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Il governo USA conferma il boicottaggio diplomatico delle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022

Una protesta contro le Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 tenutasi in Svizzera il 23 giugno 2021. Screenshot di No Comment TV.

Il 6 dicembre, il governo statunitense ha annunciato [en, come tutti i link successivi] il boicottaggio diplomatico delle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022, destando preoccupazione per “le enormi violazioni dei diritti umani e le atrocità in Xinjiang.” La dichiarazione si riferisce al genocidio dell'Uyghur e alle violazioni dei diritti umani che la comunità uigura ha affrontato in Cina.

Il portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha riferito alla stampa che l'amministrazione statunitense non avrebbe contributo alla “fanfara” delle Olimpiadi. Nessuna delegazione ufficiale degli Stati Uniti parteciperà ai Giochi del 2022, tuttavia diversamente dall’assoluto boicottaggio delle Olimpiadi di Mosca del 1980 contro l'invasione sovietica dell'Afghanistan, gli atleti statunitensi sono autorizzati a partecipare ai Giochi.

Il mese scorso il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha rivelato che si è trattato di un boicottaggio diplomatico delle Olimpiadi Invernali. Una settimana fa, la Lituania ha annunciato che non avrebbe inviato una delegazione ufficiale a Pechino e si prevede che anche altri Paesi, tra cui il Canada, si uniranno al boicottaggio diplomatico.

Nei giorni precedenti la notizia, il portavoce della China, Lijian Zhao, ha giurato che la Cina avrebbe preso “contromisure risolute” qualora gli Stati Uniti decidessero di boicottare le Olimpiadi.

The #US should follow the #Olympic spirit of “together” and stop politicizing sports and the diplomatic boycott of #Beijing2022, lest it would affect China-US dialogue and cooperation on key areas. #China will take resolute countermeasures if the US is bent on the wrong decision. pic.twitter.com/xnDBIDzGer

— Lijian Zhao 赵立坚 (@zlj517) December 6, 2021

Finora, da Pechino non è stata ancora annunciata alcuna contromisura tangibile. Solomon Yue, un attivista repubblicano cino-americano e CEO del gruppo di lobbying “Repubblicans Overseas”, ha deriso l'aggressiva retorica politica della China:

What countermeasures? NOT sending Chinese students to America? Withdrawing remaining 36 Confucius Institutes from America? Closing down CGTN in America? Go ahead, make my day! https://t.co/fdcTd7Sr8D pic.twitter.com/yYQ1cyVeqI

— Solomon Yue (@SolomonYue) December 6, 2021

In verità, dopo che l'amministrazione di Biden ha reso la notizia ufficiale, Liu Pengyu, portavoce dell'Ambasciata cinese negli Stati Uniti, ha abbandonato le minacce di contromisure definendo il boicottaggio “una manovra politica.”

Politicians calling for boycott #2022BeijingOlympics are doing so for their own political interests and posturing. In fact, no one would care about whether these people come or not, and it has no impact whatsoever on the #Beijing2022 to be successfully held.

— Liu Pengyu 刘鹏宇 (@SpoxCHNinUS) December 6, 2021

Hu Xijin, capo redattore del Global Times finanziato dallo Stato cinese, si è spinto oltre suggerendo che in ogni caso Pechino non accoglierà i funzionari statunitensi:

Only super narcissistic people will regard their absence as a powerful boycott. Most of those US govt officials are close contacts of the COVID-19 patients according to China’s standard, moreover picky and pretentious. You are the people that Beijing residents least want to see. https://t.co/jMrrmBHr8G

— Hu Xijin 胡锡进 (@HuXijin_GT) December 6, 2021

Al contempo, alcuni hanno sostenuto che il boicottaggio diplomatico non è abbastanza, argomentando che gli atleti statunitensi dovrebbero essere banditi dalla partecipazione ai Giochi in Cina. Le altre organizzazioni che hanno sostenuto il boicottaggio delle Olimpiadi Invernali, hanno esortato a intraprendere ulteriori azioni contro le violazioni dei diritti umani in Cina. Sophie Richard, Responsabile dell'Human Rights Watch in Cina, ha affermato:

2/2: But this shouldn’t be the only action. The US should now redouble efforts with like-minded governments to investigate and map out pathways to accountability for those responsible for these crimes and justice for the survivors. https://t.co/zO3GgI8P54 @hrw @hrw_chinese

— Sophie Richardson (@SophieHRW) December 6, 2021

Invece altre personalità, tra cui i politici statunitensi Tom Cotton e Carlos Gimenez, hanno insistito su un boicottaggio assoluto. Jerome Cohen, Professore di giurisprudenza all'Università di New York, è più interessato ad osservare le azioni dei singoli atleti durante i Giochi di Pechino, dato che sempre più stelle delle sport hanno denunciato le violazioni dei diritti umani in Cina negli ultimi due anni: 

It will now be interesting to see how the participating US athletes will conduct themselves. Will any engage in human rights protests? In what ways? When? To support which of the several causes that cry out for protest? Quite a challenge for young people.https://t.co/EDwcbED0g4

— Jerome Cohen 孔傑榮(柯恩) (@jeromeacohen) December 6, 2021

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