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“Stanno aumentando le rappresentazioni di donne nere positive, forti e motivanti”

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Beti Ellerson. Immagine per gentile concessione di www.londonfeministfestival.com

Beti Ellerson [en, come tutti i link seguenti] mette passione nell'aiutare le donne africane a raccontare le loro storie attraverso la videocamera così che possano parlare di un'Africa diversa rispetto a quella che siamo abituati a vedere nei media tradizionali.

E chi è Beti Ellerson? È un’autrice di film americana, accademica e attivista nonché direttrice del Centro per lo studio e la ricerca sulle donne africane nel cinema, lavoro che unisce all'editing del blog Donne africane nel cinema, all'insegnamento, e ad altri progetti riguardanti i film.

Beti ha prodotto un film intitolato Sorelle di schermo e la serie Reels of Colour (Pellicole di colore) che è andata in onda dal 1997 al 2000 negli Stati Uniti. Ha anche un dottorato in studi africani con un minor in studi sui film africani e studi sulle donne. È una fervente femminista che ha pubblicato e tenuto conferenze in lungo e in largo sul tema delle donne africane. Nel 2011, è stata premiata con il “Premio per le donne che si sono distinte nel cinema africano” da registe donne dello Zimbabwe.

Senza più indugi, vi lascio con l'intervista che ho avuto il piacere di condurre con Beti.

Global Voices (GV): Perché ti interessi di cinema africano?

Beti Ellerson (BE): Porque encuentro en el cine africano una forma directa de conectar con los asuntos africanos de una forma más realista y profunda. Académicamente ha sido un instrumento de enseñanza y de aprendizaje que he sido capaz de emplear usando un enfoque interdisciplinario: estudios de la mujer, historia, lenguaje, literatura y cultura, sociología, antropología e incluso ciencia y filosofía.

Beti Ellerson (BE): Perché nel cinema africano trovo un modo diretto per entrare in contatto con le questioni africane in un modo più realistico e profondo. A livello accademico, è stato uno strumento di insegnamento e apprendimento che sono stata in grado di impiegare usando un approccio interdisciplinare: studi sulle donne, storia, lingua, letteratura e cultura, sociologia, antropologia e persino scienza e filosofia.

 GV: Qual è la tua definizione di femminismo?

BE: Hablando en general, veo el feminismo como una forma de pensar, una lógica a través del cual uno puede vivir y experimentar su vida en cuanto a como se relaciona con la igualdad de género y también veo el feminismo como concepto que puede ser empleado teóricamente para enmarcar cuestiones sobre género, posicionalidad e identidad. He sido feminista por mucho tiempo, así que ha sido un proceso político y personal para mi.

BE: In generale, vedo il femminismo come un modo di pensare, una logica attraverso cui uno può vivere e fare esperienza della vita in termini di come si rapporta all'uguaglianza di genere, e vedo anche il femminismo come un concetto che può essere usato a livello teorico per porre domande su genere, positionality (condizione e posizione sociale) e identità. Sono una femminista da molto tempo, quindi per me è stato un processo politico e personale.

GV: Da quando il Centro per lo studio e la ricerca delle donne africane è stato fondato nel 2008, pensi che le registe donne africane abbiano ottenuto maggiori visibilità e riconoscimento?

BE: Yo diría que sí, pero no por la fundación del Centro. He observado una una evolución en el discurso de la representación de la imagen de la mujer de color a nivel universal en la pasada década. Esto también es resultado de la ubicuidad de las nuevas tecnologías, especialmente de internet y las redes sociales, el trabajo de la mujer africana ha experimentado una mayor prominencia y apreciación. En términos de investigación y estudio, me gustaría pensar que el Centro y mi trabajo de la mujer africana en el cine ha supuesto un impacto en las becas, el discurso en los campos de los estudios del cine africano, del estudio de la mujer y de la crítica de cine feminista.

BE: Direi di sì, ma non a causa del Centro. Ovunque, ho visto un'evoluzione nella trattazione del tema della rappresentazione delle donne di colore nello scorso decennio. Questo è anche il risultato dell'ubiquità delle nuove tecnologie, e specialmente a causa di internet e dei social network, il lavoro delle donne africane ha sperimentato un maggior rilievo e apprezzamento. In termini di ricerca e studio, mi piace pensare che il Centro e il mio lavoro sulle donne africane nei film abbiano avuto un impatto sulla cultura e sulla trattazione del tema nei campi degli studi sul cinema africano, degli studi sulle donne, e della critica cinematografica femminista.

