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Cina: rapida ascesa (e recente censura) della celebrità di internet Papi Jiang

"I really hate my parents for giving me such beautiful face!" screen capture of Papi Jiang's performance from "You have no idea the pain of being a beauty".

“Odio i miei genitori per avermi donato un così bel visino!” Screenshot di una delle performance di Papi Jiang, dal video “Non avete idea della sofferenza di essere bella”.

Se non siete attivi nel web cinese, molto probabilmente non avrete mai sentito parlare di Papi Jiang. Questo è il nome di una delle più popolari celebrità online in Cina, conosciuta principalmente per i suoi logorroici video satirici che prendono in giro la vita quotidiana, le relazioni, i film e le questioni sociali.

In Cina, una fama del genere non passare inosservata agli occhi delle autorità, infatti lo scorso mese l'attrice è stata obiettivo dei censori dell'internet nazionale, che hanno eliminato alcuni suoi video [en, come gli altri link] da Youku, la piattaforma per la pubblicazione di video più popolare in Cina.

Dietro lo pseudonimo di Papi Jiang c'è la 29enne Jiang Yi Lei, laureata all'Accademia Centrale di Teatro di Pechino. I suoi video, nei quali presenta monologhi comici o imitazioni di celebrità e figure dello spettacolo, nei toni acuti che sono il suo segno distintivo, le hanno fruttato 11 milioni di follower sul social network cinese Sina Weibo.

Papi Jiang ha iniziato a postare video a ottobre 2015, diventando in pochi mesi una delle maggiori celebrità online. Si definisce orgogliosamente una “donna avanzata”, o “leftover woman” (sheng nü), un termine dispregiativo utilizzato in Cina per descrivere le donne oltre i 30 anni che sono rimaste single. Molti dei suoi video parlano delle frustrazioni delle giovani donne in carriera di città, della famiglia e delle relazioni romantiche. L'attrice, inoltre, usa spesso parolacce e linguaggi volgari nelle sue performance.

Qui di seguito è presentato un tipico video di Papi Jiang, caricato su YouTube. Il video di un minuto e mezzo è un monologo satirico intitolato “Non avete idea della sofferenza di essere bella”:

Il linguaggio volgare nei suoi video è stato addotto come motivo ufficiale per cui l'Amministrazione Statale Cinese per Stampa, Pubblicazioni, Radio, Film e Televisione (SAPRFT) ha eliminato la maggior parte dei suoi caricamenti da Youku, il mese scorso. I censori hanno anche dichiarato che, se l'attrice avesse rimosso l'eccessivo uso di imprecazioni, i suoi video avrebbero potuto essere ripubblicati.

Appena un mese prima che i suoi video fossero eliminati, Papi ha ricevuto 12 milioni di RMB (circa 1,83 milioni di dollari) grazie ad alcuni investimenti con capitale a rischio da parte di aziende che finanziano prodotti di social media. Sebbene alcuni abbiano pensato che le azioni della SAPRFT avrebbero potuto ostacolare la carriera di Papi Jiang, pochi giorni prima della censura l'attrice è riuscita comunque a vendere gli spazi pubblicitari sui suoi video settimanali il 21 aprile, per un prezzo di 22 milioni di RMB (circa 3,5 milioni di dollari), ad un'asta organizzata da Ali Auction, un'azienda affiliata al gigante dell'e-commerce Alibaba.

Da allora, la maggior parte dei suoi video sono stati riproposti online, con le dovute modifiche sul linguaggio volgare.

La Cina non presenta soltanto il maggior numero di netizen al mondo, ma anche il più grande numero di fruitori di video online. Secondo il gigante di internet Tencent, gli utenti dei canali di video online nel paese hanno raggiunto la somma di 461 milioni a giugno del 2015, con un mercato del settore che ha reso 11,53 miliardi di yuan (1,75 miliardi di dollari) nel terzo quadrimestre del 2015.

Questi numeri continueranno a crescere con il continuo aumento degli utenti di internet. L’ultimo resoconto del Centro Informativo per la Rete di Internet in Cina mostra che il paese possedeva 688 milioni di netizen alla fine del 2015, con un tasso di penetrazione del 50,3%. Il 90% degli utenti accede ad internet tramite telefoni cellulari, i quali favoriscono il consumo di informazioni attraverso mezzi audio e video.

Negli Stati Uniti, i fornitori di contenuti su internet come Netflix, Amazon e Hulu producono i propri programmi in modo da abbassare i costi delle licenze sul Copyright. In Cina si assiste ad una tendenza simile. I fornitori di contenuti online attualmente competono direttamente con le case produttrici televisive di proprietà dello stato. Per le aziende minori ottenere profitti è più difficile, a causa degli alti costi di produzione, per la larghezza di banda e le licenze per il copyright. Perciò molte produzioni hanno iniziato ad utilizzare gli spazi pubblicitari su network come Youku e Tudou per aumentare i guadagni. Papi Jiang è solo una dei più chiari esempi di questo modello in azione.

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