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Attivista giamaicana per l'alfabetizzazione distribuisce libri ai bambini isolati a causa della COVID-19

Siseenia Moxam Nelson, fondatrice del Treasure Beach Youth Group e del Summer Camp in una comunità rurale della costa meridionale, ha distribuito pacchetti di sostegno all'alfabetizzazione a studenti della Hopewell Primary School. Per concessione di Latoya West-Blackwood.

La pandemia ha inferto un duro colpo all'istruzione giamaicana con la chiusura [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione]. di gran parte delle scuole primarie e secondarie avvenuta a marzo 2020, quando la nazione registrò il primo caso di COVID-19. I bambini, in particolare quelli appartenenti alle famiglie più povere, hanno dovuto fronteggiare le difficoltà legate all'assenza di Wifi, di dispositivi o addirittura di entrambi. Talvolta, l'apprendimento si fa ancora più complicato se l'ambiente domestico non è adeguato a sostenerlo.

Nella sua relazione parlamentare, il Ministro dell'Istruzione Fayval Williams ha ammesso che, nonostante gli enormi sforzi e le svariate iniziative messe in campo per non “perdere” studenti, in più di 120.000 hanno abbandonato il programma di istruzione dall'inizio della pandemia.

L'editrice e presidente uscente della Book Industry Association of Jamaica (BIAJ), Latoya West-Blackwood. Per cocessione di West-Blackwood.

Nonostante il 10 maggio 350 scuole abbiano ripreso le lezioni in presenza, ad essere interessati sono stati solo studenti prossimi a sostenere esami da esterni o di fine anno. Si spera che le scuole riapriranno a settembre, ma non è garantito. L'impatto di questa situazione sull'alfebatizzazione ha spinto la presidente uscente della Book Industry Association of Jamaica (BIAJ), l'editrice Latoya West-Blackwood, ad avviare un'iniziativa che abbia come scopo quello di diffondere il piacere della lettura tra i bambini.

All'inizio di maggio, il BIAJ, in associazione con la statunitense GrassROOTS Community Foundation, ha donato 500 “pacchetti di sostegno all'alfabetizzazione” a 12 scuole primarie giamaicane. In una intervista via email, West-Blackwood ha spiegato meglio il progetto ed esposto la sua idea sulla lettura.

Emma Lewis (EL): Perché promuovere l'amore per la lettura in questo momento è particolarmente importante?

Latoya West-Blackwood (LWB): A national culture of reading and knowledge has always been important. The pandemic has just put a magnifying glass to some things we've always needed to address as a society. Since 2011, the BIAJ, through the Kingston Book Festival, has been campaigning to encourage reading for pleasure. The cultural experience might have introduced children to books and reading as something for ‘bright people,’ or a means to an end when trying to get good grades or pass an exam.

We've hosted events […] to demonstrate that stories have real power. Stories deepen their understanding of the world from all angles: the environment, cultures, conflict management and self-care, or just a good laugh. Our current concern is for children who pre-pandemic had limited access to literature, and have now been cut off for over a year from libraries or caring adults who nurtured a love of reading.

For those fortunate enough to have safe homes and access to books, reading has been a source of comfort, joy and an escape from the heaviness of the challenges we now face. We are grateful for partnerships like the one we've formed with the GrassROOTS Community Foundation […] that have allowed us to reach children across Jamaica.

Latoya West-Blackwood (LWB): Una cultura nazionale fondata sulla lettura e la conoscenza è sempre stata di enorme importanza. La pandemia ha contribuito a evidenziare quelle cose che da sempre avremmo dovuto affrontare come società. Dal 2011, il BIAJ, attraverso il Kingston Book Festival, ha portato avanti la campagna di sensibilizzazione all'amore per la lettura. L'esperienza culturale può avere convinto i bambini che libri e lettura fossero solo per “persone intelligenti” oppure un mezzo per ottenere ottimi voti o per superare un esame.

Abbiamo ospitato eventi […] per dimostrare che le storie hanno un enorme potere. Le storie allargano la loro comprensione del mondo da diversi punti di vista: ambiente, cultura, gestione dei conflitti, cura di sé o puro divertimento. La nostra attuale preoccupazione è rivolta a quei bambini che già in epoca prepandemica avevano scarso accesso alla letteratura, e che sono stati lasciati fuori, per oltre un anno, da biblioteche o assistenti che stimolavano la passione per la lettura.

