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Tra le polemiche dell'immigrazione il Messico aiuta le vittime dell'uragano Harvey

Mexican Soldier. Picture by Flickr user yesy belajar memotrek. Used under (CC BY-NC 2.0) license.

Un soldato messicano. Foto dell'utente Flickr yesy belajar memotrek. Con autorizzazione (CC BY-NC 2.0).

Nei giorni successivi all'Uragano di categoria 4 Harvey, che ha devastato Houston venerdì 25 agosto, i residenti hanno disperatamente chiesto aiuto e supporto all'Ente federale per la gestione delle emergenze (FEMA [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione]) allo stato e al consiglio locale. I cittadini come primi soccorritori si sono fatti avanti in una missione di soccorso, chiamando i così detti “volontari della marina” come i Cajun Navy per attraversare con barche private le strade inondate e raggiungere le vittime.

Nel frattempo, anche se le forti precipitazioni hanno continuato per tutto il weekend a scatenarsi su Houston e sulle zone circostanti, il Presidente Trump ha trovato il tempo per ricordare al Messico del piano di costruzione di un muro di frontiera.

Dobbiamo costruire UN MURO con il Messico, che è una della Nazioni con il più alto tasso di criminalità al mondo. Il Messico lo pagherà con rimborsi o altro.

Al contrario, quando questo catastrofico e ‘letale urgano” ha colpito la regione, il Messico ha risposto ufficialmente con un'offerta di aiuto.

La conferenza stampa del Ministro degli Affari Esteri del Messico riguardante vari problemi delle relazioni bilaterali: https://t.co/z1bS9NVish

Descrivendola come una catastrofe naturale ‘emblematica’, Carlos Sada, sottosegretario del Messico per le relazioni con il Nord America, ha detto lunedì, “La nostra offerta è aperta e permanente. Stiamo solo aspettando le direttive,” Sada ha continuato, “Il Texas e il Messico condividono più di mezzo confine. Ci sono famiglie, matrimoni, affari che legano le due parti. Si tratta di essere buoni vicini.”

La dichiarazione di supporto del Messico ha interrotto le ostilità e le tensioni tra gli USA e il Messico su una lunga lista di battaglie politiche sull'immigrazione, come l'insistente richiesta di Trump di far pagare il Messico per la costruzione del muro a confine con gli USA.

Houston ospita la terza più grande popolazione di immigrati clandestini del paese, che costituiscono circa il 9% della popolazione. L'uragano Harvey ha posto i residenti clandestini in un ulteriore stato di panico, per paura che le loro richieste per il sostegno federale possano portare al loro rimpatrio, anche se gli ufficiali hanno assicurato la loro protezione.  Mentre il Governatore del Texas Abbot ha riconosciuto l'offerta di aiuto del Messico, il governo ufficiale degli USA ha ritardato l'accettazione di aiuto da parte dei suoi vicini, ma ha accettato facilmente la ricezione di elicotteri da Singapore.

Il capo dell'ufficio della società Buzzfeed Messico, Karla Zabludovsky, ha postato un tweet dove mostra la sua frustrazione nei confronti della tardiva risposta degli USA all'offerta del Messico: 

Sono trascorse più di 40 ore da quando il Messico ha offerto aiuto agli USA in seguito al disastro dell'Uragano Harvey. La risposta di Trump: Nessuna. No grazie, no si/no.

Trump maltratta il Mexico (di nuovo) e il Messico è impaziente, sospira e offre aiuto al Texas in seguito all'uragano https://t.co/KvZK9ZHdmB

Il giornalista Pedra De Costa evidenzia l'ironia della situazione:

Trump: Il Messico pagherà per il muro.
Messico: Offriamo aiuti umanitari.

Il presidente Trump non ha ancora commentato la generosa proposta, ma il Segretario di Stato Rex Tillerson ha ringraziato il governo messicano il 31 Agosto.

