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Denver e altre città USA riscrivono la storia dei nativi americani di ieri, oggi e domani

Native Americans to respond to "Christopher Columbus." The video, produced by WatchCut Video, was originally published in November 2015, but circulated again on social media around Columbus Day 2016.

Le reazioni dei nativi americani a “Cristoforo Colombo.” Il video, prodotto da WatchCut Video, è stato originariamente pubblicato nel novembre del 2015, ed è circolato di nuovo sui social media per il Columbus Day del 2016. Clicca sull'immagine per guardare il video su YouTube.

Questo post, scritto da The World Staff, in origine è apparso su PRI.org [en] il 10 ottobre 2016. Viene qui ripubblicato grazie ad un accordo per la condivisione dei contenuti.

Denver, la capitale del Colorado, è entrata a far parte del crescente elenco di città americane che hanno eliminato il Columbus Day, il giorno in cui si festeggia la scoperta delle Americhe ad opera di Cristoforo Colombo. A ottobre 2015, il consiglio cittadino ha votato all'unanimità per trasformare il secondo lunedì di ottobre nella Giornata delle Popolazioni Indigene.

Precedentemente quest'anno, la stessa iniziativa era già stata adottata dal consiglio comunale di Asheville (Carolina del Nord), Eugene (Oregon), Cambridge (Massachusetts), Boulder (Colorado), Santa Fe (Nuovo Messico), Yakima (Washington), Phoenix (Arizona) e dallo stato del Vermont.

Gli attivisti per i diritti dei nativi americani hanno fatto pressione per anni affinché questa festività fosse abolita, per smettere di celebrare l'esploratore europeo che nel 1492 “scoprì” un continente già popolato da centinaia di comunità indigene. Sotto questo aspetto, sia la ricorrenza sia l'uomo sono il simbolo di una colonizzazione estesa, avvenuta solo grazie alla decimazione delle culture indigene allora presenti in America del Nord e del Sud.

I consiglieri comunali di Denver hanno dichiarato che la loro decisione rientra in quella corrente di pensiero che onora i nativi americani e che desidera rettificare il ruolo storico che Colombo ha realmente avuto circa 500 anni fa.

“La nostra città deve la sua stessa fondazione alle popolazioni indigene,” ha dichiarato Paul Lopez, consigliere comunale di Denver, dopo il voto.

“Questo aspetto degli avvenimenti è stato cancellato dai libri di storia, ecco il perché della nostra iniziativa,” ha detto Lopez. “Vogliamo onorarlo sottraendolo all'invisibilità in cui è rimasto fino ad oggi.”

Secoli fa, le tribù Arapaho e Cheyenne stabilivano i loro accampamenti stagionali presso i fiumi della zona in cui oggi sorge Denver. Attualmente nell'area vivono indiani americani discendenti da più di 100 tribù diverse.

“Sono davvero orgogliosa,” ha detto Maymangwa Flying Earth, insieme alla Commissione per gli Indiani Americani di Denver.

“Io stessa ho origini Lakota, Ojibwe e Akimel O'odham,” ha spiegato Maymangwa. “Sono orgogliosa che si inizi a parlare di cosa significhi essere un nativo. Chi vive a Denver ricorderà lo scontro piuttosto aspro, in atto fino a non molto tempo fa, tra i sostenitori del Columbus Day e i suoi oppositori.”

“Sono molto fiera che mia figlia possa crescere in una città che riconosce ed apprezza le popolazioni indigene.”

Maymangwa dice che la nuova festività segna una vittoria e dimostra “che l'educazione e la consapevolezza hanno attecchito nella nostra città, e che possiamo riscrivere la storia in modo che si onori e si riconosca il contributo dei popoli nativi.”

La nuova festività di Denver è più che altro simbolica, infatti la maggior parte dei cittadini dovrà comunque andare a lavorare. Ma la decisione presa dal consiglio comunale, secondo Maymangwa, dimostra che la mentalità sta cambiando.

“Sono i vincitori che scrivono la storia, nel nostro caso i conquistatori.” ha detto Maymangwa. “La prospettiva coloniale sulla nostra storia, per noi non funziona. È semplicemente sbagliata.”

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