Per i fortunati che vivono in contesti sani e hanno accesso ai libri, la lettura è stata una fonte di sicurezza, gioia e anche fuga dal peso delle sfide di questo periodo. Siamo grati per collaborazioni come quella che abbiamo avviato con la GrassROOTS Community Foundation […] che ci hanno permesso di raggiungere numerosi bambini in Giamaica.

Bambini al Trench Town Reading Centre leggono un libro su Nelson Mandela nel 2013. Alcuni dei pacchetti di sostegno all'alfabetizzazione sono stati donati a bambini della comunità di Trench Town. Foto concessa da Emma Lewis.

EL: Ritieni che sia stato fornito materiale sufficiente a bambini e bambine di colore nei Caraibi? In caso contrario, cos'è che manca?

LWB: Can there ever be enough books? Not for me! My dream would be to have many more titles being produced annually, incorporating the latest digital technology to provide an exciting and immersive experience across genres, especially in areas like history, math, science and culture. Representation matters and there are many stories to be told—those that teach, those that inspire, and those that make us laugh with no great moral lessons tied in.

Publishing is a business and there's much room to grow an indigenous industry in Jamaica and the Caribbean […] that merges passion with profit. There are some well-produced books coming from publishers like Blue Banyan Books and the CODE Burt Award for Young Adult Literature. We need more programmes […] to drive the unearthing of new talent with the required funding and marketing efforts to support.

LWB: I libri possono mai essere abbastanza? Non per me! Il mio sogno sarebbe quello di avere molti più titoli prodotti ogni anno, capaci di incorporare la più recente tecnologia digitale per fornire un'esperienza emozionante e coinvolgente attraverso i generi, specialmente in ambiti come la storia, la matematica, la scienza e la cultura. La rappresentazione è importante e ci sono molte storie da racconare – quelle che insegnano, quelle che ispirano e quelle ci fanno ridere senza un particolare messaggio morale annesso.

L'editoria è un business e c'è ancora spazio per farlo crescere in ambito locale in Giamaica e nei Caraibi […] così che combini passione e profitto. Ci sono buone produzioni editoriali da parte di editori come Blue Banyan Books e il CODE Burt Award nell'ambito della letteratura per ragazzi. Ci servono più programmi […] per scoprire nuovi talenti attraverso il supporto di fondi e marketing.

Una volontaria prepara i libri per i pacchetti di sostegno all'alfabetizzazione. Foto concessa da Latoya West-Blackwood.

EL: I giamaicani sono buoni lettori?

LWB: I get asked this question a lot and sometimes it seems as if we've bought into a stereotype [that Jamaicans don't read]. We don't have a robust national reading culture, but have we examined why? Reading is a habit. Reading is magic, yes, but it's definitely not rocket science figuring out why there's a challenge with reading in our country.

How are children introduced to books? Do they have access regardless of class or abilities? How many of Jamaica's primary schools have a dedicated space where children are encouraged to read widely and have discussions? How many communities have well-resourced libraries with trained librarians and a regular roster of programmes and activities to engage citizens? How do we expect critical thinking to be nurtured? Through exams? The answers to these questions will become even more relevant now, when there is mass disruption to education, increased inequality, and an emphasis on higher-order thinking and skills in a technologically driven world.

LWB: Mi viene posta spesso questa domanda e a volte ho l'impressione di avere a che fare con uno steretipo [che i giamaicani non leggono]. Non abbiamo una solida cultura nazionale in merito alla lettura, ma ne abbiamo analizzato i motivi? Leggere è un'abitudine. Leggere è magia, ma sicuramente non serve essere uno scienziato per capire perché è una sfida la questione della lettura nel nostro paese.

Come vengono avvicinati i bambini ai libri? Vi hanno accesso a prescindere dal livello e dalle capacità? Quante scuole giamaicane hanno spazi appositi dedicati alla lettura? Quante comunità hanno biblioteche ben fornite con bibliotecari preparati, programmi di eventi e attività in grado di coinvolgere i cittadini? Come possiamo aspettarci che il pensiero critico possa essere coltivato? Attraverso gli esami? Le risposte a queste domande sono ancora più importanti adesso che assistiamo ad un allontanamento in massa dall'istruzione, un aumento delle diseguaglianze, un'enfasi sul pensiero e sulle competenze d'alto livello in un mondo improntato alla tecnologia.

