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Blog e ambiente: efficienza energetica, tutela delle risorse

Questo post dedicato alle questioni ambientali raccoglie le testimonianze di blogger da varie parti del mondo che affrontano tematiche diverse: dall'ornitologia all'efficienza energetica fino alla salvaguardia delle foreste.

Il blog tematico dedicato all'ornitologia Bahrain Obs, ad esempio, riporta [in] gli ultimi aggiornamenti sulle migrazioni dei volatili, documentandole con le immagini.

La migrazione è nel pieno dell'attività. In anticipo sui tempi previsti, alle file di rondini sui cavi [elettrici e telefonici] si sono unite le gruccione europee, le rondini “topino” e [altre ancora] della singolare specie “rossiccia”.

Uccello migratore, dal blog Bahrain Obs
Immagine gentilmente concessa da Bahrain Obs

Sul blog Carbon Smart, Rory discute [in] le recenti notizie sulla conversione dai biocarburanti all'idrogeno, considerando altresì le conseguenze dell'uso dell'energia efficiente e la riduzione dei costi dei sistemi di trasporto.

L'autore del blog Changing Climates pubblica questo filmato che raccoglie una serie di foto scattate durante viaggi (…) in varie località, dalle Fiji al Vietnam, dalla Tailandia alla Namibia, dal Mozambico all'Egitto.

Ricicli? Hai mai dovuto smistare i rifiuti in 34 contenitori e lavare le bottiglie da cima a fondo? Su ChinaDialogue [in] Justin McCurry spiega che nella cittadina giapponese di Kamikatsu, dove si vuole raggiungere l'obiettivo “zero rifiuti” entro il 2020, vige l'obbligo di riciclare.

[Situata] A un'ora di macchina dalla città più vicina e a circa 600 chilometri da Tokyo, la cittadina ha dovuto adottare un sistema alternativo di gestione dei rifiuti quando, nel 2000, le nuove e severe norme sulle emissioni di diossina le hanno imposto di eliminare i due termovalorizzatori.
“Non potevamo più bruciare la spazzatura, così abbiamo pensato che prima di tutto fosse meglio non produrne affatto,” sostiene Sonoe Fujii di Zero Waste Academy, l'organizzazione senza fini di lucro che sovrintende al progetto.
Malgrado la resistenza iniziale, la dichiarazione per l'azzeramento dei rifiuti, approvata dal consiglio comunale nel 2003, ha prodotto un improbabile esercito di ecoguerrieri.

La Environmental Justice Foundation [EJF], Fondazione per la Giustizia Ambientale] ha riferito [in] delle operazioni di pesca illecita e indiscriminata, [nota anche come] ‘pesca pirata’, che si svolgono nelle acque africane, in particolare presso la South African Development Community [it] [Comunità per lo Sviluppo del Sud Africa, SADC], di cui fanno parte Angola, Botswana, Lesotho, Malawi, Mozambico, Swaziland, Tanzania, Zambia, Zimbabwe, Namibia, Sudafrica, Mauritius, Repubblica Democratica del Congo e Madagascar. L'articolo, a cura della fondazione, illustra i dettagli della pesca di frodo in Guinea, suggerendo altresì le misure adottabili per mettere fine a questa pratica.

La Electricity Government Initiative (EGI) [in] informa sul lancio di una propria sezione sudafricana,

…[si tratta di] un nuovo tentativo per una gestione migliore del settore dell'energia elettrica in Sudafrica. L'iniziativa valuterà se il governo sia in grado o meno di creare le condizioni idonee a promuovere l'uso delle energie rinnovabili, l'efficienza e la giustizia sociale, senza perdere di vista lo sviluppo sostenibile e gli interessi della collettività.

Tra le problematiche politiche del 2008, primeggiano i temi correlati all'energia elettrica. Il Sudafrica attraversa una crisi caratterizzata da un impoverimento senza precedenti delle riserve che si traduce in una fornitura di energia elettrica insufficiente a coprire la domanda. Questa contingenza è un'occasione per inglobare al meglio l'energia pulita nei sistemi energetici adottati in Sudafrica, ma ci vorranno dei solidi quadri gestionali per trovare il giusto equilibrio tra le questioni ambientali, sociali ed economiche.

