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Casi di censura a Singapore

Nel giro di un mese, le autorità di Singapore hanno suscitato innumerevoli proteste a seguito della decisione di proibire il film di un ex-prigioniero politico e dell'arresto di un giornalista inglese, autore di un libro sulla pena di morte a Singapore.

Immagine tratta da The Online Citizen

Immagine tratta da The Online Citizen

Il 12 luglio scorso l'Autorità per lo Sviluppo dei Media (Media Development Authority, MDA) ha annunciato la decisione di proibire la diffusione di un film che riprende un incontro pubblico nel quale il Dott. Lim Hock Siew racconta la sua esperienza di detenzione per effetto dell'Internal Security Act (ISA). Il film è stato diretto dal regista Martyn See [en, come tutti gli altri link], a cui è stato anche chiesto di togliere il filmato da YouTube. Qui ne è stata riportata la trascrizione.

Il blogger singaporiano Lucky Tan ha lanciato un appello perchè qualcuno trovi il coraggio di rendere nota la verità:

In sostanza, il Ministero per l'Informazione, la Comunicazione e le Arti (MICA) sostiene di aver vietato il film perché intende promuovere solo film che divulgano la verità, mentre questo film sarebbe pieno di falsità, bugie e distorsioni. Il Dott. Lim Hock Siew è stato detenuto per 20 anni senza processo. Durante quel periodo, il governo guidato dal Partito d'Azione del Popolo (People Action Party, PAP) aveva avuto tutto il tempo per produrre le prove e diffondere la verità, perciò il magnifico lavoro fatto dal Dipartimento per la Sicurezza Interna (Internal Security Department, ISD) per proteggerci dal male è sotto gli occhi di tutti. Stiamo ancora aspettando.

Immagine scattata da Jacob Geroge

Immagine scattata da Jacob Geroge

Il 18 luglio, l'autore inglese Alan Shadrake è stato arrestato nel suo hotel dalla polizia di Singapore con l'accusa di “diffamazione” il giorno successivo all'uscita del suo libro Once a Jolly Hangman: Singapore Justice in the Dock, testo critico nei confronti del sistema giudiziario di Singapore. Il libro è stato anche ritirato dalle maggiori librerie di Singapore.

Il giornalista è stato detenuto per due giorni, nel corso dei quali Amnesty International e Reporter Senza Frontiere hanno chiesto la sua liberazione.

Il blog socio-politico da Singapore The Online Citizen si chiede per quale ragione Mr. Shadrake sia stato accusato di diffamazione:

Il libro di Alan Shadrake, “Once a Jolly Hangman” è una lettura scomoda: dev'essere risultato così scomodo per i potenti da spingerli all'arresto di Shadrake con la draconiana e rara accusa di ‘diffamazione criminale’.

Un altro blog singaporiano, Chemical Generation Singapore scrive:

Con l'arresto di Shadrake, l'intera questione riguarda un po’ meno la pena di morte e un po’ di più il limite che vogliamo mettere alle cosiddette ingerenze straniere. Mi sta bene che si prendano seri provvedimenti contro i politici locali che accettano mezzi finanziari e logistici stranieri, ma un giro di vite contro uno straniero per il lancio di un libro, nonostante lo straniero sia una specie di sarcastico Oliver Fricker che se l'è andata a cercare, per me è un po’ troppo. A meno che la questione sia più complessa di quanto appaia.

L'attivista politica Chee Siok Chin ha accusato il Governo di nascondere degli “sporchi segreti”:

Ora, quale regime autoritario vorrebbe che i suoi “sporchi segretucci” venissero spiattellati in un libro?
Lo stesso succede con il discorso del Dott. Lim Hock Siew, caricato su YouTube da Martyn See. Non c'è dubbio che Martyn debba ottemperare alla richiesta dell'MDA di toglierlo dalla rete. Dopo tutto, il Dott. Lim parla di come l'ISD l'abbia detenuto illegittimamente per 19 anni senza processarlo.
Di nuovo, quale regime oppressivo vorrebbe che la verità riguardo al modo in cui consolida il proprio potere venisse spiattellata in un video a cui può avere accesso chiunque?

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