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Usare Clubhouse per contrastare l'amnesia imposta da Pechino: intervista ad Ai Weiwei

Immagine dal canale Youtube di Ai Weiwei’ e tratta dal suo documentario  “深表遗憾” [così dispiaciuto] riguardo il terremoto in Sichuan del 12 maggio 2008.

Tredici anni dopo il forte terremoto del Sichuan che colpì la nazione, la Cina esilia l'artista di fama internazionale Ai Weiwei per l'utilizzo della sua creatività e influenza per mantere viva la memoria sul disastro attraverso i suoi recenti  progetti sulla piattaforma social Clubhouse. Recitando i nomi dell vittime del terremoto, soprattutto giovani studenti, nelle chat virtuale, l'artista spera di contrastare la censura del governo cinese sugli eventi.

Nel frattempo, il governo cinese continua a censurare [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] il ruolo delle corrotte autorità locali che hanno eluso le leggi sulla sicurezza degli edifici scolastici, portando alla morte di 5000 giovanissimi studenti.

Il Sichuan è una delle province più popolate della Cina e soggetta a terremoti data la sua posizione lungo la faglia di Longmenshan. Il ricordo del terremoto di Tangshan del 1976 che causò tra le 250 e le 700.000 vittime, a seconda delle stime, è ancora vivo nella memoria dei locali. Quando, però, il terremoto di magnitudo 7.9 colpì la provincia cinese sud-occidentale del Sichuan il 12 Maggio 2008, l'intera nazione si bloccò. Le prime paure furono rapidante confermate: una stima di 70.000 vittime [it], la maggior parte nel Wenchuan [it], l'epicentro del terremoto nella parte centrale del Sichuan.

Per il governo cinese, il disastro avvenne in un momento particolarmente delicato: tre mesi prima delle Olimpiadi di Pechino del 2008. L'evento internazionale aveva suscitato un orgoglio nazionale senza precedenti, dato che era la prima volta che alla Cina venivano assegnati i giochi. Il paese era in festa e sotto una crescente attenzione mediatica.

Il governo voleva agire velocemente per dimostrare che nulla poteva impedirgli di ospitare i giochi e che poteva far fronte alla sicurezza di grandi folle. Le autorità concentrarono i loro sforzi per assicurare soccorsi e aiuti umanitari.

Un fatto emerse immediatamente: la maggioranza delle vittima era composta stranamente studenti, in un paese che ancora applicava le ferrea politica del figlio unico. Secondo l'ora locale il terremoto avvenne intorno alle 14:30, molti bambini erano a scuola e morirono schiacciati sotto i tetti crollati. Il fenomeno venne anche rinominato, 豆腐渣校舍 o scuole tofu, facendo riferimento alla velocità con cui crollarono rispetto ad alti edifici nelle vicinanze. Funzionari cinesi ammisero che “materiali di costruzione scadenti’ avevano avuto un ruolo nella devastizione.

Le autorità, sperando di evitare uno scandalo poco prima delle Olimpiadi, coprirono immediatamente questo particolare aspetto del disastro, nonostante gli sforzi dei giornalisti d'inchiesta e delle famiglie delle vittime nel chiedere spiegazioni. Il governo iniziò ad ammettere possibili falle negli standard di sicurezza solo dopo la fine delle Olimpiadi del 2008. Nonostante ciò, le famiglie che chiedono una indagine completa sul caso continuano ad essere perseguitate dalla polizia cinque anni dopo l'incidente e il governo rifiuta ancora oggi di ammettere la totale responsabilità.

Cercando la verità sul reale numero delle vittime della scuola

Tornado indietro al maggio 2008, l'artista cinese Ai Weiwei si unì immediatamente al coro di voci coraggiose che chiedevano una totale trasparenza, come ricorda nella sua intervista con Global Voices [zh]:

地震刚发生不久我就去了汶川,去了那里的目的是为了感受一下,这么大的一个地震是什么样子,因为我当时已经失语了,我找不到词汇去谈论我内心的感受,所以我觉得我还是需要去一下。我当然去了很多的学校,校址,看到了那些废墟。

这个5.12对我来说是一个很重大的问题,是我在人生当中第一次碰到一个这么大的一个事件,我卷入到这个事件当中,因为当时确实有点失望。我必须去四川做死亡学生的调查,因为我们都知道政府一直是含含糊糊的,说是要调查,温家宝多次说我们要调查学校的腐败工程,但是从来没有做过。

Sono andato nel Wenchuan subito dopo il terremoto. Il mio obiettivo era quello di sperimentare un terremoto di tali dimensioni perchè mi aveva lasciato senza fiato e non riuscivo a trovare le parole per descrivere le mie emozioni più profonde, per questo dovevo andare. Ovviamente sono andato in moltissime scuole e ho visto le macerie. 

