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Il Parlamento Europeo chiede la liberazione ‘immediata’ e ‘incondizionata’ dei prigionieri armeni

“Bandiere europee al Parlamento Europeo” di  TPCOM concesso in licenza da CC BY-NC-ND 2.0

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] sul sito web di OC Media. Una versione modificata è ripubblicata qui tramite un content partnership agreement.

Il 20 maggio il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione [it] chiedendo al governo azero di liberare tutti i prigionieri di guerra e i prigionieri civili armeni.

La maggioranza dei membri del Parlamento Europeo, 607 su 688, ha votato a favore della risoluzione.

Il testo della risoluzione [it] si riferiva a ‘notizie preoccupanti’ secondo le quali ‘circa 200 armeni’ sono detenuti in cattività in Azerbaigian – l'Azerbaigian ha solo riconosciuto di avere 72 armeni in cattività, che i funzionari affermano non siano prigionieri di guerra ma sospetti di terrorismo.

‘Il rilascio di tutti i detenuti armeni è essenziale per costruire fiducia e costituirebbe un importante gesto politico , ha affermato Josep Borrell l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, in un discorso pronunciato a suo nome durante il procedimento.

Secondo la risoluzione, il Parlamento Europeo ‘chiede la liberazione immediata e incondizionata di tutti i prigionieri armeni, sia militari che civili, detenuti durante e dopo il conflitto, e che l'Azerbaigian si astenga in futuro da detenzioni arbitrarie’.

La risoluzione ha inoltre sottolineato la necessità di nuovi sforzi per costruire la fiducia tra i due paesi e fare progressi verso una pace sostenibile.

La risoluzione menzionava anche il ‘Parco dei Trofei Militari’, aperto a Baku in aprile, che mostra equipaggiamenti militari armeni accanto a manichini in cera ‘raffiguranti soldati armeni morti e morenti e modelli di prigionieri di guerra armeni’.

Il parco è stato condannato sulla base del fatto che può essere percepito come ‘un'esaltazione della violenza’ e che ‘sta perpetrando l'atmosfera di odio e contraddicendo qualsiasi dichiarazione ufficiale sulla riconciliazione’.

Dalla fine delle ostilità il 9 novembre, 73 prigionieri armeni sono stati rimpatriati mentre l'Armenia ha liberato tutti i prigionieri di guerra catturati durante la guerra.

Due cittadini siriani catturati dall'Armenia durante la guerra rimangono nel paese e sono stati condannati per diverse accuse, tra cui terrorismo – i due uomini hanno ammesso di essere mercenari, ma hanno negato tutte le altre accuse contro di loro.

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