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Vignettista iraniano imprigionato per la sua rappresentazione degli attacchi di Parigi

Cartoonist Hadi Heidari was imprisoned on November 16, 2015.

Il vignettista Hadi Heidari è stato arrestato il 16 november 2015. Foto dal profilo di Heidari su Facebook.

Una versione di questo post è apparsa originariamente su iranhumanrights.org [en] ed è pubblicata qui in collaborazione con International Campaign for Human Rights.

Il 16 novembre 2015, le forze di sicurezza hanno arrestato il noto vignettista iraniano Hadi Heidari nel suo ufficio del giornale Shahrvand, a Teheran. Due suoi colleghi hanno confermato l'arresto e hanno affermato a International Campaign for Human Rights in Iran che “è arrivato un giovane con un mandato. L'ha mostrato a Hadi e poi l'ha portato via in silenzio”.

Le fonti hanno affermato al gruppo di attivisti di non essere sicuri di quale organizzazione abbia arrestato Heidari, aggiungendo che molto probabilmente è stata l'Intelligence dei Guardiani della Rivoluzione, un ramo molto potente delle Forze Armate che ha la responsabilità di mantenere il sistema islamico del paese. L'ultima vignetta [farsi] di Heidari riguardava gli attacchi di Parigi del 13 novembre, che hanno causato 130 vittime.

Hadi Heidari's cartoon 'France cried' captured the emotions following the November 13 Paris Attacks. Image from Heidari's Facebook.

L'ultima vignetta ‘La Francia piange’ mostrava le emozioni in seguto agli attacchi di Parigi del 13 Novembre. Immagine dal profilo Instagram di Heidari.

Hadi Heidari, 38 anni, si è laureato in pittura presso l'Università di Arte e Architettura di Teheran. Negli ultimi 20 anni ha lavorato in varie testate iraniane, inclusi Etemad, Bahar, Pool, Norooz, Neshat, Asr-e Azadegan e Eghbal.

Heidari è stato precedentemente arrestato nel 2009, dopo le elezioni presidenziali di quell'anno con l'accusa di “riunione illegale e cospirazione contro la sicurezza nazionale” e trascorse 17 giorni in carcere prima di essere rilasciato. É stato poi nuovamente arrestato nel dicembre del 2010 con l'accusa di “propaganda contro lo stato”, per essere poi rilasciato due mesi dopo su una cauzione del valore di circa 15.000 dollari.

A settembre 2012, una vignetta di Heidari intitolata “L'uomo bendato” [farsi], pubblicata sul quotidiano Shargh, diventò altamente controversa [en]. Dopo la sua pubblicazione e gli sforzi di 150 membri del Parlamento, di autorità di stato ed di ecclesiastici, il 26 settembre 2012 , il giorno successivo alla pubblicazione della vignetta, la rivista Shargh venne bandita e Heidari venne convocato in Tribunale. Mehdi Rahmanian, direttore del giornale e detentore della licenza, fu trasferito nella famigerata prigione Evin.

Le autorità che obiettarono la vignetta affermarono che questa fosse un insulto ai veterani della guerra Iran-Iraq, ma in molti credettero che in realtà fosse stata solo una scusa per bandire il giornale riformista su cui venne pubblicata. Il giornale e Heidari furono poi assolti [farsi] dalle accuse il 29 dicembre 2012 e Shargh continuò con le sue pubblicazioni.

Cartoonist Touka Neyastani's take on his fellow cartoonists imprisonment for ICHRI.

La vignetta di Touka Neyastani per ICHRI sull'imprigionamento del suo collega

Durante le recenti settimane, molti giornalisti iraniani sono stati arrestati dall'organizzazione dell'Intelligence dei Guardiani della Rivoluzione, in quella che sta diventando un'intensa repressione [en] da parte degli integralisti. Ehsan Mazandarani, direttore del quotidiano Farhikhtegan, Afarin Chitsaz, editorialista per Iran Newspaper, Saman Safarzaei, editore internazionale di Andisheh Pouya, e Issa Saharkhiz [en] attivista politico e giornalista, sono solo alcuni dei recenti detenuti i cui arresti sono stati confermati dalle Guardie Rivoluzionarie.

 

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