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Paraguay: uno sguardo alle comunità indigene Aché

Per gran parte della loro Storia, il popolo indigeno degli Aché si è battuto per salvare il proprio territorio. Attualmente gli Aché utilizzano i media locali per salvaguardare la loro lingua e la loro cultura. Il blog Aché Djawu [La Parola Aché, es] e vari account Twitter [es, come i link successivi] offrono uno sguardo all'interno di sei comunità indigene degli Aché.

Durante il XX Secolo, in seguito a un genocidio che ridusse la loro popolazione a 350 persone, gli Aché incominciarono a crescere sviluppandosi in sei comunità di circa 1500 componenti, diffuse nel Paraguay settentrionale e orientale.

Quest'anno il progetto Aché Djawu è stato scelto come uno dei beneficiari per le sovvenzioni Rising Voices 2012.

Il direttore di Rising Voices, Eduardo Avila, spiega:

Lo scopo del progetto è quello di individuare numerosi giovani da ognuna delle sei comunità Aché per coinvolgerli all'interno di workshop formativi sull'uso dei blog, sulla fotografia digitale e i social network, per preservare e promuovere la loro lingua e la loro cultura.

Nel video seguente, Marciano Chevugi della comunità degli Aché Chupa Pou invita i netizen a visitare il blog e a seguire la comunità su Twitter. Chevugi ringrazia tutti quelli che li sostengono per salvare e proteggere la loro cultura. [Da notare: Chevugi inizia a parlare in lingua Aché per qualche istante e poi prosegue in spagnolo. La parte del video in lingua spagnola è stata sottotitolata in inglese da Eduardo Avila].

Il blog svolge un ruolo importante nella documentazione della storia di queste comunità Aché. Un post del 29 aprile narra un breve racconto sulla comunità Aché degli Chupa Pou. Nel post Chevugi spiega che la comunità è stata fondata il 9 maggio 1979 da un gruppo di Aché e da un missionario della Parola Divina Divine Word missionary [en]. Chevugi aggiunge che la comunità attualmente possiede 8600 ettari di foreste naturali lungo il fiume Jejui Guazu, nel distretto Canindeyu [en]:

[…] hoy la comunidad tiene 120 familias, en total 600 habitantes, cuenta con escuela y colegio; 220 alumnos en total, hoy una nueva construcción de puesto de salud dentro de la comunidad que sera equipada de primeros auxilios, también esta dentro de la liga de fútbol de Ygatimi, con el club 20 de enero. En el agricultura cada familia hace para su auto consumo y renta, la comunidad cuenta con pequeña parcela de 25 hectáreas mecanizada para ingreso de la comunidad.

[…] Al giorno d'oggi la comunità è formata da 120 famiglie, con un totale di 600 abitanti. E’ presente una scuola con 220 iscritti e un centro ambulatoriale in cui sono presenti attrezzature per il primo soccorso. La comunità partecipa anche al campionato di calcio dello Ygatimi con la squadra dei “20 de enero”. Per quanto riguarda l'agricoltura, ogni famiglia produce il proprio fabbisogno. La comunità ha un piccolo appezzamento di terreno di 25 ettari destinato a produrre le entrate della comunità.

Il blog mostra anche le storie di ogni membro di queste comunità. Il post “Cho Mbywangi” [es], per esempio, è una breve presentazione da parte di una leader importante nel panorama delle comunità:

Me llamo Margarita Mbywangi vivo en la comumidad Kuetuvy, trabajo en área de salud. Soy líder de la comunidad, me gusta mucho rescatar la cultura Aché, hacer el parto y jugar con los niños y escuchar la historia y la vida de la gente.

Mi chiamo Margarita Mbywangi, vivo nella comunità di Kuetuvy e lavoro nel settore sanitario. Sono leader nella comunità e sono proprio contenta di poter salvaguardare la cultura Aché, aiutare le donne a partorire, giocare con i bambini e ascoltare le storie e la vita delle persone.

Nel 2008, Margarita Mbywangi è stata la prima persona a diventare Ministro degli Affari Indigeni in Paraguay.
Inoltre numerosi partecipanti indigeni prendono parte a un progetto precedente in cui attraverso fotografie vengono messe in mostra scene di vita quotidiana e folkloristiche. La foto seguente, di Francisco Kandeg, rappresenta un “tipico gioco tradizionale Aché”:

Foto: Francisco Kandegi, Puerto Barra.

Altre fotografie sono disponibili sull'account Flickr Aché Djawu.

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