Il terremoto del Wechuan è molto importante per me: è stata la prima volta che mi sono imbattuto in un disastro così grande. Sono stato coinvolto perchè mi sentivo in qualche modo disperato al tempo. Dovevo andare in Sichuan per verificare il numero degli studenti morti, perchè tutti sappiamo che il governo è sempre stato vago quando affermò di voler indagare la situazione. Wen Jiabao [il capo del governo cinese dal 2003 al 2013] ha continuato a ripetere che volevano indagare sui progetti corrotti nelle scuole, ma non è stato mai fatto.

In barba alla censura governativa, Ai ha lanciato un progetto chiamamto Citizen Survey (sondaggio cittadino) mandando più di 40 gruppi di persone nel Wenchuan. Nonostante la polizia li abbia arrestati numerose volte e siano stati rispediti con forza a Pechino, i gruppi hanno stilato una lista di 5.197 nomi. Tutte le sue ricerche, insieme a tre documentari e varie interviste con le famiglie delle vittime sono disponibili sul sito web 5122018, che risulta bloccato in Cina.

La lista dei bambini morti all'interno delle scuole, stilata da questo team, è stata completata grazie alle dolorose interviste con le famiglie e con il divieto del governo di avviare qualsiasi indagine indipendente. La lista completa dei nomi è stata stampata e appesa alle pareti dello studi di Ai a Pechino nel 2013, con una registrazione che leggeva i nomi, come può essere visto e ascoltato in questo video:

Nel 2013, Ai Weiwei ha creato anche un progetto artistico sonoro intitolato 喊 [urlare o piangere] durante il quale urlava più di 2000 nomi della lista finchè non diventava rauco e doveva fermarsi, come si può ascoltare in questa registrazione:

Un memoriale vocale su Clubhouse

A causa dei continui attacchi e persecuzioni dalle autorità cinesi e di una lunga detenzione di 81 giorni in una prigione segreta nel 2011, Ai Weiwei ha lasciato la Cina nel 2015, ma continua a crescere come artista internazionale e come attivista mettendo in luce questioni delicate riguardo la situazione dei diritti umani in Cina, il fallimento dell'Occidente con i migranti, la pandemia di COVID-19.

Un suo nuovo placo è il social network di sole chat audio Clubhouse [it] che ha ottenuto una grande popolarità nel febbraio 2021 dopo che Elon Musk la usò per una conferenza stampa. La piattaforma permette agli utenti di aprire discussioni su ogni argomento con un massimo di 5.000 persone. Le autorità cinesi hanno bloccato [it] la piattaforma a febbraio dopo che è stata usata per discutere argomenti come il Tibet, lo Xinjian e Hong Kong. I residenti della Cina continentale più esperti con la tecnologia riescono ad averne ancora accesso grazie ai VPN (Rete virtuale privata [it]).

Come spiega Ai Weiwei, questo significa che le chat rooms su Clubehouse sono degli spazi unici e incensurati dove le persone cinesi che vengono da Taiwan, Cina, Singapore, USA, Australia, Giappone, Hong Kong possono incontrarsi e parlare. Questo lo ha ispirato per dare forma al suo progetto 念 [leggere ad alta voce, o sentire la mancanza di qualcuno] di leggere i nomi delli bambini uccisi, ma con una nuova struttura. Dice a Global Voices [zh]:

我在想怎么能够利用这个平台做一个艺术项目,因为我个人是做艺术的。我们就和几个朋友说我们做一个项目, 做这个项目实际上说起来简单,就是“念”吗。他利用了这些在海外的华人,在三个地区,欧洲地区,北京和澳洲是一个地区,美国东部地区。这三个地区呢刚好我们能在24个小时之内覆盖这个8个小时。但实际上呢,是很难,因为你做为CH的管理人,一个人在上面呢是有危险的,如果你掉了线这个房间就关掉了,所以呢,需要保持两个人在上面。

实际上这个项目的性质呢,是:大型的,公共参与的行为艺术,那么他的主题呢,是纪念5,12地震遇难的学生。这个概念很简单,但是,把他付出与实践,就是让他真正能够act, 这个并不是很简单,实际上从哲学意义上来说,说和行是两件不同的事,中国人说:听其言,观其行。那么我觉得中国人也把言行放在一起就是英文的说:talk the talk, walk the walk, 所以我们说我们来试一下

Stavo pensando a come usare questa piattaforma per un progetto artistico, dato che sono un artista. Così con un po’ di amici abbiamo deciso di crearne uno e di chiamarlo “read aloud” [leggere ad alta voce]. Il progetto comprende cinesi da tre diversi parti del mondo: Europa, Pechino e Australia, e la costa est degli USA. Con queste tre zone, possiamo avere una copertura di 24 ore. È abbastanza faticoso in realtà, perchè come moderatore della chat se perdi il contatto [in caso di una chiamata per esempio] c'è il rischio che la chat si chiuda, quindi c'è bisogno di due moderatori.

