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Come sono state seguite le elezioni presidenziali americane dal Giappone?

"Congratulations to Caroline Kennedy on her appointment as U.S. ambassador to Japan", Obama (May, 2020)

“Congratulazioni a Caroline Kennedy per la sua nomina di ambasciatrice americana in Giappone.” Uno striscione nella fermata di Obama nella prefettura di Fukui. Mentre Kennedy ha ricoperto la carica di ambasciatrice nel 2013, lo striscione è rimasto al suo posto fino al Maggio 2016. Foto di Nevin Thompson. Licenza per l'immagine: Creative Commons Attribution 3.0

Per stare lontano dai social media e dalla notte delle elezioni, in una fredda giornata di novembre ho fatto una lunga passeggiata nel mio vicinato. Dilungandomi fino al buio pesto del tardo pomeriggio, quasi in ogni finestra [en, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione] di ogni appartamento o condominio era illuminata dal bagliore emanato dagli schermi di giganti televisioni a schermo piatto, che mostravano tutte gli sessi giornalisti e i risultati dei rossi e dei blu delle elezioni della CNN. Anche in Canada, l'elezione era inevitabile.

Tornando a casa, il grande schermo della nostra TV era dominato da Minecraft, non dalla CNN. Lo stereo in cucina non trasmetteva le notizie, ma solo un vecchio album di Okuda Tamio mentre preparavamo la cena. Mia moglie, come molte persone in Giappone, seguiva la politica  americana, ma teneva le sue opinioni per sé. La tensione che ho sentito per le elezioni prima di andare a fare una passeggiata e di passare offline era temporaneamente svanita.

In Giappone, Trump non è sempre stato visto con lo sdegno e l'odio così comuni negli Stati Uniti e in Canada. Mentre la cronaca delle elezioni negli Statti Uniti dominava i media giapponesi per più o meno una settimana durante e dopo le elezioni, la corsa alla presidenza era mostrata come uno spettacolo, con poca della rabbia tipica dei media occidentali. Chi avrebbe vinto?

Se ci sono delle preoccupazioni sulle elezioni negli Stati Uniti, erano generalmente limitate a se il presidente eletto Joe Biden abbandonerà il Giappone e starà intorno (o “leccherà i piedi“) alla Cina o meno. È difficile dire se questa è una preoccupazione seria, da quando la gente ha più probabilmente paura che i supposti legami di Joe Biden con la Cina siano di destra, come il politico disgraziato  Tamogami Toshio, o il chirurgo plastico delle celebrità Takasu Katsuya, un neonazista senza vergogna che, per la sua fama di pubblicitario, è rimasto un commentatore famoso della televisione giapponese.

Mentre c'era una seria discussione sulle elezioni, il giorno successivo alle elezioni, quando sembrava ovvio che Joe Biden avrebbe, infatti, vinto le elezioni, il senso dell'umorismo ha cominciato a prevalere.

Per esempio, su Twitter, qualcuno ha notato come una mensa al centro di Osaka potrebbe essere rinominata per prendere in giro il nuovo presidente [ja]:

“La Nuova Mensa Biden”

NOTA: 梅田 a Osaka, pronunciato UMEDA, può anche essere pronunciato BAIDEN. Così abbiamo SHIN BAIDEN (umeda) SHOKU-DO-GAI, o “La Nuova Mensa Biden”. Il 新梅田食道街 è una catena di ristoranti nel principale snodo ferroviario di Osaka.

Un vero politico chiamato “Jo Baiden” e la  fermata dei bus “Baiden” sono stati scoperti tra i contadini giapponesi. Allo stesso tempo, la produzione di maschere di Joe Biden era cresciuta drammaticamente in Giappone dopo le elezioni , mentre una catena di ristoranti ha creato il “Biden Burger” per festeggiare il neoeletto presidente:

Il ristorante giapponese ha fatto la sua proiezione elettorale americana con il Biden Burger

A volte, sembra che per maggior parte dei giapponesi, la conoscenza della politica americana venga per semplice riconoscimento di nomi. Per esempio, quando Barack Obama è stato eletto presidente degli Stati Uniti nel 2008, almeno due città rurali in Giappone hanno cercato di approfittarsene del nome del presidente.

La città termale di Obama della prefettura di Nagasaki ha adottato il nome dell'omonimo presidente. Anni dopo la sua presidenza, una figura di Barack Obama decora i tovaglioli e altre stranezze per i turisti nei negozi di souvenir di tutta la città. Un manichino di Barack Obama volgare e ridicolo accoglie i visitatori nel resort termale.

obama in Japan

Le stranezze a tema dei presidenti americani in Giapponi. Immagini, in alto a destra in senso orario: Una macchinetta di Barack Obama con il busto dell'ex presidente, ad Obama, in Fukui; asciugamani di Barack Obama in saldo ad Obama Onsen, nella prefettura di Nagasaki; un cartonato in dimensioni reali di Barack Obama, situato in un centro turistico ad Obama, nella prefettura di Fukui. Foto scattate nel 2016 e 2017 da Nevin Thompson.  Licenza di immagine: Creative Commons Attribution 3.0

Quasi un migliaio di chilometri ad est, nella prefettura di Fukui, la città di Obama, una città di pescatori sul Mare del Giappone, a nord di Kyoto, ha sviluppato un'intera campagna pubblicitaria sul presidente americano. È stato applicato un logo ispirato ad Obama su tutto dalle tradizionali caramelle alle macchinette.

Presumibilmente facendo soldi sulla sua labile connessione con il presidente Obama, Fukui ha cercato di creare una relazione con Caroline Kennedy, l'ambasciatrice americana in Giappone dal 2013 al 2017, ma non è chiaro se sia successo qualcosa. I souvenir a tema sono ancora nei negozi.

Allo stesso modo, i media hanno cominciato a paragonare i golf handicap del primo ministro del Giappone con quelli del presidente eletto:

Piena zeppa di cronache delle elezioni presidenziali, tuttavia la TV giapponese si è spostata sulla seria questione del paragone dei golf handicap… per la diplomazia. Trump 3, Biden 10, Suga 30.

In ogni caso, l'implacabile senso di ansia per le elezioni che è stato così comune nei media, sui social media, e anche nei luoghi di lavoro nel Nord America sembra essersi attenuato in Giappone.

In grande scala, Donald Trump in Giappone non è la figura polarizzante che è negli Stati Uniti, e non è nient'altro che un'altra personalità dei media, se non un modo per vendere più stranezze. Perché no?

Per prima cosa, gli Stati Uniti tendono a non dominare i media giapponesi come fanno negli altri paesi. Il Giappone è anche un oceano distante da Donald Trump, e il paese ha le sue ossessioni e i suoi interessi, inclusi quello di continuare ad avere a che fare con il COVID-19 e scongiurare il conseguente collasso economico.

È anche possibile che, nel contesto della politica giapponese, Donald Trump non sia particolarmente insolito. Con il suo abbigliamento rosso, la sua acconciatura ovvia e la sua visione del mondo generalmente pomposa, meschina e priva di curiosità, Trump è come il politico giapponese che è tipicamente al governo.

Ora, due settimane dopo le elezioni, le cronache dei media su  Donald Trump e Joe Biden sono in maggioranzia diminuite, e sono state rimpiazzate da storie sulla sfortunata vita amorosa di una principessa giapponese, su come il COVID-19 influenzerà l'annuale “Hadaka Matsuri” (festa dell'uomo nudo) e sul nuovo potenziale vaccino che potrebbe porre fine alla pandemia.

In breve, l'attenzione del Giappone si è spostata da Donald Trump. Magari, anche il resto del mondo lo farà.

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