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Mentre i contagi da COVID-19 aumentano, il Giappone lancia una campagna di sussidi al turismo

Pontocho, Kyoto, August 2019

Pontocho, Kyoto, luglio 2019. Pontocho è una popolare meta turistica. La nuova campagna giapponese “Go To” sta incoraggiando le persone a visitare località come questa. Fotografia di Nevin Thompson.

Messaggi contraddittori [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] dal governo metropolitano di Tokyo, che ha chiesto di limitare i viaggi non essenziali, e dalla campagna del governo centrale da 1.68 trilioni di yen (15 miliardi di dollari) “Go To Travel”, che si propone di promuovere il turismo interno, hanno posto il Giappone in una situazione di “doppio vincolo” riguardo al virus.

Mercoledì 22 luglio, la governatrice di Tokyo Yuriko Koike ha chiesto ai residenti della capitale di “comportarsi come se una seconda ondata (di COVID-19) fosse già qui”. Con una popolazione di 15 milioni di abitanti, Tokyo rimane l'epicentro dell'ultimo aumento di casi di coronavirus del Giappone. A luglio, nella regione metropolitana sono stati individuati almeno 5.000 casi di COVID-19, circa il 45% di tutti i contagi dall'inizio della pandemia.

Durante la settimana del 20 luglio, Tokyo ha registrato il tasso giornaliero più alto di casi di coronavirus mai confermati, con un numero di contagi che per sei giorni di fila [ja] ha superato quota 200. Si teme che entro agosto possa verificarsi un altro scoppio della COVID-19 nella città.

Anche altre metropoli giapponesi, tra cui Osaka e Fukuoka, hanno registrato un aumento di casi della COVID-19 a luglio, mentre nella sperduta isola di Sado [ja] si è assistito al primo caso della malattia. Yoron [ja], una piccola comunità isolana dell'estremo ovest del Giappone molto popolare tra i turisti, ha registrato finora 34 contagi, di cui 5 nell'ultima settimana.

Nonostante l'aumento giornaliero dei casi da COVID-19, tra la fine della settimana e l'inizio del weekend lungo, il 24 luglio, il Primo Ministro Shinzo Abe, ignorando la politica governativa, ha continuato a rifiutarsi [ja] di dichiarare lo stato d'emergenza, affermando che la situazione è “sotto controllo”. Il Giappone aveva dichiarato lo stato d'emergenza nazionale in passato, ad aprile e maggio, riuscendo a ridurre il numero di contagi giornalieri.

Il primo giorno di un weekend lungo in cui il governo sborsa i tanto contestati buoni di viaggio per incentivare il turismo inter-prefettizio, Tokyo registra il suo peggior numero di nuovi contagi.
Molte altre prefetture hanno superato i loro record ieri. Il buon senso 💩

“BREAKING” Tokyo Metropolitan area marks its first day with more than 300 new cases of COVID-19 (from July 22)

“ULTIMA ORA” Nell'area metropolitana di Tokyo si registra il primo giorno con oltre 300 nuovi casi di COVID-19 (dal 22 luglio)

Il governo di Shinzo Abe, invece, ha continuato a portare avanti il piano di lancio della campagna “Go To Japan” [ja] il 22 luglio e il primo giorno del weekend lungo. La campagna “Go To Japan” offre ai viaggiatori una vasta gamma di sussidi [ja] per coprire le spese di viaggio e di soggiorno fino a 20.000 yen (200 dollari) a notte a persona per i turisti di 40 prefetture in tutto il Giappone.

A causa dell'elevato numero di contagi dall'inizio della pandemia, Tokyo è stata esclusa come meta turistica. Questo, tuttavia, non ha impedito ai turisti di Tokyo di viaggiare per tutto il Giappone, compresa la prefettura di Iwate, in cui non si è mai registrato alcun caso di COVID-19.

Molti turisti GoTo approdano a Iwate. “Non ci sono stati casi qui, quindi ci sembra il posto più sicuro da visitare”.

(Traduzione della didascalia dell'articolo) I viaggiatori della campagna “Go To Japan” si affollano nella prefettura di Iwate, che finora non aveva registrato casi di COVID-19.

La reazione dell'opinione pubblica è contrastante. Un sondaggio condotto il 24 luglio suggeriva che la maggior parte dei giapponesi credesse nella necessità di un futuro stato di emergenza solo nelle regioni in cui la COVID-19 è un grave problema, anziché nell'intero Paese. Altri sondaggi hanno mostrato una forte opposizione al piano per la COVID-19.

Stanno giungendo inoltre segnalazioni di episodi di corruzione, tra cui delle tangenti destinate ai politici che hanno sostenuto la campagna da 1.68 trilioni di yen “Go To Japan”. La gestione del progetto è stata appaltata [ja] a un'importante agenzia di viaggio anziché venire coordinata dal governo stesso.

Nel frattempo, c'è qualche perplessità sul modo in cui è stato scelto lo slogan “Go To Travel”:

La relazione di Asahi su come sia stato scelto lo slogan della campagna del governo “Go To Travel” ha fatto arricciare il naso agli anglofoni. Il portavoce dice che è stato scelto perché “Go”, “To” e “Travel” sono parole di facile comprensione in Giappone.

(Traduzione della didascalia dell'articolo) “Go To Travel” è grammaticalmente corretto (in inglese)? “Beh, sono parole inglesi che la maggior parte dei giapponesi conosce”.

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