La natura di questo progetto, infatti, è quello di essere di larga scala, una forma partecipativa di arte comportamentale. La sua missione è quella di commemorare le vittime dell terremoto del 12 maggio. L'idea della commemorazione è semplice ma per metterla in pratica bisogna fare un'azione. E questo non è semplice. Parlare e mettere in atto sono due cose differenti da un punto di vista filosofico. I cinesi hanno un proverbio: 听其言,观其行, che significa “ascolta le parole ma guarda le azioni’. Beh, penso che i cinesi allineino le loro parole con le loro azioni”. Un po’ come l'espressione inglese: “Talk the talk. Walk the walk. [Le azioni devono corrispondere alle  parole]

Come sottolinea Ai, all'inizio la chat, aperta subito dopo la festa di Qingming [it], una celebrazione tradizionale cinese che si tiene il 15° giorno dell'equinozio di primavera quando i cinesi fanno visita ai cimiteri, aveva circa 500 persone, Negli ultimi tempi il numero dei partecipanti si è ridotto a poco più di 12 persone. Per Ai però il numero non conta, quello che realmente è importante è questo [zh]:

我觉得对我们来说花这个时间非常重要。一个是,我们通过自己的行为来做自己心中觉得应该做的一件事。另外一个是:我们通过这样大型的社会活动,长时间的,39天的,可以看到今天世界对这样事情的一个态度和是否会参与。

Sono convinto che il tempo che passiamo in questa chat è molto importante perchè, attraverso questa azione, noi stiamo mettendo in atto le convinzioni che abbiamo nei nostri cuori e nelle nostre menti riguardo ciò che dovrebbe essere fatto. Inoltre, grazie a questo movimento sociale che cresce nel tempo, 39 giorni complessivamente, possiamo vedere l'opinione del mondo riguardo questo argomento e quando sarà pronto per prendere parte o no alla commemorazione.

Oltre alla commemorazione del 12 maggio, Ai Weiwei è determinato a sfidare la cultura politica della segretezza  del Partito Comunista Cinese (PCC) continuando la sua battaglia contro la cancellazione e la manipolazione della memoria storica, sia che si tratti del massacro di piazza Tiananmen del giugno 1989, o la inziale copertura della pandemia di COVID-19 a Wuhan o ancora la situazione degli uiguri o dei tibetani in Cina. E conclude [zh]:

在建国以前,中共是一个地下党,他一直做的所有的工作是秘密的工作。那么这个党已经执政100年了,旦他的很多做法是地下党的做法,包括中国共产党的入党宣誓,他有9000万党员,他的宣誓的誓词,里面有一句叫做:保守党的秘密。我在想你都已经建国都快80年了,建党100年了,你还在保守党的什么秘密?为什么你要为党保密和为党牺牲一切?这个秘密党的方法是很有用的,很有效的,因为他要保证他的统治。

在中国, 你总是知道上面的人比你知道的多,更容易控制你,这是他和西方的最大的不同。那么西方呢,一直在说什么呢,标榜自己有言论自由,新闻自由,司法独立,实际上这个也不是真正的完全是这样。但是中国是要控制言论自由,新闻自由和司法独立,这些西方的价值观,我们绝对不会让这个事发生在中国,这是中共的优势

Prima che la PRC [Repubblica Popolare Cinese] fosse istituita [nel 1949] il Partito Comunista era un partito clandestino. Tutto il lavoro era fatto in segretezza. Il partito è al potere da 100 anni, ma le sue pratiche rimangono quelle di un partito clandestino. Questo si estende anche al giuramento di essere un membro del partito, valido per i suoi attuali 90 milioni di membri, che include questa frase: ‘proteggi i segreti del partito’. Insomma, sei stato al potere di questo paese per quasi 80 anni, il tuo partito ha 100 anni, che razza di segreti ci sono ancora da proteggere? Perchè devi proteggere i segreti del partito? Tutta questa segretezza è molto utile ed efficace perchè serve per garantire il suo controllo.

In Cina, sei sempre consapevole che le persone che sono sopra di te ne sanno molto più. Quindi è molto facile controllarti. Questa è la differenza maggiore con l'Occidente. In Occidente le persone promuovono la loro libertà d'espressione, la libertà di stampa, l'indipendenza giudiziaria, anche se la situazione non è esattamente come loro dicono. L'obiettivo della Cina invece è quello di controllare la libertà d'espressione, la libertà di stampa, l'indipendenza giudiziaria. Questi sono valori occidentali che non possono essere sviluppati, e questo è il vantaggo che ha il CCP.

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