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Lavoratori africani rilanciano il dialogo con i cittadini di Rosarno

L’uccisione di due senegalesi a Firenze e il raid incendiario contro un campo rom a Torino, hanno riacceso il dibattito sul razzismo in Italia. Si torna a parlare anche delle rivolte dei braccianti extracomunitari di Rosarno del gennaio 2010, contro le condizioni di vita alle quali il lavoro clandestinizzato e sottopagato li rilegavano. Il Quotidiano della Calabria pubblica una lettera aperta, in circolazione anche sul web, dove lavoratori africani rilanciano il dialogo con i cittadini di Rosarno: ‘Chi in questi giorni ha parlato di noi diffondendo la paura è responsabile per le sue parole,’ scrivono. ‘Siamo qui per lavorare e contribuire allo sviluppo della città e della regione.’

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