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L'autocensura degli insegnanti di Hong Kong a causa delle classi bersagliate dalle autorità

Immagine tratta da Stand News con autorizzazione.

Questa è la quarta parte di una storia, originariamente pubblicata in cinese, sul The Stand News. È stata tradotta in inglese da Global Voices and verrà qui pubblicata con autorizzazione. Leggi le parti uno [it], due [it], e tre [it].

L’articolo 9 della legge nazionale per la sicurezza (NSL) di Hong Kong prevede che il Governa prenda le misure necessarie per rafforzare la pubblica comunicazione, assistenza, supervisione, e gestione nelle scuole, organizzazioni sociali, media, e internet.

Poiché nell’ultimo anno la gioventù in età scolare costituisce uno dei gruppi sociali più attivi per le proteste contro l’estradizione, le autorità la considerano come un strumento per controllare le classi.

Poco dopo l’emanazione della NSL a luglio, l’Ufficio per l’Educazione di Hong Kong ha revisionato i libri destinati alle scuole elementari per rimuovere i concetti di “disobbedienza civile” e “separazione di poteri”. Ha anche tramandato delle linee guida per gli amministratori scolastici al fine di educare gli studenti alla sicurezza nazionale, evidenziando che è responsabilità della scuola rafforzare “il senso di identità nazionale” degli studenti.

Per assicurarsi che i docenti non si discostino dal programma di studi, il segretario per la sicurezza della città John Lee Ka-chiu ha affermato che le autorità avrebbero rafforzato la gestione della scuola e avrebbero rimosso le “mele marce”, riferendosi ai docenti che avrebbero eventualmente mostrato una cattiva condotta professionale. Il termine “mele marce” è stato usato anche da Carrie Lam a inizio ottobre, in riferimento a un professore che fu definitivamente sospeso dopo aver sviluppato degli appunti riguardanti l’idipendenza di Hong Kong.

Tra giugno 2019 e agosto 2020, l’Ufficio per l’educazione ha ricevuto 247 proteste [zh] sull’espressione degli insegnati o sulle presentazioni degli eventi che si sono svolti a Hong Kong; circa 132 casi sono stati considerati meritevoli e l’Ufficio agirà di conseguenza. Finora, l’Ufficio ha anche dato a una dozzina di insegnanti degli avvertimenti verbali e scritti, I quali verranno segnati nel registro di impiego degli insegnanti.

Oltre alle misure istituzionali, Pechino ha anche mobilitato i suoi lealisti per contribuire all’epurazione. Il precedente Capo Esecutivo Leung Chun-Ying ha esortato il pubblico affinché presentassero lamentele riguardanti i docenti, usando il Fondo d’Azione 803, Una piattaforma online, da lui creata, che offre ricompense a coloro che forniscono informazioni utili per l’arresto e il perseguimento di figure favorevoli alla democrazia. A partire da agosto 2019, il fondo ha dichiarato che offrirà una ricompensa di 100.000 dollari hongkonghesi (circa 1.900 euro) a coloro che forniscono informazioni sulla cattiva condotta degli insegnanti.

Su Facebook, Leung ha recentemente postato una lista di 18 insegnanti che sono stati arrestati per attività di protesta e accusati di rivolta, incendio doloso, aggressione al pubblico ufficiale, possesso di armi, danni penali, adunanza illegale E altro ancora. Le informazioni presenti nella lista includono i nomi, l’età, le Posizioni lavorative, le scuole in cui hanno prestato servizio, e le accuse mosse contro loro. Egli ha promesso di esporre ancora altri nomi e dettagli di insegnanti antigovernativi attraverso il Fondo d'Azione 803.

A maggio, il legislatore pro-Pechino Julius Ho ha lanciato un’iniziativa simile chiamata Save the Children. Ha affermato che il gruppo aveva reclutato 300 volontari per esporre le pratiche “non professionali” che avvengono nel settore dell'istruzione e che i suoi investigatori avrebbero raccolto gli appunti e le note delle lezioni. A giugno, ha affermato che il hruppo aveva individuato più di 20 casi in un solo mese.

Questo mese, la Federazione dei sindacati di Hong Kong ha attivato un numero di emergenza affinché i genitori potessero presentare lamentele riguardanti la “cattiva condotta” dei docenti. La definizione di pratica non professionale o di cattiva condotta, secondo la Federazione, va dalla firma in una petizione anti-governativa, ai fogli di lavoro considerati inappropriati o a post pubblicati sui social che esprimono opinioni personali sull’attualità.

Brian (nome fittizio) è un insegnante di lingua cinese presso una scuola secondaria. Egli avrebbe, in passato, pubblicato articolo a suo nome su piattafome online, ma recentemente ne ha cancellati alcuni. Negli ultimi due anni, ha ricevuto tre o quattro lamentele per la sua attività online. “Il solo menzionare ‘polizia’ senza alcuna intenzione di insultarle ti porterebbe lamentele”, ha riferito a The Stand News.

Egli afferma che una delle lamentele presentate contro di lui a scuola, riguardava il fatto che aveva detto a uno studente “È bello vederti tornare sano e salvo” (返屋企,冇事就好) dopo che quest’ultimo aveva lasciato un luogo di protesta. L’Ufficio per l’educazione, ha aggiunto, ha chiesto una spiegazione in forma scritta per la presunta implicazione che “tornare a casa dopo aver partecipato a una protesta proibita dal governo sia una buona cosa”.

Finora la lamentela si è svolta attraverso tre corrispondenze scritte. A Brian è stato chiesto di supportare la sua spiegazione con le testimonianze di colleghi, studenti, e genitori. Egli afferma che l'intero processo mira ad avvisare il settore di istruzione del fatto che costituisce un bersaglio e a spaventarlo”.

A gennaio, l’Ufficio per l’Educazione di Hong Kong ha iniziato a fare pressioni sugli amministratori scolastici affinché tenessero la politica lontana dai campus. Con l’annuncio della legge sulla sicurezza nazionale avvenuto a maggio, la pressione è aumentata.

Ciò è stato dimostrato da un caso eclatante verificatosi a giugno, secondo cui un docente di una scuola secondaria era stato perché ha permesso agli studenti di cantare la famosa canzone di protesta “Gloria a Hong Kong” per un esame di musica.

Lo stesso mese, un sondaggio condotto dall’Unione di docenti professionali di Hong Kong ha rivelato la portata del controllo politico: Tra i 1.185 convenuti, che lavorano nel settore dell’educazione, L’84.1% afferma che il governo ha esercitato grande pressione,  mentre il 91.8% sostiene che gli sviluppi attuali avranno un impatto negativo sul futuro dell’educazione.

Anche se questo 91% di convenuti affermano di non condividere l’idea che gli insegnanti non dovrebbero esprimere la propria opinione politica sui social, il 64.6% ha aggiunto che hanno ridotto la loro attività online, insieme a coloro che hanno deciso di chiudere i loro profili. Nel frattempo, il 59.1% inizia a evitare di partecipare a proteste e raduni autorizzati.

Inoltre, il 78.8% dei convenuti è preoccupato di ricevere lamentele per le loro opinioni politiche. Un convenuto scrive nel sondaggio che i genitori di uno studente hanno presentato una lamentela solo perché ha indossato una maschera nera in classe.

Il settore favorevole alla democrazia paragona [zh] questa caccia delle “mele marce” alle epurazioni politiche stile Rivoluzione Culturale [it].

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