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Egitto: self-publishing e campagne online contro gli editori senza scupoli

In Egitto, il mercato del libro è stato sempre monopolizzato da poche case editrici [in], fino a quando una nuova generazione di imprenditori ha presentato al pubblico alcuni titoli di autori scartati dalle major editoriali. I libri di alcuni blogger [it] hanno conquistato l'ultima edizione della Fiera Internazionale del Libro al Cairo, ma la maggior parte dei volumi è irreperibile nelle librerie. Velo di Amr Khaled [in] ha segnato l'inizio di una nuova era della letteratura non-convenzionale [in] pur essendo stato fuori commercio per oltre un anno, mentre Rogers di Ahmed Naje [ar] è una fiction controversa [in] degna di nota – eppure è stata ignorata finché l'italiano Il Sirente [it] non ne ha tratto un musical poi commercializzato con la vendita del CD. Invece di rinnovare la scena culturale egiziana, molte case editrici hanno semplicemente sfruttato gli aspiranti scrittori.

Egyptian Fe-mail (Marwa Rakha) ha elencato i tratti distintivi dell'abuso di potere nella relazione editore-autore [in]:

Se il tuo editore

1) Vuole essere pagato per pubblicare un tuo pezzo (semplice ricatto)

2) Non ti consulta quando l'originale viene modificato

3) Non ti consulta sulla scelta della copertina del libro

4) Non risponde al telefono

5) Non consegna il libro nei tempi previsti

6) Non distribuisce il tuo libro nelle librerie previste

7) Non promuove né te né il libro

8) Non porta copie aggiuntive al lancio del libro

9) Non invia copie ai media

10) Ti costringe a firmare contratti di 5, 7 o 10 anni

Vuol dire che non conosce il proprio mestiere e ti sta sfruttando.

Proprio per prendere una posizione netta contro simili editori senza scrupoli, Marwa Rakha ha scritto un libro, The Poison Tree – planted & grown in Egypt [in], disponibile online gratuitamente [in]. E, come se non bastasse, ha anche lanciato un servizio di pubblicazione gratuita attraverso il suo sito:

Il Free Publishing Service di Marwa Rakha – Chi ha bisogno di editori quando si hanno tanti amici

Ebbene si… inviatemi i file PDF dei vostri libri e li pubblicherò sul mio sito, li promuoverò attraverso il blog e il mio gruppo ufficiale su Facebook.

In segno di solidarietà con la collega, alcuni scrittori egiziani le hanno inviato alcuni titoli da pubblicare online. Mohamed Sami ElBohy [in] (2 libri), la traduzione in arabo, a cura di Bassam El Boghdady, di Richard Dawkins THE GOD DELUSION [ar], Usama El Shazly [in], Mostafa Hussein [in], Mohamed Al Arafy [in] (2 libri), Ahmed Ramadan [in], Nashwa Nagy [in], Tarek Hassan Refaat [in] (2 libri), Ayman Shawky [in] (2 libri), e Ibrahim El Mahallawy [in]. Ci sono anche due scrittori inglesi: Alex Jenson [in] e Lynda Renham [in]. Jasmine Madkour [in], Zeina Medhat [in] (2 libri), Adel Shaaban [in], Mostafa Mohamed [in], Mohamed Farouk [in], e Rehab El Melehy [in] hanno trasformato il proprio blog in un libro che hanno poi pubblicato online.

Parecchia gente [in] ha rilanciato l'iniziativa tramite i propri blog. Zeinobia invece ha scelto di condividere la propria esperienza [in] “nell'inferno” dell'editorìa egiziana:

Ora, quello che ha passato, o sta passando, Marwa con il suo editore non mi sorprende affatto, sono cose normali in Egitto, dove ormai l'editorìa è semplicemente stampa a fini di lucro. In Egitto moltissimi editori sono dei vampiri, e lo dico per esperienza personale.

Senza fare nomi, dopo la morte di mio nonno ho scoperto che un libro a cui stava lavorando, anche con il mio aiuto, era stato pubblicato a nostra insaputa, l'ho trovato per caso su Internet!!

Per quanto riguarda il progetto CHI HA BISOGNO DI EDITORI QUANDO SI HANNO TANTI AMICI, Marwa scrive [in] quanto segue:

La relazione scrittore-editore in Egitto è diventata un paradigma nei libri di testo sui rapporti di sfruttamento! Il mio non è un attacco alle edizioni economiche… Non voglio sminuirne l'importanza… Sto solo cercando di porre fine a questa farsa malcelata. Quando ci sentiamo disperati e senza via d'uscita scendiamo a compromessi. Ho deciso di suggerire un esempio di “opzione alternativa” da mettere a disposizione degli autori…. Dannazione, chi ha bisogno di un editore, che non è altro che una mera fotocopisteria, quando si possono aprire altre porte… Spero di avviare un percorso che verrà seguito da molta gente. Gli editori non potranno fare affari se gli scrittori diranno NO, ma gli scrittori sono terrorizzati… proprio come una donna molestata!

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