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Kuwait: libertà per Hussein Al Fudalah!

Il 7 luglio scorso il kuwaitiano Hussein Al Fudalah è uscito di casa per una battuta di pesca senza farvi più ritorno. Pochi giorni dopo, la famiglia è stata informata che l'uomo era detenuto nel vicino Iran. L'Ambasciatore del Kuwait a Tehran li ha rassicurati sulle sue condizioni di salute, garantendone un rilascio tempestivo. Sono trascorsi già diversi giorni, ma Hussein non è ancora tornato a casa. Mentre la stampa kuwaitiana non sembra dare risalto alla vicenda, un blogger ritiene invece che la situazione sia insostenibile e ha lanciato una campagna online per attirare maggiore attenzione sul caso del pescatore rapito.

L'ideatore di questa campagna, Ostad Hamam ( استاذ حمام) , sostiene quanto segue sul blog neidans, :

لا أعلم الى متى هيبتنا كدولة تنتهك ونحن صامتين، قالوا لا تثيرون الموضوع حتى لا “يعاندنا” الايرانيون ويؤخرون خروجه، وها نحن ننتظر ويمر اسبوعين ولا خبر او علم! وكالة انباء فارس (اذا ممكن احد يترجم لنا الخبر، الموقع العربي لا يحتوي على الخبر!)، تذكر ان جهودا من “خالد الجارالله” وكيل الحارجية بذلت لاطلاق سراح المفقود، هناك تفاصيل مذكورة لم استطع فهمها، ولكن الحقيقة ان اي تقدم لم يحدث في الافراج عن المفقود.
Non so fino a quando faremo finta di niente mentre la nostra sovranità nazionale viene violata. Ci è stato chiesto di ignorare la questione in modo da non fare intestardire gli iraniani e ritardarne così il rilascio. Sono ormai trascorse due settimane, ma non abbiamo ricevuto alcuna notizia. L'Agenzia di Stampa iraniana (se solo qualcuno potesse tradurre l'articolo [dal farsi]! Il sito in lingua araba non la riporta) dichiara che Khalid Al Jarallah, sottosegretario agli Esteri, sta facendo tutto il possibile per il rilascio di Hussein. Non sono riuscito a comprenderne tutti i dettagli citati, ma la verità è che il rilascio non è ancora avvenuto.
من ناحيتي، سأقترح حملة بالتعاون مع زملائي المدونين للضغط باستعجال الافراج عن المفقود، وثقتي كبيرة بزملائي المدونين بأن يتحركوا لاثارة هذا الموضوع، فنحن اذا ما المصالح دعت البعض للسكوت، لن يستطيعوا ان يرفعوا اقلامنا عن قول الحق، وما ابسطه من حق وهو المطالبة باسترجاع احد ابناء هذه الارض البرره.
Penso che noi blogger dovremmo lanciare una campagna per chiedere l'immediata liberazione di Hussein. Ho grande fiducia negli amici blogger e confido nel loro impegno per questa campagna. Anche se qualcuno è costretto a tacere per difendere i propri interessi, nessuno ci impedirà di dire la verità. Quello che chiediamo è semplicemente un diritto – il ritorno a casa di uno dei figli di questo Paese.

Le reazioni dei blogger kuwaitiani non si sono fatte attendere. Enter-q8 ha creato un banner per la campagna, spiegando i motivi per cui è essenziale fare pressioni per il suo rilascio :

