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Canada: Video-concorso rivolto ai giovani nativi, per condividere valori ed esperienze

Alcuni adolescenti indigeni appartenenti a quattro diverse comunità canadesi hanno raccontato speranze, storie e sogni nel progetto “My Space. My Story”, in cui ai giovani nativi è stata offerta la possibilità di pronunciarsi attraverso brevi video su questioni che li riguardano da vicino. Il workshop era organizzato da imagineNATIVE Film + Media Arts, festival internazionale che si svolge tutti gli anni a Toronto, in Canada, in cui le popolazione native possono esprimersi attraverso un'arte che riflette la molteplicità del carattere autoctono nelle diverse popolazioni del mondo.

In palio c'era l'opportunità di raggiungere e presentare il proprio cortometraggio al festival imagineNATIVE. Il vincitore, Keelan Keeshg, è stato selezionato in base ai voti pervenuti sul sito web [en, come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato] entro il 1° maggio 2011.

Keeshig vive a Cape Croker ed è uno studente dell'ultimo anno del Parry Sound High School. Nel suo video ha raccontato un'adolescenza funestata da continui atti di bullismo: come spiegare ai compagni dai capelli corti che la sua lunga chioma era il simbolo di una cultura tradizionale?

Tra gli altri concorrenti c'era Laura Gagnon, un'Ojibway che sembrava possedere un brillante e promettente futuro. Sfortunatamente, a causa di una scelta sbagliata, la giovane ha sperimentato la dipendenza dalla droga e dall'alcolismo ma, grazie alla riscoperta delle radici spirituali e culturali, è riuscita a venirne fuori e a tornare a studiare. La sua speranza è di andare al college e aiutare il prossimo, diventando una consulente specializzata in dipendenze.

A seguire trovate il video inviato da Sequin D. Williams, di Fort Albany First Nation. Nel corto, Sequin spiega come andando a caccia di anatre col padre contribuisca a tramandare una pratica che si tramanda di generazione in generazione, [proprio come suo padre] l'aveva appresa dal nonno. Per Sequin, cacciare equivale ad entrare in contatto con i propri antenati e con le proprie tradizioni indigene.

E’ possibile vedere gli altri sette video sul sito web di imagineNATION.

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