incapaci di adattarsi, e che tornerà alla sua funzione iniziale.

Il  movimento sociale Milion chvilek demokracie, o Un milione di momenti per la democrazia [en], ha in programma una grande manifestazione il 1° marzo per protestare contro la nomina di Křeček. Il movimento ha guidato le più grandi manifestazioni contro le politiche del presidente Zeman nella Repubblica Ceca dal crollo del comunismo nel 1989.

Da Havel a Zeman

Quando il comunismo si concluse nell'allora Cecoslovacchia nel 1989, Václav Havel [it], attivista per i diritti umani, dissidente e scrittore, salì alla presidenza, e poi a quella della Repubblica Ceca, quando venne stabilito il paese nel 1993. Ciò fu considerata una vittoria per i diritti umani nell'Europa Centrale.

Le cose sono cambiate drammaticamente dalla nomina di Zeman nel 2013 e dalla sua rielezione nel 2018. È conosciuto per le sue opinioni a favore di Pechino e di Mosca [en]. Anche Zeman ha rilasciato dichiarazioni razziste e discriminatorie contro rifugiati musulmani [en], giornalisti [en] e altri gruppi.

Se si considera Křeček come promotore dello stesso insieme di valori, e alcuni commentatori come Marek Švehla, ora la Repubblica Ceca viene chiamata il “Paese dei due Zeman“.

Secondo l’Indice di democrazia 2018 dell'Unità d'Intelligenza dell'Economist, la Repubblica Ceca è considerata una democrazia con imperfezioni [en]:

The country was placed 34th in a list of 167 countries in the survey whose performance for 2017 was rated. It’s score fell to 7.62 points from 7.82 points in 2016, its worst place in a decade.

Il paese si è posizionato al 34esimo posto in una lista di 167 paesi nel sondaggio che ha valutato le il suo operato nel 2017. In classifica è sceso a 7.62 punti da 7.82 punti nel 2016, il suo peggior punteggio in un decennio.

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