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Il voto di ribellione del popolo venezuelano

Foto de Andrés Azpurua (andresAzp) en Flickr. Usada bajo licencia CC 2.0

Nel 2009 i venezuelani si erano riversati per le strade per un altro referendum: quello che aboliva i limiti del mandato dal presidente. Foto di Andrés Azpurua (andresAzp) pubblicata su Flickr. Utilizzata con licenza CC 2.0.

Dopo oltre centro giorni consecutivi di proteste popolari [it], l'opposizione venezuelana e i gruppi della società civile hanno organizzato un ‘plebiscito’, ovvero un referendum popolare per opporsi alla costituzione di un’Assemblea Costituzionale [en] che il Presidente Nicolás Maduro ha fissato per il 30 luglio 2017.

Il referendum, che si è tenuto il 16 luglio, poneva tre domande:

  1. Accetti e rifiuti la formazione di un'Assemblea Costituzionale, così come proposta da Nicolás Maduro, senza la preventiva approvazione del popolo venezuelano?
  2. Chiedi che le forze armate e tutti i pubblici ufficiali obbediscano a e difendano la Costituzione del 1999 e sostengano le decisioni dell'Assemblea Nazionale?
  3. Approvi il rinnovo dei pubblici poteri, così come stabilisce la Costituzione, e l'organizzazione di elezioni libere e trasparenti nonché la formazione di un governo di unità nazionale per ripristinare l'ordine costituzionale?

Al voto [es, come i link seguenti salvo diversa indicazione] del referendum hanno partecipato 7.676.894 venezuelani e la stragrande maggioranza ha votato per il “sì”.

Al voto potevano partecipare tutti i venezuelani maggiorenni, indipendentemente dal fatto che fossero iscritti o meno nelle liste elettorali e dal paese di residenza.

Durante una conferenza, Carlos Ocariz, il leader della campagna del referendum dell'opposizione ha commentato:

En el extranjero fueron habilitados 667 puntos de votación, distribuidos en 602 ciudades de 100 países.

Sono stati allestiti 667 seggi all'estero, in 602 città di 100 paesi.

Ha poi aggiunto:

Este proceso va a tener distintos mecanismos de observación, entre ellos la de organizaciones nacionales e internacionales, y de personajes de la política internacional.

Sono stati predisposti vari meccanismi di osservazione, che comprendono organizzazioni nazionali e internazionali, e figure politiche internazionali.

Alla chiamata hanno risposto, tra gli altri, anche cittadini venezuelani che vivono in Arabia Saudita, Cile, Australia, Nuova Zelanda, Germania e Oman. Di seguito, vengono riportate solo alcune delle migliaia di testimonianze degli elettori in tutto il mondo.

La consultazione popolare è già iniziata in Arabia Saudita.

Una lunga fila di venezuelani che si sta recando al seggio per la consultazione popolare, all'angolo tra la strada 125b e l'autostrada a Bogotá.

Questo è il seggio messo su per la consultazione popolare a Santiago del Cile.

I venezuelani in Giamaica fanno la storia.

I venezuelani hanno partecipato alla consultazione popolare dai luoghi più remoti, come Cipro, Kenya e Granada.

Qui siamo a Düsseldorf in Germania.Il seggio è stato allestito in un bar. Circa 150 votanti, tutti per il “sì”.

In Vaticano… festa elettorale.

Questa era la situazione a Barcellona alle 15.00.

Il seggio più strano allestito per la consultazione è stato quello di Yuzhno-Sajalinsk, una città russa su un'isola a nord del Giappone, lungo la costa siberiana.

In Venezuela, Mesa de la Unidad Democrática (MUD, Unità Nazionale [it]) ha installato 2.030 seggi, 14.404 cabine e accreditato 42.272 persone addette allo spoglio in tutto il paese. Secondo una dichiarazione di Carlos Ocariz all'operazione hanno partecipato oltre 80.000 volontari.

Alcuni ex-presidenti di quattro paesi latino-americani erano in Venezuela come osservatori internazionali, tra cui il colombiano Andrés Pastrana [it], il messicano Vicente Fox [it], Laura Chinchilla [it] e Miguel Ángel Rodríguez [it] dal Costa Rica e il boliviano Jorge Quiroga [it].

