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Ungheria: un omicidio illustre rivela il razzismo contro i Rom

Marian Cozma, un giocatore di pallamano romeno, è stato ucciso in una rissa in un locale notturno a Veszprém in Ungheria, l'8 febbraio. Diversi blogger sono intervenuti sulle circostanze della morte di Cozma. Eccone una selezione:

Eva Balogh di Hungarian Spectrum [in]:

Sabato sera i membri della squadra di pallamano di Veszprém avevano deciso di celebrare. Uno di loro, Gergő Iváncsik, e la moglie avevano appena avuto un bambino. E avevano scelto un locale chiamato a volte Skorpió, a volte Patrióta. […]

Il giorno prima un uomo di Enying (Provincia di Fejér) aveva avuto un duro scambio di parole con F. B., noto malvivente locale. Molto probabilmente si trattava di Iván Sztojka. Costui voleva rifarsi contro F.B., questa volta con una dimostrazione di forza. Dopo aver raccolto un gruppo di quindici o venti amici e parenti, si era diretto verso Veszprém in cerca di F.B.

Sono entrati nel bar e hanno ordinato da bere, ma F.B. non c'era. Per qualche motivo, hanno deciso di non pagare il conto. La barista gli ha chiesto di pagare. In risposta, l'hanno presa per i capelli e le hanno sbattuto la testa due o tre volte sul bancone. Secondo alcune testimonianze dirfette, doveva essersi rotta la mascella. A quel punto, qualcuno della squadra è accorso in aiuto della ragazza. È scoppiata una rissa, durante la quale uno del gruppo di Sztojka ha spaccato una sedia sulla testa di Zarko Sesum, un giocatore serbo. Lui è stato il più fortunato dei tre giocatori. Il gruppo di aggressori ha allora costretto due dei giocatori a uscire, o loro sono stati così pazzi da seguirli, ma a quel punto sono spuntati i coltelli. Marian Cozma, un giocatore romeno, ha ricevuto un colpo mortale direttamente al cuore mentre Ivan Pesic, un croato che cercava di aiutarlo, è stato colpito alla schiena. Come risultato, ha perso un rene. Cozma è morto, Sesum e Pesic sono in ospedale.

[…]

Oggi pomeriggio la polizia ha identificato due uomini, entrambi zingari, come presunti responsabili. […]

La polizia potrebbe anche catturare i colpevoli ma ciò non risolverà il problema reale della crescita di sentimenti anti-zingari. […]

Andy Hockley di Csíkszereda musings [in]:

[…] Devo confessare che una delle mie prime reazioni alla notizia di questa tragica storia (quando tutto quello che sapevo era che una famosa star romena della pallamano era stata uccisa in Ungheria), è stata di temere che fosse stato ucciso da qualche folle nazionalista ungherese intenzionato a ritornare al trattato del Trianon o qualcosa del genere. Non che il modo o il motivo dell'uccisione possa importare a Cozma, ai suoi parenti e amici, ma se si fosse trattato di un crimine di odio etnico, si sarebbe potuto trasformare in qualcosa di più diffuso e con ramificazioni politiche di lungo periodo. Per quanto ne sappiamo, non è questo il caso e la squadra è stata aggredita perché si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato, mentre era in corso quella che sembra fosse una specie di vendetta di malavita locale.

Tuttavia il caso non è rimasto senza conseguenze e connotati etnici. Gli uomini accusati di aver ucciso Cozma sono, vedi te, dei rom. Così larghe fasce della stampa ungherese e di politici di destra, hanno indicato l'episodio come chiara evidenza del problema etnico, accusando generalmente gli “zingari”. Un giornalista, ad esempio, descrive gli zingari come “non umani, ma animali”. […]

Antal Dániel di Central Europe Activ [in]:

[…]

Un po’ di contestualizzazione: i cittadini di Ungheria, Romania, Slovacchia e Serbia non si amano molto. Tutti stati nazionali relativamente giovani con un forte sentimento nazionalistico che è stato oscurato dall”internazionalismo’ comunista: nei decenni scorsi si sono avuto numerosi scontri verbali tra loro. Quando l'estrema destra ungherese, normalmente marginalizzata, ha costituito un gruppo con il nome di ‘Guardia Ungherese’, la Slovacchia ha alzato la voce, accusando l'Ungheria di non rispettare gli obblighi del trattato di pace di Parigi nell'eliminare i gruppi paramilitari fascisti. Ma sono state solo provocazioni. La Guardia Ungherese, ora vietata dalle leggi ungheresi dopo un apposito processo in tribunale, non era un gruppo paramilitare, e certamente non aveva intenzione di minacciare slovacchi e romeni. È una nuova manifestazione di razzismo. La Guardia Ungherese ha un'unica attività: minacciare la comunità rom in Ungheria. […]

Prima ho notato che le cose sono cambiate molto con l'entrata del gruppo nella UE. Le relazioni tra Romania e Ungheria non sono mai state migliori. Ungheria e Austria sono i più fermi sostenitori dell'integrazione europea di Serbia e Croazia. La Slovacchia ha qualche estremista nel governo di coalizione, le cui provocazioni vengono a volte raccolte dai politici ungheresi per puro orgoglio, ma penso che la gente vada molto più d'accordo. Sfortunatamente, tutte queste nazioni hanno trovato un nemico comune: le loro condivise minoranze zingare, che appartengono a diversi gruppi, per la maggior parte rom.

[…]

I commenti su questa pagina di YouTube (e su pagine simili) sono in ungherese, romeno, inglese, croato e serbo. Rivelano tutti cordoglio, solidarietà e a ogni momento chiedono vendetta contro gli zingari.

I diversi gruppi zingari in tutte queste nazioni sono segregati, discriminati a scuola e sul luogo di lavoro e principalmente vivono di mercato nero, assistenza sociale e crimini. Come minoranza indigena visibilmente diversa, le loro possibilità di assimilazione sono minime. È molto ironico pensare che 20 anni fa sarebbe stato impossibile per uno sportivo romeno avere una carriera di successo in Ungheria e diventare un beniamino della comunità, o che un importante club sportivo ungherese professionistico potesse diventare un mix di giocatori ungheresi, serbi, e romeni. È un'ironia molto triste che parte di questa ritrovata amicizia si basi sul comune atteggiamento razzista nei confronti dei rom.

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