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Temendo la legge sulla sicurezza nazionale, gli hongkonghesi dicono addio alla loro città natale

Addio a Hong Kong. Immagine da Stand News, usata con autorizzazione.

Il seguente articolo è stato originariamente pubblicato [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] in Cinese su Stand News. È stato tradotta in inglese da Global Voices e sarà pubblicato qui, su autorizzazione, in quattro parti differenti. Segue la Prima Parte della serie. 

Tra il 29 agosto e il primo settembre, Stand News ha chiesto ai suoi lettori di Hong Kong, attraverso una serie di sondaggi online [zh], in che modo la legge sulla sicurezza nazionale ha influenzato le loro vite.

Hanno risposto più di 2580 persone – e circa il 37% ha rivelato che anche prima che il Comitato Direttivo del Congresso Nazionale del Popolo annunciasse, il 21 maggio, la sua decisione [it] di attuare la legge sulla sicurezza nazionale, avevano considerato di lasciare Hong Kong. Dall'entrata in vigore della legge, il 76% degli intervistati ha espresso che il proprio desiderio di emigrare si è intensificato.

La destinazione più popolare per il trasferimento è Taiwan (32,3%), seguita dal Regno Unito (23%).

Indagine sui lettori di Stand News sull'atteggiamento verso l'emigrazione.

Il 22 luglio, il governo del Regno Unito ha introdotto una politica che facilita l'emigrazione dei residenti dalla sua ex colonia, consentendo ai titolari del passaporto Hong Kong British National (d'oltremare) e ai loro familiari di stabilirsi nel Regno Unito per lavorare e studiare. Dopo cinque anni di residenza, in base questo accordo British National Overseas (BNO), possono chiedere la piena cittadinanza.

Il nuovo programma di immigrazione inizierà ad accettare le domande a gennaio 2021. Tuttavia, per ora, gli honkonghesi idonei posso presentare domande per entrare nel Regno Unito in base alle linee guida “Leave Outside the Rules” (LOTR) — linee guida che consentono all'immigrazione del Regno Unito di esercitare la propria discrezione sulla base di convincenti motivi compassionevoli.

YM [pseudonimo] e la sua famiglia hanno deciso di utilizzare questa opzione. Hanno lasciato Hong Kong e, al loro arrivo nel Regno Unito il 6 agosto, hanno chiesto l'ingresso per “Leave Outside the Rules”. Insieme a una decina di altri hongkonghesi che stavano facendo la fila per l'intervista, è stato chiesto loro della propria occupazione, condizioni finanziarie e religione, nonché dei loro parenti e conoscenti nel Regno Unito.

Nata negli anni '80, YM lavorava come manager in una società di pubbliche relazione ad Hong Kong, ma ha deciso di lasciare la città con la propria famiglia nell'agosto del 2019 dopo il famigerato attacco alla stazione della metropolitana Prince Edward, in cui la polizia antisommossa ha aggredito indiscriminatamente passeggeri in un tentativo di arrestare i manifestanti.

Hanno venduto il loro appartamento per 6 milioni di dollari di Hong Kong (circa 659.688 euro) e hanno vissuto in un hotel per sei mesi. All'inizio, avevano programmato di immigrare a Cipro investendo 200.000 euro nel paese, ma quel piano è stato sospeso a causa dello scoppio della COVID-19 [it]. Quando il Regno Unito ha introdotto il nuovo programma BNO, hanno deciso di stabilirsi lì.

Come decine di migliaia di altri hongkonghesi, YM è stata attiva per un anno durante le proteste per l'estradizione anti-Cina. Si era unita a una serie di gruppi su Telegram e aveva fatto donazioni ad altri manifestanti che avevano bisogno di dotarsi di equipaggiamento protettivo. Tre dei gruppi su Telegram a cui apparteneva sono stati cancellati dopo che i loro amministratori sono stati arrestati.

In una foto di protesta che è stata ampiamente diffusa online, il volto di YM era riconoscibile; a parte la sua preoccupazione di rimanere intrappolata nel mirino delle autorità, ha riferito a Stand News che era anche preoccupata per l'istruzione di sua figlia di sette anni:

The patriotic education would turn her into ‘little pink’. What you learn in the textbooks would no longer be the truth. How could a government treat its young generation like this? In Hong Kong, it is a crime to be young. My daughter is now seven, after a few years, she will be in high school, what would become of her? I don’t want to see her getting arrested.

