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Repubblica Dominicana: aspro il dibattito sullo sciopero della sanità pubblica

I medici che prestano servizio negli ospedali pubblici della Repubblica Dominicana sono in sciopero da quasi una settimana: chiedono un aumento di stipendio, più volte rifiutato dal governo con la giustificazione della difficile congiuntura economica. Sebbene alcuni dominicani ritengano tale pretesa legittima, secondo altri i medici dei servizi sanitari pubblica dovrebbero essere ritenuti responsabili per i danni alle famiglie più povere causati dalle loro proteste e per la necessità di migliorare la qualità dei servizi.

L’Associazione dei medici dominicani [sp] (CMD, Colegio Médico Dominicano) raccoglie i professionisti sanitari di tutto il Paese, i quali rispondono alla Segreteria di Stato della Sanità [sp]. Il CMD, diventato associazione nel 1941, nei suoi oltre 100 anni di storia è spesso ricorso a scioperi di durata piuttosto lunga, principalmente per rivendicazioni salariali. L’ultima di queste iniziative pare essere giunta a un punto morto, come spiega Joan Guerrero di Duarte 101 [sp]:

Y mientras se siguen sacando los trapitos de los funcionarios públicos en todos los medios, los médicos y el resto de empleados del sector salud se quedarán de brazos cruzados, porque el mismísimo secretario de Salud Pública abrio su boca y dijo «no hay dinero para aumento». Lo curioso es que llevan más de dos años con ese pataleo de aumento salarial y el Colegio Médico Dominicano ha hecho de todo en ese tiempo para que atiendan a su llamado. Pero, seguirán así, de brazos cruzados.

Mentre emergono nuovi casi di cattiva amministrazione da parte dei responsabili statali, i medici e il personale sanitario continuano a incrociare le braccia poiché il Segretario della Sanità ha dichiarato che “non ci sono soldi per concedere aumenti”. La parte curiosa della vicenda è che queste richieste vanno avanti da oltre due anni e il CMD ha usato a ogni mezzo a propria disposizione. Eppure restano ancora con le braccia incrociate.

Una delle questioni riguarda il fatto che i medici paragonano i propri stipendi con quelli di senatori, parlamentari e altre figure istituzionali, spesso superiori ai 90.000 pesos (pressappoco 2.500 dollari) mensili, mentre il direttore di un ospedale pubblico ne percepisce circa 30.000 (833 dollari) al mese. Però non tutti condividono tale paragone, e il blogger Paolah di Ahi é Que Prende scrive che anche altre categorie professionali lamentano basse retribuzioni, senza però ricorrere a questo tipo di proteste [sp].
Inoltre alcuni pazienti si chiedono se non siano loro a dover protestare, dal momento che apparentemente certi medici non completerebbero i propri turni di lavoro. Ci sono state lamentele per la loro mancata presenza in ufficio poiché devono seguire anche una o due pratiche private. Questo è uno dei motivi per cui i medici statali non godono del pieno appoggio dei cittadini e il governo ha negato loro l’aumento.

Un altro aspetto che lascia perplessa l’opinione pubblica è la figura di Waldo Ariel Suero, rappresentante dell’associazione e da molti considerato eccessivamente aggressivo. È coinvolto in questa battaglia da oltre dieci anni, durante i quali ha riportato alcune vittorie. Il Diario Dominicano descrive così Suero [sp]:

El doctor Waldo Ariel Suero desde que asumió la presidencia del Colegio Medico Dominicano, ha mostrado una actitud temeraria e irreflexiva que lo coloca ante la opinión publica nacional como una persona obstinada, tozuda, obsesionada, inmadura e incapaz de entender y determinar lo que se denomina “el sentido de la oportunidad” que debe tener presente cualquier persona que dirija o gestione una institución con la historia y la trayectoria de la que agrupa a los profesionales de la medicina.

Da quando ha assunto la presidenza del CMD, il dottor Waldo Ariel Suero si è dimostrato temerario e precipitoso, apparendo agli occhi della gente come una persona ostinata, cocciuta, ossessiva, immatura e senza quel “senso di opportunità” indispensabile per chiunque diriga o gestisca un ente con la storia e la tradizione dell'associazione dei medici professionisti.

Da aprile 2008 i medici hanno partecipato a oltre 50 scioperi, con ripercussioni immediate sulla popolazione e specialmente sulle famiglie più povere, prive delle disponibilità finanziarie necessarie per rivolgersi a cliniche private. Il personale in sciopero ha ricevuto pesante critiche ed è spesso stato incolpato, a torto o a ragione, per alcuni decessi ospedalieri. Per esempio un giovane, colpito in una sparatoria durante un furto, è morto nell’ospedale Francisco Moscoso Puello, e la madre ha sfogato la propria frustrazione lanciando sassi contro i medici, in sciopero da oltre sei giorni. Commentando il relativo articolo su El Caribe [sp], Lía ne condivide il gesto e aggiunge: “Tutti coloro che vanno in quell’ospedale dovrebbero imitarla, prenderli a sassate così che fuggano per la loro indolenza”.

Anche Pedro si è unito alla discussione criticando i medici:

Eso es lo que deja el negocio de Ariel Suero y la Salud. El pueblo no es tonto. Recuerden que la gran mayoría de estos médicos estudiaron casi gratis en la UASD y ahora quieren vivir como reyes dando la espalda al pueblo pobre. El responsable de esa muerte es Ariel Suero por abusador.

Questo è il risultato della gestione di Ariel Suero e della Segreteria della Sanità. La gente non è stupida. Si ricordi che la gran parte di questi medici hanno studiato praticamente a costo zero alla UASD (Università autonoma di Santo Domingo) e ora pretendono di vivere da re, voltando le spalle alla povera gente. Ariel Suero è responsabile di questa morte.

Le proteste sono proseguite, e quando il CMD ha occupato la sede del Dipartimento del Lavoro si sono verificati alcuni incidenti, con dottori e infermieri trascinati via a forza. I medici hanno poi hanno indetto uno sciopero della fame nella Cattedrale di San Felipe di Puerto Plata [sp], tra lo sgomento del cardinale Nicolás de Jesús López Rodriguez. Queste strategie lasciano perplesso chi osserva dall’esterno la vicenda. Sempre Paolah di Ahi é Que Prende si domanda se il CMD sia una “associazione medica o un sindacato” [sp] e cosa accadrebbe se ogni categoria professionale insoddisfatta del proprio stipendio sospendesse l’attività.

Non manca tuttavia chi incolpa il governo per l'attuale situazione. Il commento di Gustavo all’articolo di El Caribe [sp] esprime il sentimento di molti:

Quisiera saber si de alguna forma estos medicos son responsables por la muerte de este muchacho y quiza mucho mas, si el gob. o los medicos deberian ir a la carcel por este abuso contra la humanidad, esto lo que da es verguenza y asco, ya basta.

Vorrei sapere se questi medici vadano ritenuti responsabili della morte di questo ragazzo e forse anche di altro, se essi o il governo debbano finire in prigione per abusi contro l’umanità, tutto ciò è vergognoso e disgustoso, basta.

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