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Juliana Mbengono Elá Avomo: La rivendicazione dei diritti attraverso la letteratura

Juliana Mbengono: “Se non ci fossero differenze fra noi donne e gli uomini, nessuno penserebbe che io sia femminista, ma, a causa delle disuguaglianze che viviamo, mi sento obbligata a rivendicare i miei diritti e lo faccio grazie alla mia letteratura”.

Juliana Mbengono Elá Avomo è una studentessa di giornalismo, vicedirettrice di un asilo e di un Bocciolo Letterario. Lo dice lei, non io. Ha creato un gruppo di poeti nella Ghinea Equatoriale insieme a due compagni di classe nel 2015, e hanno scelto questo nome perché sono novellini e “non sono ancora stati riconosciuti come scrittori. Vivono nell’ombra, ma amano la scrittura, si abbandonano a quest’ultima e la mettono in pratica tutti i giorni”.

I boccioli sono timidi per natura, così tanto che gli costa riconoscere che sono già sbocciati. Per questo, attualmente, Juliana rimane modesta, anche se ha vinto numerosi concorsi letterari, assistito alla rappresentazione di due opere teatrali che ha scritto ed essersi convertita in coordinatrice, a Malbo, del LPC (Locos por Cultura, in italiano Pazzi per la Cultura), un’organizzazione nella quale confluiscono artisti differenti di tutto il mondo. Secondo quanto dice Juliana, l’obiettivo del LPC è “promuovere la creazione di spazi di interazione fra i giovani, al fine di migliorare le loro abilità artistiche e incentivare la leadership sociale.”

Partecipanti di Locos por Cultura (LPC), un gruppo creato per “promuovere la creazione di spazi di interazione fra i giovani, al fine di migliorare le loro abilità artistiche e incentivare la leadership sociale.”

L’organizzazione non ha un numero fisso di membri né di comunità artistiche. Al momento è costituita dai “Boccioli Letterari”, “Parlare e Biyemyema”, un gruppo teatrale, EG-Pencil e Hangart, composto da disegnatori, illustratori, disegnatori grafici e altri artisti visuali; “Foto con lettere”, incentrato sulla fotografia e moltissimi artisti indipendenti come Eusebio, che fa ritratti, o Mariano Ebana Edu (anche conosciuto come Negro Bey), Benjamín Ndong (Jamin Dogg) e Lil Jojo, che sono cantautori e rap.

Con Juliana parliamo delle attività del gruppo, le lotte per l’uguaglianza fra uomini e donne e il valore della cultura come elemento chiave per lo sviluppo e la crescita dei giovani e della società che sta loro intorno.

GV: Una delle attività che più mi ha colpito di tutti i vostri lavori sono le letture da strada, come reagiscono le persone nel vedervi? [es, come tutte le citazioni seguenti]:

JMEA: El proyecto “Tardes de Lectura” es una iniciativa de Capullos Literarios para fomentar la lectura y la escritura entre los ciudadanos. Muchas personas creen que leer es una actividad reservada para la gente culta, a otras les avergüenza; y hay quienes simplemente lo consideran una pérdida de tiempo. De hecho, se dice que “si quieres esconderle algo a un guineano ponlo en un libro”. Nosotros creemos que la lectura puede producir cambios en la sociedad, pues no solo alimenta el vocabulario de quienes la practican, sino que también les hace mejores en muchos ámbitos y por lo tanto, aumenta la calidad de vida en la sociedad.

Este proyecto es uno de nuestros grandes logros porque, con el tiempo, junto al LPC, hemos logrado crear una tradición en Malabo y Bata (las ciudades más importantes de Guinea Ecuatorial). Ya hay mucha gente que conoce la existencia de estas veladas, que muestra interés y que se anima a leer. Asimismo, buena parte de los jóvenes que participan de manera habitual han logrado dominar el miedo y los nervios que les provocaba leer en público.

JMEA: Il progetto “Sere di Lettura” è un’iniziativa dei Boccioli Letterari per promuovere la lettura e la scrittura fra i cittadini. Molte persone credono che leggere sia un’attività riservata alle persone colte, altri si vergognano nel praticarla; e ci sono quelli che semplicemente lo considerano una perdita di tempo. Infatti, si dice “se vuoi nascondere qualcosa ad un guineano, mettilo in un libro”. Noi crediamo che la lettura possa produrre dei cambiamenti nella società, infatti non solo accresce il vocabolario di chi la pratica, ma rende anche migliori in molti ambiti e, pertanto, aumenta la qualità della vita nella società.

