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La “leonessa di Lampedusa” Giusi Nicolini vince il Premio Simone de Beauvoir 2016

Il Premio “Simone de Beauvoir” [fr] 2016 è stato assegnato a Giusi Nicolini, sindaco dell'isola di Lampedusa e Linosa. Definita una “leonessa” [fr] “per la sua azione coraggiosa e pionieristica in favore dei rifugiati”.

Giusi Nicolini. Immagine via Prix Simone de Beauvoir

Giusi Nicolini. Immagine via Prix Simone de Beauvoir

Il premio—un assegno che oscilla tra i 10.000 e i 30.000 euro—viene assegnato ogni anno il 9 gennaio, il giorno del compleanno di Simone de Beauvoir, a una persona o associazione per le sue azioni per il progresso e la libertà delle donne in tutto il mondo. Come premio il sindaco Nicolini ha ricevuto la somma di 15.000 euro.

Nel suo discorso di accettazione del Premio, Giusi Nicolini non ha usato mezzi termini per criticare la politica migratoria europea. Il sito Canicattì Web riporta [it, come tutti i link seguenti]:

I politici davanti alle bare del naufragio del 3 ottobre 2013 hanno detto ‘mai più morti in mare’, ma poi invece di attivare canali umanitari sicuri, invece di fare gesti di pace almeno smettendo di dare le armi ai Paesi in guerra, hanno chiesto la chiusura di Mare nostrum, l’operazione umanitaria della marina italiana, ritenuta colpevole di salvare troppe vite, ritenuta colpevole di incentivare gli arrivi.

Anche negli ultimi, difficili mesi, l’Ue ha dimostrato grandissima ipocrisia, da un lato ha detto facciamo un piano di accoglienza per i migranti, stabilendo le quote come si fa per il latte, e poi [l'Europa] non è stata nemmeno in grado di prenderseli….

Dedico il Premio alle donne che sono arrivate violate, ed ho l’intenzione di investirlo in un progetto concreto che possa salvare almeno alcune di loro dall’abisso della depressione e della disperazione.

Appena eletta, Giusi Nicolini ha scritto una lettera ai suoi amministrati nella quale esprimeva lo sdegno per i numerosi morti nel tentativo di approdare a Lampedusa. In quella lettera dei primi di gennaio 2013, ripresa dal sito del Centro di accoglienza “Ernesto Balducci”, diceva:

Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?

[…]

Sono indignata dall’assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell’Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra.

[…]

Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all’accoglienza, che dà dignità di esseri umane a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all’Europa intera. Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene  consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza.

Nella difesa dei diritti degli immigrati, Giusi Nicolini non guarda in faccia a nessuno. Interviene presso le autorità per chiedere che non siano calpestati i loro diritti, come a novembre scorso quando scrisse al Prefetto Mario Morcone, per chiedere un suo  immediato intervento per trasferire 422 profughi presenti nel centro di accoglienza dell’isola a causa del “perdurare della grave condizione igienico-sanitaria ” dovuta all’emergenza rifiuti. Il sito Aletheia Online ricorda:

All’interno di quell’esiguo perimetro – prosegue Nicolini – risiede una popolazione attualmente superiore a quella di Linosa, e non posso consentire che queste persone convivano a cosi’ stretto contatto con quella quantita’ di rifiuti. Non li soccorriamo per poi ospitarli in una discarica”. “L’arbitraria sospensione del servizio di igiene ambientale e dei servizi essenziali previsti a norma di legge – spiega una nota del Comune – ha causato l’accumulo di rifiuti anche all’interno del Cpsa dell’isola. Al fine di scongiurare problemi per la salute dei lavoratori e degli ospiti del centro di accoglienza, costretti in una contenuta area per questo ancora piu’ esposta a putride esalazioni”.

In questa intervista Giusi Nicolini invita gli operatori del settore turistico a non aver paura della presenza degli immigrati. Infatti, quest'anno la presenza di turisti è aumentata più che in altre parti d'Italia non confrontate con l'immigrazione.

Patrizia Molteni, membro fondatore di “Italia in Rete–Réseau associatif Franco-Italien“, ricorda come il sindaco Nicolini cerchi di richiamare l'attenzione dei leaders europei e del mondo sulla situazione degli immigrati, le cui condizioni sono peggiorate nel 2015, sulla sua isola:

Dalla primavera del 2015, la situazione dei rifugiati è peggiorata, provocando l’apertura di nuove rotte. Giusi Nicolini ha tracciato la via e continua la sua opera, nonostante i suoi avversari, per far prendere coscienza all’Europa e al mondo intero della necessità di cambiare le politiche di asilo e di immigrazione inumane e rafforzare la solidarietà.

Si tratta della nona personalità ad ottenere il premio Simone de Beauvoir per la libertà delle donne, che rimane così fedele alla sua vocazione internazionale. Il premio è sostenuto dalla Fondazione Simone de Beauvoir, dall’università Paris Diderot, dall’Institut de France e dalla Municipalità di Parigi.

L'azione a favore degli immigrati ha valso a Giusi Nicolini prestigiosi riconoscimenti internazionali come ricorda Giorgio Caccamo sul suo blog A Sud di Tunisi:

«Il sindaco di Lampedusa è un eroe». Giusi Nicolini è eroica. E a dirlo è una persona che ha avuto modo di conoscerla e di apprezzarne l'operato. Lo ha detto Jorge Mario Bergoglio, alias papa Francesco, intervistato un paio di giorni fa in Messico.

Nello stesso post, Giorgio Caccamo segnala che Giusi Nicolini è arrivata nona nella classifica World Mayor Prize migliori sindaci del 2014, stilata dalla City Mayors Foundation. A Febbraio 2015, il Premio del cittadino europeo le è stato conferito dal Parlamento Europeo per premiare il comportamento dei lampedusani dopo il naufragio del 3 ottobre 2013, che costò la vita a 366 migranti.

2 commenti

  • Giusi Nicolini è una persona talmente in gamba da aver rifiutato una candidatura sicura alle Europee, preferendo restare a Lampedusa a combattere la sua straordinaria battaglia civile. Avercene…

    http://sicilitudine.blogspot.com/2016/01/giusi-nicolini-come-simone-de-beauvoir.html

  • Carlo Lauletta

    A mio parere, invece, Giusi Nicolini, non ostacolando, come dalla sua posizione avanzata potrebbe fare efficacemente o quantomeno clamorosamente, lo sbarco di migliaia e migliaia di fuorilegge, agisce, obiettivamente, al servizio della reazione, in quanto l’immigrazione è promossa dalle superpotestà, finanziarie o religiose, che di essa vogliono precisamente gli effetti: rottura della coesione nazionale, indebolimento delle strutture statali, guerra tra poveri, disfunzionamento dei pubblici servizî e alfine collasso dello stato sociale, trionfo del liberismo e concentrazione estrema della ricchezza.

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