Il blog Ethical Co-op [in] riporta la notizia della vendita della produzione di BST [la somatropina bovina, l'ormone della crescita bovina] dalla Monsanto alla multinazionale farmaceutica Eli Lilly, rilevando come

per alcuni versi si sia trattato di un vero affare. L'ormone della crescita bovina geneticamente modificato viene associato a una serie di disturbi tra cui il diabete. I farmaci antidiabetici costituiscono per la Eli Lilly una linea di prodotti altamente redditizia. La Monsanto era inoltre solita trarre vantaggi economici dai diabetici, dal momento che l’aspartame di sua produzione viene impiegato da alcuni come surrogato dello zucchero.
Naturalmente, potrebbe sempre trattarsi di semplici coincidenze. Sul sito della Eli Lilly, la prima cosa che balza agli occhi è la sua mission: aiutare la gente ‘a vivere una vita più lunga, più sana e più attiva’.
Se state cercando un modo per sostituire lo zucchero raffinato a tavola (cosa tra l'altro raccomandabile), sappiate che esistono alternative di gran lunga migliori da usare con moderazione come miele, datteri e xilitolo.

Il Green Prophet riporta [in] l'annuncio del ministro del turismo israeliano sulla svolta ecologica che il Paese intende operare entro il 2009. Il blogger rileva inoltre le scelte ecosostenibili cui sono orientate le aziende private dell'industria turistica, come la Avis Israel; Karen cita una serie di iniziative intraprese in tal senso:

Al momento di noleggiare un auto con Avis, una delle compagnie leader del settore (…) sia in Israele che nel mondo, ora è possibile neutralizzare la propria impronta ambientale dell'uso dell'automobile finanziando una piantagione di alberi. A tutt'oggi, i clienti e lo staff dell'Avis hanno piantato oltre 200.000 alberi. L'azienda dichiara inoltre che la flotta di veicoli di cui dispone è altamente efficiente, traducendosi così in un consumo più efficiente di carburante. (Certo, non si tratta di una flotta di auto ibride come la Prius… ma è solo l'inizio).
Nel caso in cui non ci si fidi dell'Avis per piantare alberi, ma si intenda comunque compensare le emissioni prodotte dall'auto noleggiata, è possibile farlo anche tramite l'associazione Keren Kayemeth L’Israel (KKL), con un sistema semplice attuabile anche online.

Cosa possono insegnare 5 piccoli acini d'uva sui valori e sulla sostenibilità? Ce lo svela La Marguerite, spiegando come i valori individuali possano mutare in rapporto alla disponibilità delle risorse alimentari.

Ultimo ma non meno importante, ecco un edificante post [in] di Omar sul sito Safari Notes riguardo lo stato delle foreste del Monte Elgon [in], dopo che il Presidente ugandese Yoweri Museveni ha bocciato i piani che prevedevano il taglio di 7.500 ettari per favorire gli insediamenti umani.

La riduzione della copertura forestale del Monte Elgon e dell'area circostante avrà di certo un impatto negativo sull'ecosistema dell'area, con effetti tanto graduali quanto devastanti. Il monte già soccombe agli effetti del riscaldamento globale e le violazioni perpetrate aumentano progressivamente fino all'inevitabile distruzione. Grandi quantità di alberi vengono abbattute per ricavarne legname utilizzato per il riscaldamento, come combustibile e per le costruzioni, anche di alloggi abusivi. L'area del Monte Elgon, di solito fresca e verdeggiante, va pian piano deteriorandosi; le zanzare, un tempo rare nei dintorni, trovano terreno fertile nelle paludi che si sono create a seguito dell'attività umana, con un aumento dei casi di malaria.

La maggior parte del territorio dell'Uganda gode di terreni abbondanti e molto fertili, per cui la gente può (dovrebbe) insediarsi altrove. Ma non in un luogo dai delicati equilibri ambientali come l'area circostante il Monte Elgon. Per leader e politici, è pericoloso e da sconsiderati placare l'opinione pubblica e accattivarsi voti ricorrendo a tattiche quali l'eventuale cessione parziale del monte Elgon. Non resta che augurarsi che la leadership e il governo ugandesi ne tutelino e ne preservino la natura e l'ambiente.

Monte Elgon, Uganda
Monte Elgon, Uganda – Foto per gentile concessione di Safari Notes [in].

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