Questo progetto è uno dei nostri grandi risultati, perché, con il tempo, insieme al LPC, siamo riusciti a creare una tradizione a Malabo e Bata (le città più importanti della Ghinea Equatoriale). C’è già molta gente che conosce l’esistenza di queste serate, che mostra interesse e che è stimolata a leggere. Allo stesso tempo, buona parte dei giovani che partecipano abitualmente sono riusciti a controllare la paura e l’ansia che leggere in pubblico provocava loro.

Il gruppo “Locos por Cultura” (LPC), guidato da Juliana, organizza numerosi eventi culturali e spazi pubblici. Fotografia omaggio del gruppo, utilizzata con permesso.

GV: Dei tre portavoce LPC due siete donne, a cosa è dovuto?

JMEA: En el LPC las responsabilidades se asignan por el grado de interés y compromiso que cada uno tiene con el colectivo. Los roles no se deben a razones de género ni a coincidencia.

JMEA: Nel LPC le responsabilità vengono assegnate in base al grado di interesse e impegno che ognuno ha con il gruppo. I ruoli non sono dovuti a motivi di genere e non sono affidati al caso.

GV: Ma, tu sei una che, nonostante abbia trattato diversi temi nei tuoi testi, scrivi molto sulla situazione delle donne. Ti consideri femminista? Come è percepito questo in Ghinea?

JMEA: No me definiría como feminista. Creo que todos merecemos que nos respeten y deseamos que se nos dé el mismo trato que a los demás. Si no hubiera diferencias entre nosotras y los hombres nadie pensaría que soy feminista, pero debido a las desigualdades que vivimos me siento obligada a reivindicar mis derechos y lo hago a través de mi literatura.

Preguntarme si soy feminista o no no es un problema para mí, pero identificarme como tal en Guinea es otra cosa. A veces le molesta a la gente que piensa que el feminismo es el equivalente femenino del machismo. Y yo últimamente siento que darse a conocer como feminista se ha vuelto una moda, en particular para muchas personas a las que le parece que serlo implica ser inteligente, moderna y valiente.

JMEA: Non mi definirei femminista. Penso che tutti meritiamo rispetto e desideriamo che ci offrano lo stesso trattamento riservato agli altri. Se non ci fossero differenze fra noi donne e gli uomini, nessuno penserebbe che io sia femminista, ma a causa delle disuguaglianze che viviamo, mi sento obbligata a rivendicare i miei diritti attraverso la mia letteratura.

Chiedermi se sono femminista o no non rappresenta un problema per me, ma identificarmi come tale in Ghinea è molto diverso. A volte dà fastidio alla gente che pensa che il femminismo è l’equivalente femminile del maschilismo. E io ultimamente percepisco che farsi conoscere come femminista è diventato una moda, in particolare per molte persone che credono che esserlo significhi essere intelligenti, moderni e coraggiosi.

Donne che danno forza alle donne

GV: Quali modelli femminili segui nel tuo paese?

JMEATengo tres o cuatro referentes femeninos: La primera es Teodosia Mónica Angue Bivini; una desconocida que se convirtió en mi mentora, jefa, amiga y consejera. En Mónica encuentro el ejemplo de mujer trabajadora que creía utópico, es tan emprendedora que ve oportunidades de empleo y negocio donde nadie se lo imagina. Es fundadora y presidenta de la ONG IMGE (Iniciativa de Mujeres por la Educación en Guinea Ecuatorial), también es presidenta de la asociación de los guineanos miembros del YALY; es Licenciada en Administración Empresarial con especialidad en Recursos Humanos, y trabaja como Directora de Recursos Humanos en la Oficina del Defensor del Pueblo entre muchas otras cosas.

JMEA: Ho tre o quattro modelli femminili: la prima è Teodosia Mónica Angue Bivini, una sconosciuta che è diventata la mia mentore, responsabile, amica, e consigliera. In Monica ritrovo un esempio di donna lavoratrice che credevo fosse un’utopia, è così intraprendente che vede opportunità di lavoro e di business dove nessuno se lo immagina. È la fondatrice e la presidentessa della ONG IMGE (Iniziativa delle Donne per l’Educazione in Ghinea Equatoriale), è anche la presidentessa dell’associazione dei guineani membri del YALY; è laureata in Amministrazione d’impresa con specializzazione in Risorse Umane, e lavora come direttrice di risorse umane nello studio del difensore civico fra molte altre cose.

