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Global Voices condanna gli attacchi contro la ONG Metamorphosis Foundation della Macedonia del Nord

Foto di gruppo del personale di Metamorphosis fatta durante un evento tenutosi a settembre 2019 pubblicato sulla loro pagina Facebook. Usata con consenso.

Dal 12 novembre, un gruppo di media online e di account di social media della Macedonia del Nord sta sferrando un attacco coordinato contro lo staff della Metamorphosis Foundation, [en, come i link seguent, salvo diversa indicazione] una ONG con sede a Skopje. Metamorphosis è un partner di Global Voices, svolge dal 2004 un lavoro rivoluzionario sulla libertà di espressione e sui diritti digitali, tra cui la fondazione del servizio di fact-checking online Truthmeter (Vistinomer).

Gli attacchi hanno sfruttato l'instabile situazione politica che attualmente prevale nella Macedonia del Nord, accusando falsamente Metamorphosis di colludere con Facebook per censurare contenuti “patriottici” dalla piattaforma dei social media. Le minacce includono dichiarazioni di violenza fisica nei confronti del personale della ONG Metamorphosis, minacce di condivisione delle loro informazioni private e molestie online. Le foto dello staff di Metamorfosi, compresi i suoi giornalisti e i manager, sono state diffuse online in stile necrologi o manifesti “Wanted” del Wild West.

Global Voices condanna fermamente questi attacchi nei confronti di uno dei nostri partner di lunga data. Chiediamo alle autorità della Macedonia del Nord di indagare su queste attività e di applicare i rimedi legali adeguati contro i responsabili, oltre a fornire protezione al personale di Metamorphosis. Facciamo eco all'appello della Metamorphosis Foundation ai media locali che hanno amplificato questi attacchi di smentire e ritrattare il più presto possibile.

Fin dalla sua nascita 16 anni fa, la Metamorphosis Foundation è stata in prima linea nella lotta per la libertà di espressione, la libertà di stampa e la protezione dei diritti digitali nella Macedonia del Nord e nella più ampia regione balcanica.

Truthmeter è un firmatario certificato del Codice di principi della Rete internazionale per l'accertamento dei fatti. Dal luglio 2020 collabora con Facebook nell'ambito del suo programma di “verifica dei fatti di parti terze”. Nell'ambito di questo programma, Facebook impiega certificati di verifica dei fatti provenienti da tutto il mondo per identificare le informazioni errate che circolano sulla sua piattaforma. Truthmeter, come gli altri partner di Facebook, non si impegna in alcun tipo di censura – si limita a rivedere e valutare l'accuratezza e l'integrità dei contenuti che circolano sulla piattaforma e a pubblicare articoli di fact-checking che Facebook allega ad ogni articolo valutato. La rimozione dei contenuti rimane ad esclusiva discrezione dell'azienda, che utilizza i propri meccanismi interni e applica i propri standard comunitari nello svolgimento di questa funzione.

Dopo che Metamorphosis ha avvertito Facebook degli attacchi avvenuti contro di loro, l'azienda ha rimosso i post che la società ha trovato in violazione della sua politica anti-molestie. Tuttavia, le indagini condotte da Metamorphosis hanno rivelato che gli screenshot di tali post rimangono in circolazione su altri social network popolari.

Il 13 novembre, Metamorphosis ha rilasciato una dichiarazione che nega le rivendicazioni diffamatorie nei confronti del suo personale. Ha anche presentato una denuncia penale alle forze dell'ordine locali. Al momento della pubblicazione di questa dichiarazione, Metamorphosis non ha ancora ricevuto alcuna risposta dal Ministero dell'Interno della Macedonia del Nord.

La Metamorphosis Foundation intende anche sporgere denuncia di diffamazione contro i media che hanno appoggiato la campagna d'odio e si rifiutano di pubblicare una ritrattazione.

Global Voices si unisce alle associazioni di giornalisti e di difensori della libertà di stampa della Macedonia del Nord, al Civil Center for Freedom, al Comitato macedone di Helsinki per i diritti umani e agli ambasciatori della Macedonia del Nord in Unione Europea e nel Regno Unito, a condannare con veemenza questi attacchi.

Siamo solidali con i nostri colleghi.

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