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Caraibi: dopo gli uragani, l'aiuto umano è fondamentale per la sopravvivenza degli uccelli

Una dendroica di Barbuda, intravista dopo il passaggio dell'uragano Irma. Foto di Andrea Otto, usata con autorizzazione.

Nel 2017, i Caraibi hanno vissuto una stagione di uragani atlantici estremamente logorante. Resistere ai nubifragi è stato tuttavia solo l'inizio. La strada per il ripristino è spesso terribilmente lenta [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], un processo molto arduo non solo per i residenti, ma anche per la popolazione straordinariamente varia di uccelli della regione.

Nei Caraibi esistono più di 500 specie di uccelli, comprese oltre 100 specie che vivono su una sola isola. Gli uragani hanno distrutto gli habitat degli uccelli, rendendo la ricerca di cibo ancora più ardua.

E molte delle persone che solitamente lavorano per salvaguardarli, come gli ambientalisti e gli scienziati, hanno perso preziose attrezzature e persino il tetto delle loro case. Permangono numerose sfide, in particolare nelle isole di Dominica [it], Barbuda e Porto Rico [it].

Gli scienziati di Guadalupe svolgono un censimento degli uccelli nella colonia di fregate magnifiche, nella laguna di Codrington, Barbuda. Foto di Eric Delcroix, usata con autorizzazione.

Ciò nonostante, la maggiore organizzazione ambientalista della regione, Birds Caribbean, si è impegnata rapidamente. Malgrado le sfide logistiche, questa organizzazione non profit ha raccolto fondi e iniziato a inviare “bird aid” (aiuti per uccelli) il prima possibile dopo l’Uragano Irma e due settimane dopo il passaggio dell’Uragano Maria. I partner sulle isole hanno aiutato nella distrubuzione.

Un carico di forniture per uccelli presso l'aeroporto di St. Croix. Foto dell'Associazione Ambientale di St. Croix, usata con autorizzazione.

Rapidamente, uno degli articoli più ambiti nei territori regionali amati dagli uccelli sono diventate le mangiatoie per colibrì. Les Fruits de Mer, un gruppo ambientalista di St. Martin, martoriata dagli uragani, ha scritto su Twitter:

Distribuzione gratuita di mangiatoie per uccelli, giovedì a Grand Case.

Più tardi, ha condiviso sulla sua pagina Facebook:

At lunchtime on Thursday, people were lining up at Sky’s the Limit restaurant in Grand Case. But unlike most days, these people hadn’t just come to eat local barbecue. They came to get bird feeders so they could take care of the birds around their homes. In less than an hour, the Les Fruits de Mer association gave away over 80 bird feeders.

All'ora di pranzo, giovedì, la gente era in fila presso il ristorante Sky’s the Limit a Grand Case. Ma diversamente dal solito, queste persone non sono venute per mangiare la grigliata locale. Si sono riunite per ricevere le mangiatoie per uccelli e prendersi cura dei volatili intorno alle loro case. In meno di un'ora, l'associazione Les Fruits de Mer ha distribuito più di 80 mangiatoie per uccelli.

Il Wildlife Relief (soccorso per la fauna selvatica) a St. Thomas, USVI; foto dalla pagina Facebook di Virgin Island Wildlife, usata con autorizzazione.

A St. Thomas, nelle Isole Vergini americane, un'altra isola che ha sofferto notevoli danni ecologici in seguito ai due uragani, uno stand della Wildlife Relief ha fatto rapidi affari durante il fine settimana. L'organizzazione ha anche condiviso su Facebook:

The story behind the seeds & feeders: our native wildlife across the Caribbean took a severe blow from the storms. Like us, the birds and bats can’t go to the next island to get food and shelter, because those places were devastated too. BirdsCaribbean, a non-profit that works to conserve native Caribbean birds, raised funds and are shipping seeds and feeders to TEN Caribbean islands to help native birds! The logistics have been challenging, to say the least! The St Thomas Bat Team stepped up to volunteer to distribute the relief supplies on St Thomas. Yes, it’s a little late, but the birds really do still need the help! Come get your feeder this weekend!