Oltre a lei, c’è Melibea Obono Ntutumu, scrittrice, giornalista, ricercatrice di genere e fondatrice dell’organizzazione “Facciamo parte del mondo”, dedicata alla difesa dei diritti delle persone non eterosessuali:

JMEA: Meli [Trifonia Melibea] está tan convencida de sus principios que la marea de insultos, opiniones negativas, desprecio y amenazas que recaen sobre ella constantemente no logran que desista. Escribe tanto que ha habido ocasiones en las que ha publicado dos novelas en menos de cinco meses y siempre se centra en la situación de las mujeres y los no-heterosexuales en Guinea Ecuatorial. Mi nueva novela favorita es su libro “La albina del dinero”, nuestras vidas se reflejan en sus páginas.

JMEA: Meli [Trifonia Melibea] è così convinta dei suoi principi che le ondate di insulti, di opinioni negative, di disprezzo e minacce che le vengono rivolte costantemente non riescono a distoglierla. Scrive tanto da aver pubblicato, in alcune occasioni, due romanzi in meno di cinque mesi e sempre si trova la situazione delle donne e dei non eterosessuali nella Ghinea Equatoriale. Il mio nuovo romanzo preferito è il suo libro “La albina del dinero”, le nostre vite sono riflesse nelle sue pagine.

E le donne forti della mia famiglia:

JMEA: La tercera es mi tía Melania, un ejemplo de paciencia y solidaridad, se encargó de mí y de mis hermanitos cuando no tenía lo suficiente para cuidar de sí misma. Aún hoy sigue siendo el paraguas que cubre nuestra enorme familia cuando diluvia. 

La última es mi madre. Su vida y manera de entender las cosas han influido mucho en mí. Su tolerancia me ha ayudado a aceptar que nadie se merece ser juzgado si no le hace daño a otro y que nunca debo criticar a otros por lo que dicen o hacen.

JMEA: La terza è mia zia Melania, un esempio di pazienza e solidarietà, si è presa cura di me e dei miei fratellini quando non aveva le risorse necessarie neanche per prendersi cura di se stessa. Ancora oggi rappresenta l’ombrello che ripara la nostra enorme famiglia quando diluvia.

L’ultima è mia madre. La sua vita e il suo modo di interpretare le cose hanno influito molto su di me. La sua tolleranza mi ha aiutata ad accettare che nessuno si merita di essere giudicato se non fa del male agli altri e che mai devo criticare gli altri per ciò che dicono o fanno.

GV: Quanto sei vicina ai tuoi sogni e quanto ti manca per raggiungerli?

JMEAEn el futuro querría ser periodista, crear una revista y poder poner en marcha una escuela de escritura literaria.

Por ahora estoy elaborando algunos proyectos en colaboración con IMEGE (Iniciativa de Mujeres por la Educación en Guinea Ecuatorial), algunos son: “Una noche entre escritores” que consistirá en talleres de intercambio de ideas y técnicas de escritura entre escritores. También incluiremos sesiones para enseñar a hablar en público y cómo emprender. El otro es “Cita Juvenil”, un programa de radio dedicado a los jóvenes ecuatoguineanos y a los emprendedores.

Confío en que podré alcanzar muchos de mis sueños, son una de las razones que hacen que la vida me parezca algo maravilloso.

JMEA: Nel futuro mi piacerebbe diventare una giornalista, creare una rivista e realizzare una scuola di scrittura letteraria.

Per il momento sto lavorando ad alcuni progetti in collaborazione con IMEGE (Iniziativa delle Donne per l’Educazione in Ghinea Equatoriale), alcuni sono: “Una notte fra scrittori” che consisterà in laboratori di interscambio di idee e tecniche di scrittura fra scrittori. Includeremo, inoltre, sessioni per insegnare a parlare in pubblico e come imparare a farlo. L’altro è “Incontro Giovanile”, un programma radiofonico dedicato ai giovani della Ghinea equatoriale e agli imprenditori.

Spero di poter raggiungere molti dei miei sogni, sono una delle ragioni che fanno in modo che la vita sembri meravigliosa.

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