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Un libro di ricette da fare in carcere scritto dai prigionieri politici russi

Instagram: Russidit

Instagram: Russidit

Quando si è in carcere sono molte le cose che si perdono, ma si guadagna anche un mucchio di tempo per pensare ai propri interessi e per affinare i propri talenti. In Russia, i prigionieri politici hanno sicuramente familiarità con quest'esperienza e Oleg Navalny — il fratello del famoso attivista anti corruzione — non fa eccezione.

Alla fine del 2014, Oleg è stato condannato a 3 anni e 5 mesi di prigione per truffa, in una caso considerato popolarmente un attacco politico del governo contro suo fratello Alexey, che ora ha ricevuto una sospensione della condanna. Oleg ha trascorso il suo tempo dietro le sbarre studiando lingue straniere e disegnando sticker [en] per Telegram, l'applicazione di messaggistica istantanea.

Andrei Barabanov è un altro prigioniero politico arrestato per il suo coinvolgimento nella manifestazione “March of Millions” conclusasi violentemente a Mosca il 6 maggio 2012. Barabanov faceva parte di una ventina di sospetti della grande indagine di polizia che ha fermato le proteste contro il governo, dilagate nella capitale nei mesi precedenti. Durante la reclusione, Andrei Barabanov ha sviluppato le sue abilità culinarie.

Barabanov ha trascorso più di 3 anni e 5 mesi in prigione ed è stato infine rilasciato nel dicembre 2015. Nel suo ultimo mese di carcere, il 26enne ha creato un account su Instagram, chiamato “Russidit” (o “La Russia risiede in prigione”), dove condivide diverse ricette che lui e i suoi compagni di cella hanno imparato in carcere. L'account Instagram fa parte della campagna di un mese appoggiata da un progetto di beneficenza, pensato per aiutare i detenuti e le loro famiglie. Barabanov spera di ricordare agli organi di informazione del “Bolotne Case”, il nome che in Russia si riferisce all'indagine sulla manifestazione svoltasi nel maggio 2012.

Il libro di ricette online, con una lista di torte dei giorni festivi da fare in prigione, indica come primo procedimento: “create un rapporto di fiducia con i vostri compagni di prigione.” L'ultimo consiglio invece dice di ricordarsi di condividere la torta con i propri amici.

Per la ricetta di Barabanov bisogna avere l'impasto per la crostata, il latte condensato, un barattolo di pesche, un barattolo di fragole, arachidi, latte e una barretta di cioccolato — tutti gli ingredienti possono essere acquistati allo spaccio alimentare del carcere nei giorni di festa, quando ai detenuti è permesso fare degli acquisti.

Il progetto del libro di cucina di Barabanov include anche le istruzioni per cucinare degli antipasti da servire sui fiammiferi. Barabanov scrive:”Ho festeggiato il Capodanno 2014 nella prigione di Butyrka. I ragazzi e io abbiamo iniziato i preparativi diverse settimane prima, chiedendo ai nostri parenti di portarci alcuni degli ingredienti più speciali. Abbiamo anche fatto la spesa al chiosco e siamo andati a caccia di patate nei piatti della mensa per cucinare poi un'insalata russa.”

Barabanov afferma che i detenuti volevano sentire “il classico spirito dei capodanno” e “l'atmosfera speciale delle vacanze”, per dimenticare, anche se per poco, la realtà che li circonda.

Le ricette di Barananov sono tutte vegetariane: noodles veloci con la maionese, zuppa di formaggio, insalata con i fagioli e altro ancora. Il progetto su Instagram mostra anche come produrre il moonshine (whiskey distillato) in una cella del carcere (“un derivato alcolico della campagna di beneficenza” su concessione di Ilya Gushin, che ha scontato più di 2 anni e 5 mesi in prigione) e una cioccolata di nocciole spalmabile come la Nutella (creata da Alexander Margolin, dietro le sbarre da 3 anni).

Come Barabanov, sia Gushin che Margolin sono stati arrestati in occasione del Bolotnoe Case. Grazie a questa infelice coincidenza, gli uomini ora condividono questo libro di cucina su Instagram.

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