Turchia: le piattaforme social si infuocano non appena i turchi dicono “basta” al Presidente Erdoğan

In migliaia protestano ad Istanbul contro la corruzione e il governo di Erdoğan (dicembre 2013). Su un cartellone con le foto di Fethullah Gulen e il Presidente Erdoğan si legge “nessuno è migliore dell'altro”. Fulya Atalay per Demotix.

Sono bastate un paio d'ore affinché il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan si rendesse conto dell'errore commesso l'8 maggio ad Ankara, durante il suo discorso ai membri del suo partito.

Parlando di sé in terza persona, il Presidente Erodgan ha detto [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] “I suoi avversari hanno un'unica preoccupazione – quella di distruggere Recep Tayyip Erdoğan.”

Ha poi continuato dicendo: “Se un giorno la nostra nazione dirà ‘tamam’, allora ci faremo da parte”.

In turco, “tamam” significa “basta”. Ed è esattamente ciò che i turchi hanno detto in risposta alla promessa del Presidente.

In linea con gli oppositori politici dichiarati di Erdoğan, molti cittadini sono ricorsi a Twitter per dire “basta”. L'8 e il 9 maggio, #Tamam è entrato nei trend mondiali e in quelli turchi.

B A S T A è stato ora condiviso oltre un milione di volte.

Di contro, anche l'hashtag “#Devam”, che significa “continuare” o “proseguire” ha iniziato a prendere piede. Ma il confronto tra i due non regge.

Akin Unver, membro del programma di ricerca informatica del Centro per la Ricerca sul Sistema Economico ed Estero ha tracciato entrambi gli hashtag e ha poi condiviso questo:

Focus di Istanbul 1) #TAMAM 2) #DEVAM
Focus di Ankara: 1) #TAMAM 2) #DEVAM (troppi bot, la maggior parte dei punti contengono più di 100 contenuti)

Su richiesta popolare; alcune semplici mappe della distrubizione in Turchia del contesto #TAMAM vs #DEVAM; una delle più grandi guerre di hashtag politici nella storia di internet.
1- #TAMAM distribuzione globale
2- #DEVAM distrubuzione globale
3- #TAMAM distribuzione nazionale
4- #DEVAM distribuzione nazionale

“Una delle più grandi guerre politiche di hashtag nella storia di internet” sta impazzando in Turchia tra #TAMAM#DEVAM. Scopri di più ?

Ne siamo certi. Questa è la nostra decisione definitiva. [La finestra di dialogo sotto dice: sei sicuro che vuoi uscire? Premi ok o cancella].

“Cosa ho fatto”? T A M A M

Altri hanno chiesto la fine dello stato di emergenza in Turchia — che Erdoğan ha usato come giustificazione per le elezioni anticipate, attualmente programmate per il 24 di giugno — per avere elezioni che rispettino la libertà e la legalità in Turchia.

OHCR | La Turchia deve abolire le restrizioni dello stato di emergenza per far sì che si tengano delle elezioni credibili.

Il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, ha usato l'hashtag come pretesto per rivolgersi ad Erdoğan affinché abolisse il divieto su Wikipedia, che in Turchia è bloccata da un anno.

Amo la Turchia. Amo la cultura e il popolo turco. La bellissima città di Istanbul… cibo fantastico, vino fantastico, cultura fantastica. Mi rivolgo ad Erdoğan affinché sblocchi Wikipedia e ascolti il popolo!

#Tamam è finito anche su Instagram:

#TAMAM

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Le autorità hanno immediatamente respinto il crescente supporto in rete per “tamam” affermando che i post fossero stati inviati da bot associati ai partiti PKK [it] e FETO.

Mahir Unal, portavoce del partito AKP [it], ha detto:

Most of the tweets with the hashtag TAMAM are posted from countries where FETÖ and PKK are active. They are bot accounts. We can understand Greece. But what about those at home?’

La maggior parte dei tweet con l'hashtag TAMAM sono stati postati da paesi dove FETÖ e PKK sono attivi. Sono account bot. Possiamo capire la Grecia, ma cosa dire dei turchi?

In una conferenza stampa del 9 maggio scorso il portavoce del Presidente, İbrahim Kalın, ha detto:

The attacks via social media bots will not come up with any results. We consider reality, not the virtual world. We believe our nation will say ‘continue’ instead. It is not important for us. Citizens will have the last word in the polls.

Gli attacchi dei bot sui social media non porteranno da nessuna parte. Noi consideriamo la realtà, non il mondo virtuale. Crediamo che la nostra nazione dirà invece di ‘continuare’. Ciò che è successo per noi non è importante. I cittadini avranno l'ultima parola alle elezioni.

Il Primo Ministro deputato Bozdağ ha detto: “[coloro che scrivono #Tamam] Stanno sognando, il 24 giugno sarà il giorno in cui il loro sogno si trasformerà in un incubo”.

Intanto il Ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ha usato l'hashtag #Devam per sottolineare che il futuro della Turchia è nelle mani del Presidente Erdoğan [tr]:

Abbiamo grandi speranze e tanto amore! Nella nostra benedetta battaglia per una Turchia più forte e prospera #andiamoavanti

Testo dell'immagine: la Turchia è il nostro spazio di vita condiviso, lo stesso amore, lo stesso passato, lo stesso futuro.

Il Presidente Erdoğan ha governato la Turchia per 15 anni. Ha anche richiesto le elezioni immediate, che si terranno il 24 giugno. Se si guadagnerà la vittoria a queste elezioni, Erdoğan rimarrà al potere per i prossimi sette anni.

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