L'istruzione patriottica l'avrebbe trasformata in una ‘little pink’. Ciò che impari nei libri di testo non sarebbe più la verità. Come potrebbe un governo trattare così la sua giovane generazione? A Hong Kong, essere giovani è un crimine. Mia figlia ora ha sette anni, tra qualche anno andrà al liceo, che ne sarà di lei? Non voglio vederla essere arrestata.

“Little pink” è un termine usato per descrivere i giovani nazionalisti cinesi su internet.

Ora che YM e la sua famiglia sono entrate con successo nel Regno Unito sotto “Leave Outside the Rules”, hanno aperto una pagina facebook volta a fornire ad altri hongkonghesi informazioni sull'immigrazione nel Regno Unito. Dopo una settimana, la pagina ha ricevuto più di 60 richieste.

Da allora, YM e la sua famiglia hanno deciso di comprare una proprietà nel Regno Unito e non hanno intenzione di visitare Hong Kong in un prossimo futuro.

Indagine sui lettori di Stand News sull'emigrazione.

Peter [pseudonimo], un dipendente pubblico che intende trasferirsi a Taiwan con sua moglie, ha firmato un programma di migrazione in base al quale investirebbe un minimo di 530.000 dollari hongkonghesi in una start-up con sede a Taiwan. Dopo cinque anni, potrà richiedere la residenza permanente.

Ha scelto Taiwan perché crede che il destino di Taiwan e Hong Kong siano intrecciati: “Entrambe le regioni cinesi sono soggette alla tirannia dell’Unica Cina, ha detto:

Taiwan is near to Hong Kong; I can travel back to Hong Kong as frequently as possible. I can also join solidarity rallies in Taiwan and give support to the exile protesters there. In Hong Kong, the space for voicing out has shrunk.

Taiwan è vicina a Hong Kong; posso ritornare a Hong Kong il più spesso possibile. Posso anche partecipare a manifestazioni di solidarietà a Taiwan e dare supporto ai manifestanti in esilio lì. A Hong Kong, lo spazio per le voci si è ridotto.

Secondo le autorità di immigrazione di Taiwan, l'isola ha concesso [zh] 3161 permessi di soggiorno agli hongkonghesi nella prima metà del 2020. La cifra riflette un aumento del 116% rispetto al 2019.

Molti di coloro che non intendono emigrare – o lo vogliono ma non sono ancora partiti – hanno trasferito i loro risparmi su conti bancari all'estero, poiché la legge sulla sicurezza nazionale dà alla polizia il potere di congelare i beni di chiunque sia indagato. Nel sondaggio dei lettori di Stand News, il 55,8% degli intervistati ha ammesso di aver considerato di trasferire i propri risparmi all'estero, con circa il 27,8% che ha già trasferito il proprio denaro su conti esteri.

Il sig. Lam [pseudonimo], un ingegnere ambientale, a maggio ha preso la decisione di trasferire i propri risparmi su un conto estero, subito dopo che Pechino aveva annunciato l'attuazione della legge sulla sicurezza nazionale. Egli temeva che, come la Cina continentale, Hong Kong avrebbe limitato i cambi di valuta, o che l'ancoraggio dollaro hongkonghese/statunitense sarebbe stato indebolito a causa delle sanzioni statunitensi. Ha quindi convertito il suo gruzzolo di 10 milioni di dollari hongkonghesi in valuta statunitense e ha spostato il denaro su conti bancari a Singapore.

Dato che il Sig. Lam ha già cinquant'anni, sta valutando di emigrare da Hong Kong al momento del suo pensionamento. In qualità di titolare di passaporto BNO, una delle sue opzioni è quella di stabilirsi nel Regno Unito, ma ha anche preso in considerazione la possibilità di richiedere una visto per la pensione in Thailandia poiché, per richiedere la residenza, il paese richiede solo un conto di risparmio del valore di 200.000 dollari hongkonghesi.

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