Rivitalizzare la lingua inuktitut sui social media, una parola alla volta

Immagine: “Lost in Storm” [Persi nella tempesta] di Napachie Pootoogook dal Kenojuak Cultural Centre and Print Shop [Centro Culturale e Tipografia Kenojuak]. Foto usata con autorizzazione di QIA. Vedi qui il link Instagram.

L'Associazione Inuit Qikiqtani (QIA, Qikiqtani Inuit Association) sta utilizzando i social media per incoraggiare un maggiore uso dell’ inuktitut, la lingua inuit. Basata nella regione Qikiqtani (Baffin) di Nunavut [it], il più giovane territorio del Canada, questa organizzazione lavora per “salvaguardare, gestire e migliorare i diritti e i benefici degli Inuit di Qikiqtani”.

Le loro attività sui social media sono di supporto alla loro missione [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] per promuovere la lingua inuktitut. In un'intervista via email con QIA, un rappresentante dell'organizzazione ha scritto:

Language preservation is an integral part of building pride among Inuit, particularly young Inuit. Learning, speaking-in and thinking-in Inuktitut helps young Inuit feel more connected to our community and traditional values.

La salvaguardia della lingua è una parte integrante della costruzione dell'orgoglio fra gli inuit, in particolare i giovani inuit. Apprendere, parlare e pensare in inuktitut aiuta i giovani inuit a sentirsi più connessi con la nostra comunità e i valori tradizionali.

Questo è particolarmente importante, poiché i ricercatori notano “un declino nella qualità del” inuktitut a Nunavik – incluso una grammatica scadente, un basso livello di vocabolario e una crescente mescolanza di Inuktitut e inglese.” In base al rapporto dei ricercatori, i fattori che vi contribuiscono potrebbero includere l'influenza dei media in lingua non inuktitut e un insufficiente numero di insegnanti fluenti in inuktitut.

In base all'informazione raccolta da varie fonti del Progetto per le Lingue a rischio di Estinzione (Endangered Languages Project), esistono da 14.000 a 30.000 parlanti nativi di inukutit, tuttavia la lingua è considerata “vulnerabile” secondo l'Atlante delle lingue mondiali in pericolo dell'UNESCO.

La campagna online, condotta su Instagram, Twitter e Facebook, introduce le parole in inuktitut scritte nel sillabario aborigeno canadese [it] e le accoppia con stampe prodotte dal Centro Culturale e Tipografia Kenojuak di Cape Dorset. Le illustrazioni illuminano molti aspetti della cultura inuit.

Il progetto The Word of the Day (la parola del giorno) è un'altra delle molte iniziative progettate per promuovere la lingua. QIA sponsorizza una competizione annuale di canzoni e poemi inuktitut, e inoltre la produzione di materiali educativi per la prima infanzia. In collaborazione con Inhabit Media, una casa editrice di proprietà inuit con sede a Nunavut, la QIA produce libri per l'infanzia realizzati da autori inuit del territorio.

View this post on Instagram

Happy International Women’s Day: quviasugissi nunarjualimaami arnait ullunganni ᖁᕕᐊᓱᒋᔅᓯ ᓄᓇᕐᔪᐊᓕᒫᒥ ᐊᕐᓇᐃᑦ ᐅᓪᓗᖓᓐᓂ ᐅᖃᐅᓯᓕᕆᔾᔪᑎᕗᑦ ᐅᓪᓗᒥ Word of the day ᓄᓇᕐᔪᐊᖅ ᐊᓈᓇᑎᑐᑦ ᓲᕐᓗ nunarjuaq Anaanatitut suurlu: Mother Earth Celebrating all the strong Indigenous and Inuit women in our lives! ᐃᓅᖃᑎᑦᑎᓐᓂ! Quviasuutiqarniq iluunnanginnik isumatujunit nunaqaqtutuqaujunit Inunnillu arnanit inuuqatittinni! ᖁᕕᐊᓲᑎᖃᕐᓂᖅ ᐃᓘᓐᓇᖏᓐᓂᒃ ᐃᓱᒪᑐᔪᓂᑦ ᓄᓇᖃᖅᑐᑐᖃᐅᔪᓂᑦ ᐃᓄᓐᓂᓪᓗ ᐊᕐᓇᓂᑦ Image: Germaine Arnaktauyok

A post shared by Qikiqtani Inuit Association (@qikiqtani_inuit) on

Buona festa della donna:
Madre terra
Celebriamo tutte le donne indigene e inuit nella nostra vita!

Parola del giorno: pesci in abbondanza.

Parola del giorno: festivo

Per vedere l'intera serie, si può visitare l'account Instagram @Qikiqtani_Inuit.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.