It's very generous of the government of Mexico to offer their help at this very, very challenging time for our citizens down in Texas and now moving towards the border of Louisiana as well.

Il governo messicano è stato veramente generoso ad offrirci aiuto in questo momento, un momento molto difficile per i nostri cittadini del Texas e della Louisiana.

Annunciato il perdono nel bel mezzo dell'Uragano

Fomentando ulteriori controversie, Trump ha annunciato il perdono dell'ex sceriffo dell'Arizona, Joe Arapio, venerdì sera quando l'Uragano Harvey si è imbattuto per la prima volta. Arapio ha mostrato ‘un'avversione immensa verso gli immigrati’ e alcuni analisti descrivono il perdono di Trump come ‘un'offesa denunciabile.’

Viridiana Hernández, attivista per i diritti degli immigrati, ha parlato apertamente in lacrime contro il perdono:

We have fought for decades [against Arapio] and we are not done fighting. We’re not going to stop…We have lived under Arapio and have survived and we have thrived. We are going to resist like we have been resisting every single day for our whole existence.

Abbiamo combattuto per secoli [contro Arapio] e non abbiamo finito di combattere. Non ci fermeremo…Abbiamo vissuto sotto Arapio, siamo sopravvissuti e siamo fioriti. Resisteremo, stiamo resistendo ogni singolo giorno per la nostra intera esistenza.

I sogni rimandati tra la tempesta 

Mentre le tensioni continuano ad aumentare tra USA e Messico, il ministro degli esteri del Messico ha rilasciato un dichiarazione formale [es] di solidarietà con le persone del Texas e tutte quelle colpite dal caos creato dalla tempesta. Il gesto fa ripensare a delle operazioni di soccorso simili da parte del Messico nel 2005 in risposta all'Uragano Katrina che ha raggiunto la Louisiana e gli stati circostanti con conseguenze catastrofiche.

NON DIMENTICATE MAI che il Messico ha mandato truppe e soccorsi per aiutarci dopo l'Uragano Katrina.

Quando i residenti a Houston hanno lottato per conquistare terreno, molti stavano dietro alle dicerie di una minaccia incomente per eliminare Il DACA (Deferred Action for Childhood Arrivals), che consente ai giovani minorenni che arrivano negli USA di rimanere con un permesso di studio e lavoro di due anni rinnovabile. Circa 200.000 immigrati clandestini in Texas sono stati accettati dal 2012 grazie al DACA e solo Houston ospita 56.000 immigrati supportati dal DACA. Adesso, tra il caos e la distruzione dell'Uragano Harvey, c'è anche un futuro incerto da considerare. La decisione di eliminare il DACA peggiorerebbe la sofferenza delle persone del Texans che vedono il DACA come un'ancora di salvezza, che tra l'altro hanno bisogno adesso di sopravvivere alla tempesta.

.@Cesar_Espinosa dice Trump che eliminare il DACA significherebbe per i residenti di Houston aggiungere un “disastro politico” ad un disastro naturale.

Il giornalista Bradford Pearson evidenzia ironicamente come ‘i primi soccorritori’ siano effettivamente immigrati o giovani del DACA:

Diecimila residenti di Houston combatteranno per la loro vita questa settimana, solamente affrontando il rimpatrio quando Trump eliminerà il DACA.

Ad esempio, quattro panettieri Messicani che vivono a Houston non hanno pensato due volte, durante il fine settimana, di infornare centinaia di panini per le vittime dell'alluvione nel Panificio El Bolillo.

Secondo un bilancio ci sarebbero 44 morti e milioni di sfollati, un alto numero da salvare e recuperare. Gli attivisti di Houston continuano a fare chiamate e ad aumentare i fondi per evitare ulteriori dispersi. 1850 leader, compresi i governatori, gli ufficiali dello stato, i leader civici e religiosi hanno scritto una lettera di supporto esortando Trump a non uccidere il DACA, specialmente adesso che la tempesta ha portato via quasi tutto, tranne i loro sogni. 

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