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Cile: studenti in marcia per oltre 1000 km a sostegno dell'istruzione pubblica

Patricio Contreras, Fabián Muñoz, e José Luis Mansilla, tre studenti di Scienze Politiche e Amministrative presso l'Università di Los Lagos [es, come tutti gli altri link eccetto ove segnalato], stanno percorrendo 1.016 km a piedi come segno di protesta a sostegno della qualità e dei costi ridotti per l’istruzione pubblica cilena. La marcia è iniziata a Puerto Montt [it] giovedi 30 settembre e l'obiettivo è arrivare a Santiago [it], la capitale. Durante la marcia, gli studenti hanno ricevuto l'incoraggiamento e le congratulazioni dalla blogosfera e dai social network, mentre la notizia è stata praticamente ignorata dalle testate tradizionali.

Caminata Santiago

Immagine dalla pagina su Facebook "Camminando per un nostro diritto: l

Caminata Santiago (@destinosantiago) è il nome del relativo account su Twitter, seguito da più di 400 persone. Lo slogan è “contro il mercato organizzato dell'istruzione scolastica.” Hanno anche una pagina su Facebook e utilizzano i social network per diffondere e organizzare varie attività lungo il loro percorso:

Tre studenti dell'Università di Los Lagos hanno dato il via a questa marcia per l'istruzione cilena giovedi 30 settembre alle ore 14:00. Sappiamo che questa è una responsabilità di tutti noi, speriamo che lo slogan sia significativo e speriamo che lungo la strada che ci porta a Santiago altri studenti si uniscano a questa importante causa.

L'idea è nata durante una sessione della Confederazione degli Studenti del Cile (CONFECH), dove insieme a studenti di altre università, i ragazzi si sono accordati per organizzare questo metodo di protesta in risposta alle politiche di privatizzazione del governo di Sebastián Piñera, attuate negli ultimi due governi del partito Concertación [it], come riportano i resoconti su The Clinic.

Inizialmente si trattava solo di tre studenti che si proponevano di arrivare a Santiago a piedi come una forma per richiamare l'attenzione sull'istruzione pubblica e la necessità di salvarla. Hanno continuato a spostarsi e man mano si sono uniti altri aderenti. Dal loro account su Twitter, il gruppo afferma:

NON SOLO I MINATORI CI HANNO DATO UNA LEZIONE @destinosantiago LO FANNO PER LA TUA ISTRUZIONE… PER I TUOI BAMBINI, PER TE

Ale Botinelli (@ alebottinelli) li sostiene scrivendo:

400 km di princìpi! Gli studenti marciano verso Santiago per un'istruzione dignitosa e di qualità! @destinosantiago RT

Lungo la strada, attraverso i vari paesi nel sud del Cile, gli studenti si riuniscono e celebrano il loro incontro: i 3 universitari partiti da Puerto Montt il 30 settembre e a cui si sono uniti altri tre studenti a Osorno [it], sono giunti dopo 12 giorni a Temuco, capitale di La Araucanía [it], dove sono stati accolti dai loro colleghi dell'Università di Frontera (UFRO) e da dove sono ripartiti con ancora più seguaci.

Il blog Trinchera de la Imagen sottolinea che la marcia punta a sensibilizzare sul tema dell'istruzione nel momento in cui si sta discutendo il bilancio nazionale 2011 e vengono esaminati i contributi statali destinati alla pubblica istruzione.

Le richieste sono finalizzate a ottenere più finanziamenti per l'istruzione e la riforma di diverse leggi, come informa G80.

Il sistema scolastico cileno è dominato dai principi del mercato, piuttosto che da uno Stato responsabile in grado di fornire un'istruzione di qualità per tutti. Ciò comporta che in Cile esiste un'istruzione per i ricchi e un'altra per i poveri, dove chi può permettersi un'istruzione privata o riesce ad ottenere una sovvenzione può beneficiare di un'istruzione di qualità. Di fronte a tutto ciò, diciamo BASTA AL PROFITTO, QUALITA’ PER TUTTI.

Da parte sua, la Confederazione degli Studenti del Cile (CONFECH) scrive sul proprio blog:

su accordo unanime sostiene e aderisce alla manifestazione avviata dagli Studenti della Federazione dell'Università di Lagos (Campus Puerto Montt), che hanno intrapreso una marcia dalla loro città verso la capitale del Paese, richiamando altri studenti che durante il percorso si sono uniti a questa dimostrazione per ripudiare il programma di privatizzazione del governo, in difesa e per lo sviluppo della pubblica istruzione

Comunicaciones FECH parla della marcia come una protesta pacifica che mira a mettere in mostra il fallimento del sistema di istruzione in Cile, dove il costo e gli aumenti subìti colpiscono l'economia delle famiglie e degli studenti, una situazione che porta l'istruzione in Cile ad essere la sesta più costosa al mondo, dimostrando così un chiaro abbandono dello stato dell'istruzione pubblica:

Secondo ciò che ha affermato Cesar Mallipo in un quotidiano locale: “Mentre avanziamo, abbiamo intenzione di continuare a diffondere le nostre richieste riguardanti l'urgente necessità di maggiori finanziamenti per le università statali, e la loro democratizzazione”

Pulso: Porque Chile Late e Redmedios scrivono della marcia e invitano ad aderire:

“Studenti di tutte le università cilene, unitevi alla marcia.”

Marcia di studenti cileni

Immagine dalla pagina su Facebook "In marcia per il diritto alla istruzione pubblica

Nel frattempo, su Twitter appaiono messaggi e campagne di sostegno e solidarietà, come da parte di Veronica Ramirez (@noalachibueno):

Mi piacerebbe che ogni giorno si unissero sempre più studenti alla marcia per un'istruzione pubblica di qualità.

Rene Aucapan (@ReneAucapan) e altri utenti di Twitter hanno cominciato a cercare ulteriore appoggio sui social network:

Anche io appoggio la marcia degli studenti per l'istruzione pubblica #YoApoyoCaminataEstudiantesUniversitarios.

Caminata Santiago (@destinosantiago) pubblica quotidianamente informazioni sulle città dove passeranno gli studenti e sulle attività promosse dagli studenti universitari. Il messaggio è forte e chiaro:

E dove sono quelli che dicevano che i manifestanti sarebbero tornati indietro a metà strada? Per la Qualità della Pubblica Istruzione, Forza Amici!

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