EL: In che modo la didattica a distanza ha condizionato la lettura per i bambini? I dispositivi li hanno avvicinati o allontanati da questo piacere? 

LWB: Online learning has definitely provided a safe platform for continued learning as we all try to figure out reopening schools safely. There's also the development of new digital skills for teachers, students, parents and other stakeholders. I see a hybrid system being the way of the future.

For children who were reading before and continue to have access to books, the pages have been a safe place from the pandemic. For others, the situation has worsened; those are the students we are worried about. It will take a collective, sustained effort to reengage these minds, because there's no doubt about the place of readers in the age of a knowledge-driven global economy. We cannot leave any of our children behind.

Finally, there's no competition between printed books/content and technology. It's a regressive mindset to pit one against the other, even for business purposes. Technology continues to shape and transform how we experience the world. It is the same for publishing. We have to always focus on what inclusion looks like.

LWB: La didattica a distanza ha sicuramente fornito una piattaforma sicura per il mantenimento dell'apprendimento mentre si cercava di capire come poter riaprire le scuole in sicurezza. Inoltre, c'è stato uno sviluppo di nuove competenze digitali per insegnanti, studenti, genitori e altre figure coinvolte.

Per quei bambini che leggevano anche prima e che continuano ad avere accesso ai libri, la lettura è stata una specie di rifugio dalla pandemia. Per tutti gli altri, la situazione è peggiorata; quelli sono gli studenti di cui siamo preoccupati. Servirà uno sforzo collettivo e sostenuto per coinvolgere nuovamente queste menti, perché non ci sono dubbi sul posto che spetterà ai lettori nell'era di un'economia globale basata sulla conoscenza. Non possiamo lasciare indietro nessuno dei nostri figli.

Infine, non c'è concorrenza tra libri / contenuti stampati e tecnologia. È una approccio controproducente opporre l'uno contro l'altro, anche se per interessi economici. La tecologia continua a definire e trasformare la nostra esperienza del mondo. Vale lo stesso per l'editoria. Non dobbiamo mai perdere di vista cosa significa inclusione.

La Trench Town Reading Centre nel 2013, tre bambine leggono ul libro pubblicato dall'editore locale Blue Banyan Books. Diversi pacchetti di sostegno all'alfabetizzazione sono stati inviati alla comunità di Trench Town. Per concessione di Emma Lewis.

EL: Come vedi in futuro l'alfabetizzazione della Giamaica? Quali iniziative serviranno nei prossimi 10 anni? 

LWB: A key part of my vision for literacy in Jamaica is connected to increased strategic funding and improving children’s learning outcomes by providing early grade learners (this is where the change has to start) with quality and data-driven literacy programmes, in school and out of school. I was fortunate to work with Dr. Jean Beaumont and her EduConnect team on the Latin America and Caribbean Reads project, which has provided Jamaica and other countries across the region with a blueprint to model effective reading programmes and assessments (the Ministry of Education plays the leading role here). [We also need] to review and revamp teacher training (teachers who do not read cannot motivate students to do well at reading), and community action (mobilising parents and other stakeholders to support children outside of the classroom and make reading fun with culturally relevant materials). It is also my dream to see Kingston as a UNESCO World Book Capital.

LWB: Un aspetto chiave della mia idea di alfabetizzazione in Giamaica è legata all'aumento dei finanziamenti strategici e al miglioramento dei risultati di apprendimento nei bambini. Bisogna fornire agli studenti della prima classe primaria (è da qui che deve iniziare il cambiamento) programmi di alfabetizzazione di qualità basati sui dati, a scuola e fuori da essa. Ho avuto la fortuna di lavorare con la dott.ssa Jean Beaumont e il suo team di EduConnect al progetto Latin America e Caribbean Reads, che ha fornito alla Giamaica, e ad altri paesi della regione, un modello per creare programmi di lettura e valutazioni efficaci (fondamentale il ruolo dell Ministero dell'Istruzione in questa fase). [Abbiamo anche bisogno] di rivedere e rinnovare la formazione degli insegnanti (gli insegnanti che non leggono non possono motivare gli studenti a leggere bene) e l'azione della comunità (mobilitare i genitori e altre parti interessate a sostenere i bambini al di fuori della classe e rendere la lettura divertente con contenuti culturalmente rilevanti). È anche il mio sogno vedere Kingston Capitale Mondiale del Libro dell'UNESCO.

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