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Cina: quale futuro per la direttiva sul figlio unico?

L’invecchiamento della società e l'esaurimento del dividendo demografico sono stati discussi durante il Congresso nazionale del popolo e la Conferenza consultiva politica del popolo cinese, tenutasi tra il 3 e il 14 marzo, dove in molti hanno anche chiesto di riconsiderare la direttiva sul figlio unico.

Zhang Yin, la donna più ricca della Cina e membro della Conferenza consultiva, ha fatto appello per un “graduale abbandono” della politica trentennale, proponendo l’introduzione di un periodo di prova da tre a cinque anni per consentire inizialmente solo ad alcuni di avere un secondo figlio, prima di estendere il diritto all’intera nazione.

In un’intervista al settimanale Southern Weekend [cin], Zhang ha spiegato di essere solo una delle tante persone preoccupate per il basso tasso di natalità in Cina e il conseguente invecchiamento della società.

Bambina cinese, foto di Don Weinland

(foto di Don Weinland)

In una lettera aperta [cin] pubblicata dal Comitato centrale del Partito comunista nel settembre del 1980, la direttiva del figlio unico veniva suggerita per allentare le tensioni demografiche causate dall’esplosione delle nascite. Nella lettera si specificava che dopo trent'anni di pianificazione familiare controllata dallo Stato “si potranno adottare differenti politiche demografiche.”

Ora che il periodo dei trenta anni sta giungendo al termine, il futuro della pianificazione familiare è divenuto tema oggetto di dibattito. Nonostante in Cina esista una lunga tradizione di famiglie numerose, nella blogsfera si leggono opinioni contrastanti riguardo la possibile introduzione della “politica dei due figli”.

Il blogger You Xin [cin] considera indispensabile la policy del figlio unico per la crescita a lungo termine e la conservazione delle risorse in Cina.

计划生育是我国的基本国策,人口数量控制在今后很长一段时间内还是要有力执行的。只有将人口总量控制在一个适度范围,面临日益匮乏的资源短缺,我国人均资源量才不会及其匮乏,人民生活水平才会有质的提高。

La pianificazione familiare è una politica fondamentale nel mio Paese. Anche in futuro si dovrà continuare ad applicare a lungo il rigido controllo della popolazione. Di fronte alla crescente scarsità di risorse, solo controllando la popolazione su scala appropriata, si potrà prevenire una grave carenza di risorse pro capite. Soltanto così si potrà migliorare la qualità di vita della gente.

You Xin afferma che il dividendo demografico cinese, il gruppo più ampio di persone in età lavorativa del mondo che opera da principale motore dell’industria manifatturiera del Paese, non ha contribuito a sviluppare un settore impiegatizio adatto ai laureati.

为什么大学生就业难?并不要找不到工作,而是找不到合适的工作。大学生作为知识分子,当然不愿融入制造业当中了。对于”人口红利“时代的拐点,劳动力下降,我们可以采取其他措施,而不是放开二胎政策 … 随着以后经济发展,我国也可仿效发达国家,将制造业大批转入其他更贫穷的国家。

Perché noi studenti universitari non riusciamo a trovare un impiego? Certamente non perché non ci sia lavoro, ma perché non riusciamo a trovarne uno adatto. Gli studenti, come gli intellettuali, non sono certo disposti a lavorare come operai… Con il progressivo sviluppo dell’economia, [la Cina] può seguire l’esempio dei Paesi sviluppati e trasferire le attività manufatturiere su larga scala nelle nazioni più povere.

Il blogger ‘Grassroots Public Servant’ [cin] non è d’accordo e sostiene che la crescita della forza lavoro manufatturiera sia essenziale per il futuro della Cina e potrà determinare a breve il passaggio alla “politica dei due figli”.

如果中国经济能够较快复苏,则民工荒会加剧,且远比前几年厉害,有可能促使全面放开二胎政策的提前出台。未来中国经济发展的一大制约因素,必然是劳动力,特别是低端劳动力的供给不足。

Se l’economia cinese si riprenderà in modo relativamente veloce, facendo lievitare in maniera considerevole da domanda di lavoro manuale, più di quanto non sia avvenuto negli anni scorsi, allora ciò potrebbe accelerare il passaggio a livello nazionale della politica dei due figli. La forza lavoro rappresenterà sicuramente una delle principali limitazioni alla futura crescita della Cina, soprattutto per la mancanza di manodopera poco qualificata.

La blogger Wan Yu [cin], che si definisce funzionario di primo livello per la pianificazione familiare, spiega come la direttiva del figlio unico fosse stata adottata per affrontare le sfide economiche seguite alla Rivoluzione culturale, che, conclusasi nel 1976, aveva creato diffusa disoccupazione nel Paese. Secondo la blogger, la policy era rivolta a una specifica generazione di cittadini e ora andrebbe rivista.

Il deterioramento delle tradizionali relazioni familiari è solo uno dei molti problemi che Wan Yu attribuisce al proseguimento della politica del figlio unico.

…曾听见音像店播放一种儿歌,内容是“爸爸的哥哥是伯伯,妈妈的妹妹是姨妈……”,初听颇觉匪夷所思,细想不胜感慨,几代独生子女状态如果延缓下去,这些家庭伦常关系将成为历史遗迹,孩子们只有在儿歌里才能听明白,他们的社会关系会与现在出现极大差别。

Una volta in un negozio di musica ho sentito una canzone per bambini che diceva così: “Il fratello di mio papà è mio zio. La sorella di mia mamma è mia zia…” Quando l’ho sentita per la prima volta sono rimasta esterrefatta e non sono riuscita a trattenere un sospiro. Se continuano le generazioni di figli unici, le relazioni familiari tradizionali di queste famiglie diverranno un artefatto storico. I bambini conosceranno [questi nomi] solo dalle canzoni per l’infanzia. Le loro relazioni sociali saranno estremamente diverse dalle nostre.

Il blogger Shui Lian [cin] non concorda con l’idea che la “politica dei due figli” possa risolvere definitivamente i problemi demografici della Cina e sostiene che tassi di nascita più alti non faranno altro che alimentare il problema, endemico nel passato, della sovrappopolazione.

…如果放开二胎政策的构想成为现实的话,为了养老就可以多生子女,那么,当这些子女老去的时候,他们又要依靠谁来养老呢?这不仅会人为增加社会养老的成本,而且势必加大每一个家庭的养老负担,是一种不折不扣的逻辑悖论。

Se sarà introdotta la policy dei due figli e potremo avere più bambini affinché si prendano cura degli anziani, allora chi si occuperà di loro quando anch’essi invecchieranno? Non solo ciò aumenterà artificialmente i costi per l’assistenza degli anziani, ma anche il carico sostenuto dalle famiglie per prendersene cura. È una logica assolutamente contraddittoria.

I risultati del sesto censimento nazionale sembrano dare adito a un possibile rilassamento della politica di pianificazione familiare. Il Southern Weekend spiega in un articolo come non si parli più di “pressioni demografiche”, bensì di “vantaggi in termini di risorse umane”, e come quello che in passato veniva definito “controllo demografico” sia oggi divenuto “sviluppo demografico”.

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