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Russia: Introduzione alla blogosfera del Caucaso settentrionale

The Caucasus Network, 10 June 2013, photo by Sergey Ponomarev.

La rete del Caucaso, 10 giugno 2013. Foto di Sergey Ponomarev.

Questo articolo è l'introduzione a un'indagine dettagliata di RuNet Echo [en come tutti i link seguenti] sulla blogosfera del Caucaso settentrionale. Il rapporto completo e le testimonianze personali possono essere consultate alla pagina The Caucasus Network (La Rete del Caucaso).

Mari Bastashevski e Sergey Ponomarev hanno prodotto una serie di articoli e di video per descrivere la blogosfera della zona del Caucaso settentrionale russo. Nonostante ci siano già degli studi che si occupano dell'uso dello spazio sociale virtuale nell'intera Russia (da ricordare il prezioso lavoro di ricerca in questo settore intrapreso dall'Harvard’s Berkman Center for Internet and Society di Harvard), non ci sono praticamente informazioni riguardo alla blogosfera russa del Caucaso settentrionale. Che cos'hanno in comune le attività online di questa regione con quelle che esistono già in altre parti della Russia e del mondo? Fino a che punto la blogosfera del Caucaso settentrionale appartiene effettivamente a RuNet? 

 

Metodologia

L'unicità e l'originalità di questo studio sta nel fatto che si considerano le differenze all'interno della blogosfera russa tra blogger russi indigeni e quelli del Caucaso settentrionale. Le caratteristiche, i temi, gli approcci all'uso di internet e l'attivismo dei netizen variano in modo significativo se si paragonano i blogger russi a quelli di questa regione, ma anche all'interno della stessa blogosfera del Caucaso settentrionale.

In questo studio i nostri ricercatori si sono concentrati sulle 5 repubbliche russe più importanti: Cecenia, Ingushezia, Dagestan, Kabardino-Balkaria e Ossezia. Lo studio si occupa anche dei mezzi di pubblicazione su blog più usati nell'area del Caucaso settentrionale: condivisione di immagini, microblog, aggiornamenti di stato, diari online, organizzazione di gruppo e diffusione su blog con dominio proprio. I metodi utilizzati da Bastashevski and Ponomarev sono sia di tipo interattivo (con interviste a blogger indipendenti) che basati sull'osservazione (incentrandosi sull'analisi interpretativa di testi).  Ponomarev si è recato in questa regione e ha incontrato personalmente vari blogger famosi. 

 

Ricerca Interattiva

Bastashevski e Ponomarev hanno identificato e intervistato dei blogger influenti, tipici della fascia sociale della regione, raccogliendo dati per narrare storie che raccontano esperienze sia individuali che collettive. Le interviste presentano domande semi-strutturate e domande aperte.

 

Ricerca Osservativa

Il progetto include anche un'analisi approfondita del contenuto dei blog più diffusi del Caucaso settentrionale, con lo studio multiplo di varie piattaforme popolari, prestando particolare attenzione ai dati raccolti dal social network LiveJournal. In questa parte della ricerca, Bastashevski si è anche rivolto a esperti d'informatica, per poter comprendere la situazione dal punto di vista di un “addetto ai lavori”.

Nonostante questo studio non sia basato su argomentazioni scientifiche, il fatto che si concentri sulle azioni di singoli individui, come rivelato nei racconti personali, attribuisce al progetto un merito particolare. Come il lavoro quantitativo su RuNet, quest'indagine traccia un profilo della blogosfera nella regione russa del Caucaso settentrionale, ma il metodo di analisi è di tipo qualitativo e interpretativo.  

 

Visione d'insieme
La blogosfera nella regione russa del Caucaso settentrionale è una comunità iperattiva e in rapida espansione, che è cambiata e cresciuta in modo straordinario, specialmente negli ultimi due anni.  

Il blogging, dopo essere diventato una forma diffusa di espressione personale all'inizio del secolo (con l'arrivo della cultura di massa interattiva), è entrato a far parte dell'uso comune nel Caucaso settentrionale, poco dopo “l'arrivo online” delle città più importanti della regione. Ottenendo visibilità, con l'apertura degli internet café, i primi netizen della regione erano principalmente giovani ragazzi che usavano internet per giochi multiplayer online, chat basate su testo e scambio di dati multimediali. Questa tendenza, nonostante ancora molto in voga, si è spostata principalmente sui dispositivi mobili su rete 2G o 3G. Sviluppatasi soprattutto grazie al passaparola, questo tipo iniziale di cultura online sembra essere stato importato dalla zona centrale della Russia.

