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Per la prima volta nella storia del Brasile c'è una donna indigena nel Congresso Nazionale

UN/Screenshot

Joenia è stata la prima donna indigena a ottenere una laurea in legge in Brasile. Immagine: screenshot del video realizzato da United Nations Web TV.

Nel 1997, Joenia Wapichana è stata la prima donna indigena a conseguire una laurea in legge [pt, come i link seguenti, salvo diversa indicazione]. Undici anni dopo, è stata la prima persona indigena a difendere un caso davanti alla Corte suprema. Nell'ottobre del 2018, Joenia si è guadagnata un'altra onorificenza diventando la prima donna indigena a essere eletta al Congresso Nazionale.

Grazie ai 8491 voti ottenuti, si è aggiudicata uno degli otto seggi riservati allo stato di Roraima, il suo stato natio. L'unica elezione precedente di una persona indigena al Congresso risale al 1986, quando fu eletto Mario Juruna [en] dell'etnia Xavante.

Nata nella tribù dei Wapichana, Joenia si è poi trasferita a Boa Vista, la capitale dello stato di Roraima all'età di otto anni. Mentre studiava legge lavorava come contabile. In una recente intervista ha raccontato di essersi laureata un anno prima del previsto e che era la quinta della classe e una dei membri dell'oligarchia dello stato di Roraima.

Nel dicembre del 2018, dopo la sua nomina a membro del congresso, Joenia ha ottenuto un premio dall'ONU per la difesa dei diritti umani [en] per gli straordinari risultati ottenuti nel promuovere i diritti delle popolazioni indigene. In passato, lo stesso riconoscimento è stato dato a Nelson Mandela e Malala.

Joenia Wapichana mentre difende i gruppi indigeni davanti alla Corte suprema. Foto: sceenshot pubblicato su YouTube/Corte suprema del Brasile.

Punti di svolta

Joênia ha fatto storia nel 2008 quando ha difeso cinque gruppi indigeni che chiedevano che le loro terre [en] fossero ufficialmente delimitate come territorio indigeno, un tipo di possesso che garantisce alle popolazioni indigene il diritto inalienabile sulle loro terre natie.

Il tribunale ha accolto la richiesta dei gruppi indigeni, che attualmente sono i proprietari di Raposa Terra do Sol, uno dei più vasti territori indigeni nello stato di Roraima.

Mentre era in corso la causa, Jair Bolsonaro, che allora era ancora un membro del Congresso, insultò un attivista indigeno che partecipava a un'udienza pubblica della Camera dei deputati relativa alla delimitazione di Raposa Terra do Sol. In quell'occasione le sue parole verso di lei furono: “sarebbe meglio che te ne andassi là fuori e mangiassi un po’ d'erba per mantenere fede alle tue origini”.

Subito dopo la sua vittoria elettorale nel 2018, Bolsonaro ha nuovamente sollevato la questione di Raposa Terra do Sol, citandola come esempio di territori indigeni con un potenziale da sfruttare. Questo è quando ha detto ai giornalisti:

É a área mais rica do mundo [em minerais]. Você tem como explorar de forma racional. E no lado do índio, dando royalty e integrando o índio à sociedade.

È una delle aree più ricche del mondo. Si potrebbe sfruttarla in modo razionale. Dal canto loro, gli indigeni riceverebbero royalty e sarebbero integrati nella società.

Dieci anni fa, con il viso pitturato di rosso, secondo le tradizioni della sua etnia, Joenia ha usato contemporaneamente il portoghese e la sua lingua nativa per ricordare ai giudici che ogni anno in quelle terre circolavano circa 3 milioni di dollari, senza contare il contributo che davano all'economia brasiliana. “Siamo calunniati e discriminati nelle nostre stesse terre”, ha affermato.

Foto: Institute for Inclusive Security, CC 2.0

Un temibile avversario

Prima di accettare l'incarico come membro del congresso e oppositore del governo di Bolsonaro ha detto ai giornalisti di Folha de São Paulo, un quotidiano nazionale:

Por que ele persegue tanto os povos indígenas? Qual é a razão de todo esse ódio e de querer retroceder tanto?

Temos turismo, medicinas tradicionais, uma vasta biodiversidade na Amazônia. A gente tem de mudar esse discurso de que somos empecilho ao desenvolvimento, que estamos prejudicando A ou B. Temos de fazer com que sejamos nós os protagonistas também.

Perché [Bolsonaro] perseguita le popolazioni indigene in questo modo? Quali sono le cause di tutto questo odio e del suo desiderio di farci arretrare?

Nell'Amazzonia ci sono il turismo, la medicina tradizionale e un'ampia biodiversità. Dobbiamo cambiare quest'idea che le popolazioni indigene impediscano lo sviluppo, che danneggino questo o quello. Anche noi dobbiamo avere il nostro posto nella società.

Una partenza in quarta

Il Congresso brasiliano si è insediato nel febbraio del 2019 e Joênia ha iniziato il suo mandato come leader del suo partito, Rede Sustentabilidade (Rete per la sostenibilità) nella Camera dei Deputati, ovvero nella camera bassa della legislatura federale. Il partito Rede è stato fondato dall'ex Ministro dell'ambiente Marina Silva [it], che è un nome noto tra gli ambientalisti brasiliani nonostante abbia perso per tre volte consecutive le elezioni presidenziali.

Dopo la catastrofe della diga [it] a Brumadinho, una tragedia in cui hanno perso la vita oltre 160 persone e che ha distrutto ogni forma di vita lungo il fiume Paraopeba, Joenia ha presentato la sua prima proposta di legge, che equipara i reati ambientali che hanno un grave impatto sugli ecosistemi, la salute umana e le vite umane a “reati efferati”, ossia a un tipo di reato che è punito più severamente.

Un giorno prima di entrare in carica, ha raccontato a Folha de Boa Vista, un quotidiano locale del suo stato natio, che la proposta di legge mira a punire l'irresponsabilità ambientale delle aziende:

Nos preocupa a política governamental de enfraquecer ainda mais os mecanismos criados para defender o meio ambiente saudável, previsto em nossa Constituição, e os impactos sociais, como, por exemplo, o licenciamento ambiental, diante da falta de responsabilidade das empresas e do baixo poder de fiscalização do Estado.

Ci preoccupano le politiche del governo che mirano a indebolire i meccanismi introdotti per garantire la salubrità dell'ambiente, come previsto dalla nostra Costituzione e del conseguente impatto a livello sociale. Tra questi meccanismi c'è ad esempio la procedura per la concessione delle licenze, che aiuta a contenere la mancanza di responsabilità da parte delle aziende e il limitato potere di controllo da parte dello stato.

In un'intervista con la BBC, Joenia ha affermato che una delle sue priorità al Congresso sarà quella di demarcare le terre delle popolazioni indigene:

Se por um lado há meia dúzia de ruralistas, por outro há uma população de minorias que se sente representada por mim ali. É uma população que precisa de representação. A política velha é formada por pessoas que só pensam em benefícios individuais. Eu vou levar valores coletivos.

Se da una parte ci sono mezza dozzina di campagnoli, dall'altra c'è un'intera popolazione di minoranze che vede in me il loro rappresentante. È un gruppo che ha bisogno di una rappresentanza. Finora i vecchi politici hanno pensato solo ai loro interessi personali. I miei valori sono a favore della collettività.

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