Il Presidente dell'Assemblea Nazionale, Julio Borges, ha dichiarato che erano presenti come osservatori anche organizzazioni non governative come Transparencia Perú, Alianza Cívica de México e Participación Ciudadana dell'Ecuador.

I venezuelani nel paese hanno condiviso immagini degli elettori che festeggiavano questo evento democratico.

La mia prozia che esercita il diritto di voto in Venezuela.

Oggi, per le strade, i venezuelani hanno vissuto un momento felice che non vivevano da tempo.

 

E SÌ, SÌ, SÌ Venezuela. Sarai il nostro futuro…

(Sottotitoli del video)

Per quelli che sono qui, sì.

Per quelli che vogliono tornare, sì.

Per il Venezuela, sì.

Insieme vi faremo tornare.

Di brave gente come noi ce n'è molta..

In questo video, un uomo spiega che si è scambiato i vestiti con un'amica perché lei non voleva andare a votare in minigonna.

La cosa più bella che ho visto in tutto il giorno! Hahahaha
I venezuelani sono unici

(Trascrizione del video:)
Donna: perché sei così bello?
Uomo: perché la ragazza che mi stava accompagnando al seggio mi ha detto che non sarebbe andata a votare perché era in minigonna. Allora, le ho detto “scambiamoci i vestiti e andiamo a votare”. Io le ho dato i miei vestiti e lei mi ha dato i suoi.
Donna: e con tanto di bandiera. Bravo. Benvenuto!
Uomo: per un nuovo Venezuela, per un bel Venezuela, per un Venezuela che abbia un futuro… e che ci consenta di tornare ad essere quello che eravamo prima… liberi. Libertà! Mi limito a dire questo oggi. Da ora in poi festeggeremo, sarà tutta una festa e birra ed aguardiente non basteranno…

Non è stata però tutta una festa in questo giorno di disubbidienza civile. A Catia, a Caracas, un'area tradizionalmente chiavista, gli elettori sono stati circondati da persone armate. Prima delle 16 (ora venezuelana standard), le milizie a favore di Nicolás Maduro hanno sparato contro gli elettori. Un'infermiera, Xiomara Escot, è stata uccisa nell'attacco [en] e almeno alte tre donne sono state ferite. Inoltre, è stato rapito anche il giornalista Luis Olavarrieta, poi ritrovato pestato in un centro medico. La strada in cui è avvenuto l'incidente si è svuotata ma alcune persone hanno deciso di andare a votare nelle aree vicine nonostante le minacce.

Minacciano le persone di morte, sparano ai bambini e uccidono chi è più povero. E il Venezuela civile risponde con la vita nelle strade.

I risultati ufficiali del plebiscito sono stati resi noti verso mezzanotte circa (ora standard del Venezuela).

ULTIME NOTIZIE | VIDEO – MUD annuncia il risultato ufficiale della consultazione popolare:
In Venezuela: 6.492.381
All'estero: 693.789
Totale: 7.186.100

Molti cittadini hanno subito espresso le loro soddisfazione online per il successo dell'iniziativa.

Siamo riusciti a ottenere questo risultato con 2 settimane di preparazione e con un numero di seggi 7 volte minore di quello previsto per le normali elezioni. Non ci ferma più nessuno.

Relativamente all'esercizio del potere consultivo, il portale digitale El Chigüire Pipolar ha espresso la seguente riflessione in un post chiamato “Un paese perfettamente capace di funzionare anche senza la dittatura:”

También se demostró que somos profundamente democráticos, ¿no? Revisa tu Instagram para que veas: estemos donde estemos los venezolanos solo queremos votar. Votar hasta en las condiciones más difíciles. Hasta cuando las elecciones tengamos que organizárnoslas nosotros mismos. Votar y votar, aunque el gobierno nos niegue el derecho.

Dimostra anche che siamo profondamente democratici, no? Andate su Instagram a vedere: in qualunque parte del mondo ci trovavamo, noi venezuelani volevano votare, anche nelle condizioni più difficili. Anche se abbiamo dovuto organizzare per conto nostro le elezioni. Per votare e di nuovo votare, anche se il governo ci negava il diritto.

Per leggere altri articoli sugli ultimi sviluppi nel paese, consultare il nostro speciale: Cosa sta succedendo in Venezuela? [it]

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