ليش هالتحرك و هالحملة و السؤال
عن حسين الفضاله
هل لأن اهو سني هل لأنه اهو ولد بطنها هل لأنه اهو حضري
لا يا سادة
لأنه شريك معانا و معاكم
نعم
لأنه كويتي
كويتي يرتبط معاك بالعقد اللي انت و انا وانتي موقعين عليه
و بناء على قبولنا بهالعقد و بهالشراكة
خذينا شهادة تثبت هالشي
شنو هالعقد اللي الكل يتسائل عنه
العقد اهو الدستور
اللي ينظم حياتنا و دولتنا و عملنا و تصرفنا
العقد اللي موقع عليه حسين الفضالة
نفس العقد اللي انت و انا موقعين عليه
يعني كلنا شركاء و نتحمل المسؤلية معاً
خلنا نشوف احد بنود هالعقد
المادة السابعة من دستور دولة الكويت
مادة – 7
العدل والحرية والمساواة دعامات المجتمع, والتعاون والتراحم صلة وثقى بين المواطنين
التعاون و التراحم صلة وثقى بين المواطنين
المواطنيين شركاء الوطن
Forse vi starete chiedendo il motivo di questa campagna e del movimento a favore di Hussein Al Fudalah.
È perché è un sunnita? Perché non è un nomade?
No, perché lui è un nostro compagno. Si, mio e tuo concittadino.
Perché è un cittadino del Kuwait – un kuwaitiano legato a me, a voi, tramite il contratto che noi tutti sottoscriviamo.
Vi chiedete quale sia questa contratto? Signori, è la nostra Costituzione, che regola le nostre vite, la nostra nazione e il nostro lavoro. È questo il contratto che ha firmato Hussein Al Fudalah – lo stesso sottoscritto anche da me e da voi, cosa che ci rende tutti compartecipi e corresponsabili.
Diamo uno sguardo ad una delle clausole di questo contratto.
L'articolo sette recita:
Giustizia, libertà e uguaglianza sono i pilastri della società; cooperazione e compassione i legami più forti tra i cittadini.
[Ripeto:] Cooperazione e compassione [sono] i legami più forti tra cittadini.
In una nazione, tutti i cittadini sono chiamati a collaborare.

When will Hussein be back?

اليوم حسين
باكر يمكن انت
يمكن اخوك
ابوك
و بالاخير مواطن كويتي شريكك و شريكي
لنعيد تلاحمنا كما كان
ندعو الى الله أن يرد حسين لأهله و بلده
المعاناة ما عشتها لكن ابسطها بابسط مثال
اغلبنا يسافر سياحة و يتلهف على العوده لبلده
سياحة فما بالك من لانعرف مصيره
أسف ولكن اكيد لن يكون بنفس حاله بين اهله و بلده
أدعوا معنا لشريكنا في الوطن
المواطن حسين الفضالة بالعودة الى ابنائه وربعه و جيرانه
و الى رؤية بلده الكويت
و لا تنسوا ان تساهموا معنا برفع الشعار
حتى يعود
Questa volta è toccato a Hussein. Domani potrebbe essere il tuo turno, o quello di tuo fratello, o di tuo padre. Alla fine, si tratterebbe comunque di un cittadino kuwaitiano – che è mio e vostro simile. Per collaborare insieme come in passato, preghiamo Allah affinchè permetta il ritorno di Hussein alla propria famiglia e al proprio Paese. Non ho mai sperimentato l'angoscia che lui sta sicuramente provando in questi momenti, ma vorrei proporre un esempio: la maggior parte di noi viaggia all'estero per turismo e dopo un pò ha voglia di tornare a casa. Immaginate come debba sentirsi lui, quando non sappiamo neppure dove si trovi. Mi spiace, ma non credo proprio che possa sentirisi come quando è con la sua famiglia, nel suo Paese. Pregate affinché il cittadino Hussein Al Fudalah possa tornare dai figli, dagli amici, dai vicini di casa e nel suo Paese. E non dimenticate di diffondere il banner della campagna fino a quando non verrà rilasciato.

Anche comfy zone q8 parla della sventura di Hussein:

È veramente frustrante rendersi conto che la tua sicurezza di cittadino non rientra fra le priorità del tuo governo.
È davvero umiliante scoprire che il tuo valore come essere umano non viene rispettato e il semplice diritto di difendere la propria vita non viene garantito.
È veramente spaventoso scomparire all'improvviso senza che nessuno si dia da fare per cercarti.
Ed è davvero molto triste che il tuo Paese ti abbandoni nell'interesse delle “relazioni internazionali”.

Exzombiesm è deluso dal governo perché ritiene che non abbia esercitato la debita pressione per assicurare il rilascio di Hussein. Nel suo blog scrive:

Siamo un pò dispiaciuti dell'ignoranza dimostrata da Governo e Parlamento in questo caso e dalla loro indifferenza nei confronti delle sofferenze della famiglia di Hussein.
È trascorso un mese e nessuno è in grado di dire nemmeno se sia stato rilasciato, dove, quando, e quali le sue condizioni di salute. Ci stringiamo intorno alla sua famiglia, e speriamo che possa tornare a casa sano e salvo.

Sul suo blog, 3erzala ha pubblicato un appello alle autorità iraniane per il rilascio di Hussein scritto da Enter-q8, auspicandosi che i lettori lo inoltrino via email alle autorità iraniane. La lettera chiede l'immediato rilascio di Hussein e l'immediato ritorno in famiglia.

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