GV: C'è abbastanza supporto per le donne africane per diventare produttrici cinematografiche?

BE: Mientras que podría haber más, debo decir que hay un fenomenal incremento en el interés y en el apoyo de las prácticas cinematográficas de las mujeres africanas local, continental y globalmente. Vuelvo a señalar la emergencia de las nuevas tecnologías en el siglo XXI como el mayor factor en el brote de este apoyo. Ahora muchas mujeres tienen acceso a la promoción y a estrategias para alcanzar una amplia audiencia que permite que sus voces sean escuchadas alrededor de todo el globo. ¡Y de hecho la gente las está escuchando!

BE: Per quanto potrebbero essercene di più, devo dire che c'è stato un eccezionale aumento nell'interesse e nel supporto ai tentativi di produzione cinematografica delle donne africane a livello locale, continentale e globale. Di nuovo indico la comparsa delle nuove tecnologie nel ventunesimo secolo come il fattore più importante nella crescita di questo supporto. Ora molte donne hanno accesso a piattaforme di sostegno e strategie per raggiungere un vasto pubblico che permettano alle loro voci di essere udite in tutto il mondo. E, in effetti, la gente le sta ascoltando!

GV: Che consiglio daresti a una donna africana o a una donna di origini africane che vuole iniziare una carriera nell'industria cinematografica?

BE: Con una cultura visual en constante evolución, extendería “la industria del cine” para que incluyera los nuevos medios que están redefiniendo el “cine”. Además, ya he declarado esto antes: es importante enfatizar el significado de aquéllos que han llegado antes, prestar atención a sus palabras y aprender las lecciones vitales de su camino. Al escuchar sus palabras, escuchamos muchas de las razones por las cuales llegaron al cine: contar historias, reflejar una imagen realista de África, dar la vuelta a la mirada que ha presentado a África de forma estereotipada y unidimensional.

BE: Con una cultura visuale in costante evoluzione, vorrei estendere “l'industria cinematografica” per includere i nuovi media che stanno ridefinendo il “cinema”. Inoltre, come ho detto prima: è importante sottolineare il valore di chi è venuto prima, prestare attenzione alle loro parole e apprendere lezioni vitali dai loro percorsi. Ascoltando le loro parole, sentiamo molte delle ragioni per cui sono arrivati a produrre i film: raccontare storie, mostrare un'immagine realistica dell'Africa, sconvolgere il ritratto stereotipato e unidimensionale dell'Africa.

GV: Da dove trai la motivazione di portare a termine i tuoi progetti?

BE: La motivación la saco de mi deseo de compartir el conocimiento, de dar apoyo y de promocionar historias, trabajos y experiencias de las mujeres africanas de la pantalla, de los ancianos y de las mujeres pioneras.

BE: Vengo motivata dal mio desiderio di condividere la conoscenza, di supportare e promuovere le storie, i lavori e le esperienze delle donne africane, degli anziani, e delle donne pioniere sullo schermo.

GV: Il fatto che più donne africane sono coinvolte nel mondo dei film cambia l'immagine del corpo femminile e gli stereotipi che sono stati proiettati nel corpo della donna nera?

BE: Este ha sido el gran objetivo desde hace un tiempo aunque los resultados están un poco mezclados. Del lado positivo, hay un aumento de imágenes realistas que contrarrestan los estereotipos. Aunque por otro lado, con la proliferación de contenidos y medios para diseminar esa imagen, hay aún más trabajo que hacer para asegurarnos de que dichos estereotipos están siendo corregidos. Pero sí, de hecho cada vez hay más y más representaciones positivas, fuertes y motivadoras de mujeres negras.

BE: Quello è stato l’obiettivo principale per qualche tempo anche se i risultati sono in qualche modo misti. Tra gli aspetti positivi, c'è stato un aumento delle rappresentazioni realistiche, che contrastano gli stereotipi. D'altra parte, con il proliferare dei contenuti e i media che hanno disseminato quell'immagine, c'è ancora molto lavoro da fare per assicurarsi che questi stereotipi vengano corretti. Però sì, in effetti, stanno aumentando le rappresentazioni di donne nere sempre più positive, forti e motivanti.

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