La storia dietro alle sementi e mangiatoie: la nostra fauna autoctona nei Caraibi ha subito un duro colpo durante le tempeste. Come noi, gli uccelli e i pipistrelli non possono andare nell'isola limitrofa per cercare cibo e rifugio, poiché anche quei luoghi sono stati devastati. BirdsCaribbean, una non profit che lavora per salvaguardare gli uccelli autoctoni dei Caraibi, ha raccolto fondi e sta inviando sementi e mangiatoie a DIECI isole dei Caraibi per aiutare gli uccelli autoctoni! La logistica è stata una sfida, lo diciamo senza esagerare! Il St Thomas Bat Team, dedicatto ai pipistrelli, si è offerto come volontario per distribuire le forniture di soccorso a St Thomas. Sì, è un po’ tardi, ma gli uccelli hanno davvero ancora bisogno del nostro aiuto! Venite a prendere le vostre mangiatoie questo fine settimana!

L’Associazione ambientale St. Croix nelle Isole Vergini americane è stata felice di ricevere la fornitura e sostiene anche la popolazione di pipistrelli:

The bats at the Barren Spot Bat Tower at the Bat Conservation Site and throughout the territory are struggling from lack of food. Hurricanes Irma and Maria wiped out most of the fruit growing on our plants and trees! You can help these fruit eating bats by hanging fruits like bananas, papayas, mangoes or whatever you can find. Make sure you hang the fruit out of reach of cats and mongoose so they can't reach the bats! Bats are a key component to forest restoration. #BatWeek

I pipistrelli nella torre a loro dedicata, la Barren Spot Bat Tower presso il Bat Conservation Site, e su tutto il territorio stanno lottando per la mancanza di cibo. Gli uragani Irma e Maria hanno spazzato via la maggior parte dei frutti che crescono sulle nostre piante e alberi! Potete aiutare questi pipistrelli che mangiano frutta, appendendo frutti come banane, papaya, mango e qualsiasi frutto troviate. Assicuratevi che i frutti siano fuori dalla portata di gatti e manguste, affinché siano disponibili per i pipistrelli! I pipistrelli sono una componente chiave per il recupero della foresta. #SettimanaPipistrello

Un gruppo di fregate magnifiche in una devastata laguna di mangrovie sull'isola di Barbuda. Foto di Eric Delcroix, usata con autorizzazione.

Com'è la situazione degli uccelli? Molte specie di uccelli caraibici, con i loro limitati habitat e continui sconfinamenti provocati dal turismo e altri sviluppi, sono già a rischio di estinzione, compreso il pappagallo endemico della Dominica, l'amato Sisserou, l'iconico uccello famoso perchè ritratto sulla bandiera nazionale. L'occhio dell'uragano Maria, una tempesta di categoria 5, è passato direttamente sulla minuscola isola, causando danni ingenti.

Birds Caribbean ha riportato che ha inviato binocoli, fotocamere e altri strumenti per aiutare il dipartimento forestale dell'isola, che ha “perso tutto durante la tempesta”, a cercare il Sisserou. I timori dell'eventuale estinzione dell'uccello sui social media sono stati per fortuna prematuri, infatti questo pappagallo solitamente riservato e scarsamente distribuito è stato poi avvistato:

ECCEZIONALI notizie: Primo avvistamento confermato del #Sisserou a #Dominica!!!! Avvistato a Morne Saint Mary a sud di Roseau, grazie a Stephen Durand (Forestale Dominica) per condividere questa meravigliosa notizia!

Anche il pappagallo amazzone a collo rosso di Dominica si è rifiutato di morire. Un blog (intitolato Natura Caraibica nell'Epoca della Super Tempesta) ha riportato:

A new video and photo debuted today, courtesy of Machel Sulton of the Dominica Forestry, Wildlife, and Parks Divison, featuring a Red-necked amazon being rehabbed post-Maria. The bird looks good!

