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Siria: netizen arrestati e liberati

La scorsa settimana, l'egiziano-americano Muhammad Radwan (noto su Twitter come @battutta) è stato arrestato [en, come tutti i link tranne ove diversamente segnalato] in Siria accusato di spionaggio e di aver ricevuto dall'estero richieste di video e foto della Siria. Il 1. aprile, la CNN riportava che Radwan era stato rilasciato all'ambasciata egiziana a Damasco.

Il 2 aprile Radwan ha annunciato su Twitter il suo ritorno a casa:

appena atterrato a om el donya*, è bello essere a casa #egypt

Anche lo studente americano “Tik” Root, che stava studiando l'arabo in Siria, ha fatto ritorno a casa, dopo aver trascorso due settimane in carcere. Root era stato arrestato il 18 marzo per aver scattato fotografie durante una protesta.

Il residente in Egitto @Tom_El_Rumi su Twitter:

Così come @battutta è ritornato in Egitto, anche lo studente americano “Tik” Root ha fatto ritorno a casa dopo la detenzione in Siria yday http://j.mp/dYV5jz #FREEKHALED

L'hashtag #FreeKhaled, visibile nel tweet di Tom, si riferisce a un altro egiziano disperso in Siria, Khaled El Ghayesh (@kghayesh su Twitter). Come comunicato da Hassan El Ghayesh, non si ha la certezza che Khaled sia stato arrestato; Hassan ha proposto di usare l'hashtag #khaledmissing per fare riferimento al giovane scomparso.

Aggiornamento: anche Khaled El Ghayesh è stato rilasciato.

Hassan El Ghayesh su Twitter:

grazie ragazzi e grazie a @battutta .. adesso l'unica preoccupazione dell'ambasciata egiziana è quella di riteovare #khaledelghayesh #khaledmissing

C'è anche una pagina su Facebook creata per aiutare la ricerca di Khaled.

Poco dopo il suo rientro a casa, Muhammad Radwan ha condiviso la sua preoccupazione per Khaled, sul Twitter:

Il vostro affetto e supporto sono fantastici. Ma #freekhaled è la mia più grande preoccupazione al momento, per favore condividete

* L'espressione “Om el donya” può essere grosso modo tradotta come “Mother of the world” e viene usata per riferirsi all'Egitto.

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