I legami tra la cultura online russa e quella del Caucaso settentrionale sono comprensibili, considerati i confini nazionali e gli aspetti pratici delle telecomunicazioni, ma la distinzione tra le due blogosfere rimane piuttosto marcata. Ovviamente, entrambe le comunità condividono la stessa lingua, così come la diffusione dell'inglese ha stabilito certe convenzioni per i blog diffuse in Europa e negli Stati Uniti. Sicuramente, in seguito al miglioramento dell'inglese da parte dei blogger del Caucaso settentrionale, è possibile che gli usi dei netizen anglofoni possano diffondersi anche in questa regione. 

I blogger del Caucaso settentrionale fanno spesso notare l'ostilità e il razzismo contro di loro diretti dalla comunità online russa, e non nascondono il desiderio di volersi allontanare dalla blogosfera in lingua russa, se solo potessero comunicare in una lingua diversa ma ugualmente diffusa. 

Per il momento scrivono in russo, una lingua che utilizzano (principalmente in modo strumentale) per espandere la propria influenza. La loro scelta di usare questa lingua non vuol dire che i blogger scrivano per tentare un dialogo con le persone di etnia russa. Il russo è semplicemente la migliore lingua franca disponibile alla maggior parte dei blogger della regione, dal momento che le lingue madri di quest'area sono praticamente sconosciute al di fuori. 

Una conseguenza prevedibile dei rapporti tesi tra i russi e i cittadini appartenenti alle nazioni del Caucaso settentrionale è una “cultura dei commenti” russa, spesso razzista e aggressiva nei confronti di  quelli “con la pelle scura”, ovvero non appartenenti all'etnia russa. I blogger russi ricorrono spesso a metafore scioviniste e molti si cimentano ora nella diffusione di blog in lingua inglese, così come quelli del Caucaso settentrionale ricorrono al russo per accedere a un pubblico più vasto.

La stragrande maggioranza dei blogger nel Caucaso settentrionale usa LiveJournal come piattaforma principale. Mentre la regione trae beneficio da una “camera d'eco” in rapida espansione costituita dal materiale ripubblicato e diffuso continuamente su Twitter, la maggior parte del contenuto pubblicato è scritto dagli stessi blogger ed è originale. Quasi tutto il materiale è in forma scritta, ma i foto-blog sono sempre più usati. 

La censura e l'autocensura sono diffuse. Solitamente, gli incaricati della sorveglianza e della censura sono un gruppo intermediario di persone responsabili per la gestione delle piattaforme dei blog della regione — persone con interessi diretti a mantenere una stabilità costante nella blogosfera. La polizia e le altre autorità interferiscono in maniera indiretta con l'operato dei netizen manipolando questi professionisti del TIC [it], i quali a loro volta intervengono contro i blogger. Bastashevski ha intervistato persone coinvolte in questo processo.

Conclusioni generali

In termini di dimensione e di influenza, il Dagestan domina la blogosfera della regione, seguito da vicino da Ingushezia e Cecenia, con Ossezia e Kabardino-Balkaria in coda. I blogger della comunità online della regione sono i principali autori dei propri contenuti scritti, i quali sono accompagnati da fotografie e vari tipi di materiale d'agenzia.  

La blogosfera del Caucaso del nord è una comunità molto unita. La maggioranza dei suoi membri attivi si interessa a problemi di carattere locale a livello regionale e non ha una vera e propria portata regionale o globale.  Detto questo, l'essenza delle loro preoccupazioni e gli argomenti che trattano — così come i metodi usati per i blog — non sono affatto diversi da quelli riscontrabili nelle blogosfere di tutto il mondo.

Le interviste suggeriscono che ai blogger del Caucaso settentrionale piacerebbe interagire con altri netizen della stessa regione o provenienti dalla stessa nazione. Nonostante ciò, essi danno per scontato che quello di cui si occupano non interessi a chi non vive in questa regione.

Questo studio esplora come il blogging — strumento fatto su misura per scambi senza limiti di confine — abbia in realtà portato a un isolamento e a una localizzazione considerevoli nel Caucaso settentrionale. In qualità di sondaggio delle comunità online della regione, questo materiale dovrebbe essere d'interesse per chiunque voglia imparare qualcosa sul Caucaso settentrionale. La ricerca coinvolge direttamente i blogger della regione e si distingue da altre analisi condotte da molti esperti stranieri; spesso questi ultimi scrivono riguardo alla cultura e alla politica dell'area senza interagire con le persone che vi risiedono o senza nemmeno visitarla.

Lo studio mette in dubbio molti degli stereotipi comuni e spesso infondati sul Caucaso settentrionale, rivelando e scoprendo la normalità oscurata dall'esotismo e le differenze immaginarie molto comuni nelle opere convenzionali che parlano della cultura e dei netizen di questa regione.

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