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Procuratore bulgaro rifiuta la richiesta di un partito di estrema destra di chiudere una ONG per i diritti umani

La sede del VMRO-BND nel centro della capitale bulgara Sofia. Foto di Filip Stojanovski, CC-BY.

Il procuratore generale della Bulgaria Sotir Tsatsarov ha rifiutato una richiesta dal partito nazionalista di estrema destra VMRO-BND [it] di chiudere il Comitato Bulgaro di Helsinki (BHC), una delle principali ONG per i diritti umani nel paese.

Il 30 settembre, Angel Dzhambazki [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], il vicepresidente del VMRO-BND e membro del Parlamento Europeo, e Alexander Sidi, deputato bulgaro, hanno presentato una richiesta ufficiale al procuratore per sciogliere il BHC per “aver interferito con la magistratura” ed essersi impegnato in “attività anticostituzionali, illegali e immorali e apertamente anti bulgare”, ha dichiarato [bg] in un comunicato stampa del partito.

In una dichiarazione dell'8 ottobre 2019, Tsatsarov ha affermato che lo statuto del BHC non include alcuna attività proibita dalle leggi bulgare. Una storia della popolare televisione privata Nova ha precisato [bg]:

Главният прокурор може да поиска заличаване на неправителствена организация, само при данни, че тя е свързана с терористична дейност или финансиране на такава, уточняват от обвинението.

Il procuratore generale potrebbe chiedere la rimozione di un'organizzazione non governativa [dal registro ufficiale delle ONG] solo se gli elementi di prova disponibili suggeriscono che ha collegamenti con attività terroristiche o finanziamenti di attività terroristiche, ha spiegato il suo ufficio.”

Gli esponenti del VMRO-BND hanno dichiarato [bg] che avvieranno procedimenti legali per invertire la decisione del procuratore.

Più di 100 organizzazioni hanno espresso sostegno per il BHC, tra cui Amnesty International e Human Rights Watch. Il 7 ottobre, Dzhambazki, che era un candidato sindaco senza successo a Sofia alle elezioni tenutesi il 27 ottobre, ha spiegato [bg] in un'intervista televisiva che “più organizzazioni si sono espresse, circa un centinaio. Penso che tutte debbano essere chiuse allo stesso modo”.

Il caso di Jock Palfreeman

La richiesta del VMRO di annullare la registrazione del BHC è arrivata dopo che un'alta corte ha concesso la condizionale a Jock Palfreeman, un cittadino australiano di 32 anni che era stato condannato a 20 anni di prigione per aver ucciso uno studente bulgaro durante una rissa a Sofia, nel 2007. Il comitato bulgaro di Helsinki ha fornito assistenza legale a Palfreeman, che ha scontato 11 anni di pena e sostiene di aver agito per la legittima difesa.

Dal suo arresto il suo caso è stato un problema polarizzante in Bulgaria. VMRO-BND afferma che il comitato bulgaro di Helsinki abbia influenzato l'esito del caso perché i giudici coinvolti avevano partecipato a seminari sui diritti umani organizzati dalla ONG. Dopo che Palfreeman è stato condannato a settembre, le organizzazioni nazionaliste di estrema destra hanno organizzato una serie di proteste di strada per rappresaglia.

Il presidente del BHC, Krasimir Kanev, afferma [bg] che le attività della ONG consistono nella promozione dei diritti umani nelle carceri e che i leader del VMRO hanno interpretato in modo errato nello stesso modo hanno protetto i criminali dalla legge.

Nel frattempo, mentre la condanna di Palfreeman includeva un ordine di espulsione in Australia, è stato detenuto in un centro di detenzione per immigrati di Sofia dal suo rilascio il 19 settembre. In una dichiarazione dell'8 ottobre, Human Rights Watch ha chiesto alle autorità bulgare di chiarire le basi della sua detenzione:

“Palfreeman was ordered released by a high court in a final decision not subject to appeal. He has his passport and plane ticket. Australia wants him back. Why is he still detained?” said Lydia Gall, senior Eastern Europe and Balkans researcher at Human Rights Watch. “Under the rule of law, you can’t just lock people up or prevent them from leaving just to make a point – there has to be a clear legal basis or it’s unlawful.”

“Palfreeman è stato ordinato rilasciato da un'alta corte in una decisione finale non soggetta a ricorso. Ha il passaporto e il biglietto aereo. L'Australia lo vuole indietro. Perché è ancora detenuto?” ha affermato Lydia Gall, ricercatrice senior dell'Est Europa e dei Balcani presso Human Rights Watch. “Sotto lo stato di diritto, non potete semplicemente rinchiudere le persone o impedire loro di andarsene solo per fare un punto – ci deve essere una chiara base legale altrimenti è illegale.”

Il VMRO-BND è presumibilmente uno dei partiti politici più ricchi in Bulgaria, con proprietà immobiliari privilegiate con l'aiuto dello stato negli anni '90. Nel 2014 si è unito a una coalizione di partiti nazionalisti chiamata Fronte Patriotico [it], e nel 2017 quella coalizione si unì all'attuale governo bulgaro guidato dal Primo Ministro di centrodestra Boyko Borisov [it].

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