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L'inchiesta di Greenpeace mostra la portata dei rifiuti che l'Europa scarica in Turchia

Una pila di rifuti che brucia in Adana, Turchia. Foto dall'inchiesta di Greenpeace.

L'ultima inchiesta di Greenpeace “Scaricati: Come il Regno Unito sta continuando a riversare plastica nel resto del mondo” [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] e pubblicata il 17 maggio, ha rivelato come il Regno Unito esporti gran parte dei suoi rifiuti in Turchia. Documenta, inoltre, come rifiuti dall'inghilterra siano stati trovati in dieci discariche intorno ad Adana, città turca della costa meridionale.

La seconda parte dell'inchiesta si concentra sulla Turchia, osservando che “l'esportazione dei rifiuti in plastica dal Regno Unito alla Turchia sono aumentati di 18 punti in 4 anni, quindi da 120.000 a 210.000 tonnelate nel 2021.” Quasi il 40% dei rifiuti del Regno Unito finisce in Turchia.

Alcuni dei rifiuti trovati sul territorio turco sono abbastanza recenti. Kit di test antigenici per la COVID-19 sono stati trovati nelle discariche turche come anche imballaggi di marchi inglesi come Tesco, Asda, Sainsbury’s e Marks & Spencer. Il Regno Unito, però, non è il solo paese europeo a esportare rifiuti nel paese: l'Europa stessa invia ogni giorno 241 camion pieni di plastica in Turchia.

Le infrastrutture turche sono terribilmente inadeguate per quanto riguarda il riciclo dei rifiuti. Tra i paesi membri del OCSE ha un tasso di reciclo del 12%, il più basso.

Nihan Temiz Ataş, responsabile del progetto di biodiversità per Mediterranean Greenpeace ha riferito al Evening Standard inglese che “la plastica che arriva dal Regno Unito in Turchia è un pericolo ambientale, non un'oppurtunità economica.” Secondo Ataş “l'importazione incontrollata dei rifiuti in plastica non fa altro che aumentare le problematiche del sistema di riciclo già presenti in Turchia.”

Nel paese infatti, pratiche ecocompatibili come discariche controllate e compostaggio non sono la norma. Lasciare rifiuti all'aria aperta o bruciarli sono pratiche molto più comuni. Le discariche a cielo aperto creano inquinamento ambientale e gas di stocaggio che potrebbero esplodere. INTERPOL ritiene che i rifiuti bruciati e le discariche selvagge sono illegali e dannose per gli umani.

Un altro paese che viene inserito nell'inchiesta è la Germania. Secondo le scoperte di Greenpeace il paese europeo ha esportato 136.000 tonnellate di rifiuti in plastica in Turchia e ha inviato il 16% di plastica oltreoceano dichiarando, in realtà, di averla reciclata. Manfred Santen, un chimico di Greenpeace Germania ha affermato:

It is appalling to see our plastic in burning piles on the side of Turkish roads. We must stop dumping our plastic waste on other countries. The heart of the problem is overproduction. Governments need to take control of their own plastic problems. They should ban plastic waste exports and reduce single-use plastic. German trash has to be treated in Germany. Recent news talk about 140 containers full of plastic waste from German households sitting in Turkish ports. Our government has to take them back immediately.

È spaventoso vedere pile di plastica bruciare ai lati delle strade turche. Dobbiamo smetterla di riversare i nostri rifiuti in altri paesi. Il centro del problema è la sovrapproduzione. I governi devono prendere il controllo del problema della plastica. Dovrebbero vietare l'esportazione dei rifiuti in plastica e ridurre l'uso di quella monouso. L'immondizia tedesca deve essere smaltita in Germania. Notizie recenti hanno parlato di circa 140 container pieni di plastica provenienti dalle case tedesche che sono fermi nei porti turchi. Il nostro governo dovrebbe riprenderseli subito.

Dopo la pubblicazione dell'inchiesta, la Turchia ha eliminato il polietilene, usato nei sacchetti di plastica, nei flaconi di shampoo e in altri numerosi tipi di imballaggi, dalla lista di polimeri importati. Il polietilene è stato trovato nelle ultime 198.000 tonnellate di rifiuti dal Regno Unito.

La decisione, annunciata dal ministro del commercio della Turchia, sarà in vigore dal 3 luglio 2021. Per assicurarne il rispetto, il ministro dell'ambiente e dell'urbanizzazione, Murat Kurum ha detto che “la dogana effettuerà costanti controlli per mettere in pratica il divieto, che segue un blocco dell'importazione di plastiche miste.”  

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