Un nuovo video e foto comparse oggi, per gentile concessione di Machel Sulton della Forestale di Dominica, Wildlife e Parks Divison, mostrano un pappagallo amazzone a collo rosso riabilitato nel post uragano Maria. L'uccello ha un bell'aspetto!

Un giornalista ambientale di base a St. Lucia ha comunicato:

Il mio amico, uomo Zion, il guardiano della Terra, Denus Williams, che aiuta i pappagalli endemici di Dominica. Questo Jaco è sopravvissuto all'Uragano di Categoria 5. #ForestaPluviale #IsolaNaturale #NostriPappagalli

Porto Rico, colpita lungo la sua costa settentrionale dall'Uragano Irma e poi attraversata da sud a nord da Maria, continua a passarsela molto male, con gli uccelli che lottano alla stregua degli esseri umani. La Foresta Nazionale di El Yunque è stata danneggiata in modo particolarmente grave e rimane chiusa. E il destino di un altro prezioso pappagallo, il tipo amazzone portoricano (Iguaca) a rischio critico di estinzione, è sconosciuto.

Tristi notizie dai nostri colleghi sulla popolazione #iguaca di El Yunque. Il destino della maggior parte della popolazione superstite rimane sconosciuto. La popolazione di Rio Abajo ammonta ad almeno 92 iguaca selvatici.

Porto Rico ha ricevuto 907 chili di sementi disperatamente necessarie e 800 mangiatoie per uccelli. E secondo Birds Caribbean, altre otto isole hanno ricevuto le loro sementi e dovrebbero ricevere le mangiatoie per uccelli in settimana.

E com'è la situazione sulla minuscola isola di Barbuda? I suoi abitanti umani, che sono stati evacuati dopo l'Uragano Irma, sono ormai incerti sul loro futuro, temendo lo sfruttamento politico e l'opportunismo economico:

#Barbuda-temiamo il “land grabbing” [it], che sostituisca l'antica proprietà comunitaria del territorio con la proprietà privata, per il beneficio dei promotori del turismo, nel dopo Irma. #GiustiziaSociale

All'ignaro della politica isolana e delle ansietà umane, la minuscola, endemica dendroica di Barbuda (classificata come “specie quasi minacciata”) è stata avvistata dagli ambientalisti locali all'incirca due settimane dopo la tempesta, suscitando molti festeggiamenti. Da allora, un team di scienziati di Guadeloupe collabora con i colleghi degli Stati Uniti, Santa Lucia e Antigua per svolgere un censimento finanziato da Birds Caribbean.

34 platanari (conosciuti anche come cerebe gialle, o nettarivori) affollata intorno a una mangiatoia per uccelli a St. Martin. Foto di Mark Yokoyama, usata con autorizzazione.

In una serie intitolata Irma's Island, il blog di Les Fruits de Mer a St. Martin ha suggerito che il percorso di recupero dipende dagli esseri umani per prendere le giuste decisioni:

As nature takes her path to recovery, we have an opportunity to influence the future. We can plant native trees and protect natural spaces or we could destroy them. How we participate in the process is up to us.

Mentre la natura inizia il suo percorso per riprendersi, abbiamo una opportunità di influenzare il futuro. Possiamo piantare alberi autoctoni e salvaguardare gli spazi naturali, oppure possiamo distruggerli. Spetta a noi decidere come partecipare al processo.

In un altro post del blog, Tom White, un biologo presso il Dipartimento di Pesca e Fauna Selvatica degli USA a Porto Rico, ha evidenziato che le foreste pluviali di Porto Rico stanno già iniziando a “rinverdire”. E sebbene sia frustante vedere le popolazioni di uccelli “venire decimate a un livello così basso in un giorno” dopo decenni di tentativi di ripopolarle, ha aggiunto: “Se vi arrendete, vince l'uragano. E noi non permetteremo che succeda”.

C'è dunque una lezione da imparare all'indomani delle tempeste? Gli uccelli caraibici possono essere altrettanto resilienti come gli esseri umani. E anche la popolazione umana sta lottando per riprendersi.

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