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Iran: reazioni dei blogger all'attentato in una moschea di Zahedan

Una terribile esplosione [in] è avvenuta [in] giovedì scorso alla moschea Ali Ibn-Abitaleb [it], la seconda per grandezza tra le moschee sciite della città di Zahedan, in Iran. Sono rimaste uccise almeno 25 persone. I tre uomini accusati di aver causato l'esplosione sono stati impiccati [it] il sabato mattina. Un gruppo militante sunnita chiamato Jundullah, ovvero la Brigata di Dio, si è assunto sul proprio sito web la responsabilità dell'attacco, specificando la natura suicida dell'esplosione.

Il governo iraniano sta accusando [in] gli Stati Uniti di essere coinvolti nell'attentato. Gli ufficiali americani hanno negato le accuse. Dopo l'esplosione la città di Zahedan è precipitata nel caos e sembra che tra la popolazione sciita e sunnita sia scoppiata la violenza. In questo video possiamo vedere un resoconto dell'accaduto:

Pardeh nel suo blog protesta [far] contro l'impiccagione dei tre arrestati, avvenuta appena 48 ore dopo l'esplosione. Il blogger sostiene che costoro andrebbero consegnati ad una Corte per crimini di guerra; un atto terroristico non dovrebbe rappresentare la ragione per permettere al governo di violare le leggi internazionali o nazionali.

Amin Sabeti, un blogger di Zahedan, ha pubblicato [far] le foto di alcune delle vittime dell'esplosione alla moschea e chiede: “Mr. Terrorista, qual'è il nostro peccato per essere diventati gli agnelli sacrificali delle tue idee?”

Bamdadi ha ripubblicato l'articolo di Syed Saleem Shahzad su Asia Times, dove il giornalista scrive [in] dell'alleanza di al-Qaeda con il gruppo iraniano Jundullah.

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