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Cambiamento climatico, ebola e Ucraina: non solo economia al G20 di Brisbane

Caricature dei leader del G20. Immagine di DonkeyHotey tratta da Flickr (Licenza Creative Commons).

Si è parlato molto [en, come i link seguenti tranne dove diversamente indicato] di quello che si sarebbe dovuto discutere al summit del G20 di Brisbane, il 15 e 16 novembre. Come ha notato Clarencegirl sul suo blog North Coast Voices (che si occupa di vari aspetti della società australiana), anche il Papa aveva delle idee per il primo ministro australiano Tony Abbott, noto esponente del suo “gregge cattolico”:

…ci sono troppe donne e uomini che soffrono a causa di grave malnutrizione, per la crescita del numero dei disoccupati, per la percentuale estremamente alta di giovani senza lavoro e per l’aumento dell’esclusione sociale che può portare a favorire l’attività criminale e perfino il reclutamento di terroristi. Oltre a ciò, si riscontra una costante aggressione all’ambiente naturale, risultato di uno sfrenato consumismo e tutto questo produrrà serie conseguenze per l’economia mondiale. [n.d.t. testo integrale disponibile qui in inglese e italiano]

Dunque cos'è accaduto effettivamente sia negli incontri privati che nei forum ufficiali? I netizen ne hanno parlato molto.

Il discorso del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, pronunciato al di fuori del programma ufficiale, ha esortato l'Australia “a darsi da fare ” riguardo il cambiamento climatico. Tale discorso ha ricevuto gli elogi di molti, compresi quelli di Meg Watson sul sito Junkee:

Avete presente quando il vostro padre è stato via per un po’ e vi rimprovera per non aver messo fuori il sacchetto dell'immondizia mentre lui non c'era? Vi dice di non essere arrabbiato, ma solo un po’ deluso; poi vi fa uno di quei discorsi ispiratori su come ognuno deve fare la sua parte in casa. Ecco, questo è ciò che è appena successo al nostro paese. Il presidente Obama è appena arrivato in Australia e ha già esortato le persone a passare all'azione per contrastare il cambiamento climatico.

L'opinione del noto australiano Julian Burnside, avvocato e attivista dei diritti umani, è stata molto condivisa su Twitter:

Il discorso di Obama agli studenti dell'Università del Queensland ispirerà una generazione. Quello di apertura di Abbott al G20 è stato veramente imbarazzante.

Il discorso di apertura di Abbott si è guadagnato ulteriori critiche:

“ascoltare il presidente Obama è stato così piacevolmente edificante dopo il raccapricciante discorso di Abbott…”

Il sito satirico Shovel ha criticato duramente il suo contenuto sulla politica locale:

LMAO Gold (Che ridere!) “@The_Shovel_: Tony Abbott si rivolgerà ai leader del G20 parlando dei problemi di parcheggio nella sua divisione elettorale di Warringah”

Molti sono rimasti delusi dalla mancanza di ostilità nell'incontro tra il premier australiano e Vladimir Putin; nonostante Abbott avesse promesso di “trattare duramente” il premier russo, secondo l'utente @lynlinking tale incontro è sembrata un'occasione per abbracciarsi e fare la pace:

‘Si chiama koala, Tony': furore esploso su Twitter dopo che Abbott scambia la sua promessa di ‘trattamento duro’ verso Putin con una tenera foto di gruppo

Nel frattempo le proteste hanno avuto luogo come previsto, con pochi arresti il sabato. È un segno dei tempi che degli osservatori legali indipendenti fossero presenti per monitorare la situazione. Su Flickr si possono trovare molte immagini del G20 rilasciate sotto Licenza Creative Commons come la seguente:

Independent legal observers

Osservatori legali indipendenti – Immagine dell'utente Paul Cunningham su Flickr.

I timori che temi quali il cambiamento climatico e la crisi dell'Ebola non fossero menzionati nel comunicato finale si sono rivelati infondati:

 Cambiamento Climatico, Ebola, Lavoro, fanno notizia nel primo giorno del G20

Il G20 di Brisbane sarà ricordato per l'incredibile fallimento di Abbott nel convincere il resto del mondo ad ignorare il cambiamento climatico.

L'impegno per la crescita economica (un aumento del 2,1% del PIL entro il 2018) e per le riforme è stato accolto favorevolmente da molti utenti online:

Il Daily Telegraph afferma che Barack Obama ha “deviato” il G20 per includere il cambiamento climatico, e che Abbott “ha riscosso successo per … la crescita economica”

Nonostante ciò, Robert Fairhead si è dimostrato scettico nei confronti dei risultati concreti in campo economico:

Ma quale comunicato finale?! Scommetto che tra 10 anni non sarà cambiato niente! G20: il comunicato finale elenca 800 provvedimenti per la crescita economica

L'Ucraina non è stata menzionata nel comunicato anche se, a quanto pare, Vladimir Putin è stato criticato duramente da altri leader in privato. Ed Johnson, capo d'ufficio di Bloomberg News a Sidney, ne ha parlato in un articolo:

Putin gela con lo sguardo la bufera di critiche del G20 col solito mantra sull'Ucraina

Fuori dal summit, Tim O'Keefe ha filmato dei manifestanti che protestavano contro Putin: https://www.youtube.com/watch?v=VIZHsIF02Fk

Infine si è anche parlato della crisi dell'Ebola:

Con la dichiarazione del G20 sull'Ebola i membri si impegnano a fare “quello che è necessario”. C'è bisogno di risorse e competenze.

Per il summit del G20 il governo australiano ha speso 400 milioni di dollari (circa 280 milioni di euro): decidete voi se ne è valsa la pena!

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