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Quale futuro per Taiwan dopo la revoca del mandato a un sindaco filo-cinese?

Manifestazione a favore della revoca del mandato di Han Kuo-yu, 5 giugno 2020. Foto da We Care Kaohsiung

Un politico in ascesa ed ex candidato alle presidenziali, favorevole a relazioni più forti con Pechino, è stato rimosso [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] dalla carica di sindaco della seconda città più grande di Taiwan, creando nuovi motivi di tensione nei rapporti con la Cina.

La revoca di Han Kuo-yu rappresenta la prima volta che un sindaco viene rimosso con questo metodo prima di completare il suo mandato.

Il pretesto è stato un referendum di richiamo del 6 giugno che ha visto 939.090 votanti a favore della rimozione di Han e solo 25,051 contrari.

Come previsto dalla legge taiwanese – aggiornata nel 2016 – più di un quarto dei 2.3 milioni di votanti di Kaohsiung avrebbe dovuto votare per la revoca e i favorevoli avrebbero dovuto superare in numero i contrari, affinchè la scelta venisse approvata.

Han Kuoyu ha descritto la campagna di revoca come una campagna diffamatoria su scala nazionale organizzata dal Partito Progressista Democratico (DPP) attualmente al governo, il quale candidato Tsai Ing-Wen sconfisse Han nelle elezioni presidenziali di Gennaio.

Ascesa e declino di un amico della Cina

Han vinse le elezioni a sindaco nel 2018 con 892.545 voti. La città meridionale è considerata storicamente “verde” — i suoi residenti avevano votato a favore dell'indipendendista Partito Progressista Democratico per 20 anni prima dell’ elezione di Han.

La campagna per la revoca del mandato è stata guidata da vari piccoli gruppi politici. We Care Kaohsiung [zh], uno dei movimenti più grandi dietro la campagna, ha accusato Han di aver deluso i cittadini di Kaohsiung candidandosi alla presidenza piuttosto che mettere in pratica le sue promesse di risolvere i problemi della città.

L'agenda politica di Han [it] è incentrata sulla prosperità economica, e a suo modo di vedere l'unica via per raggiungere tale obiettivo è una più stretta cooperazione economica e politica con la Cina.

Nel 2018, il suo slogan durante le elezioni era “Le merci escono. Le persone entrano. Grandi guadagni per Kaohsiung” (貨出得去,人進得來,高雄發大財). L'obiettivo era di far salire le esportazioni verso la Cina e attirare più turisti dalla terraferma.

Ma l'economia di Kaohsiung non è riuscita a svilupparsi, e Han ha concentrato le sue energie nelle elezioni presidenziali del 2020, intaccando così la sua popolarità a livello locale.

Lo slogan della sua campagna per le elezioni nazionali era “Sicurezza per Taiwan. Soldi per il Popolo” (台灣安全 人民有錢), facendo intendere che la sicurezza nazionale e la prosperità di Taiwan dipendessero dalle sue relazioni con la Cina.

La campagna ha mancato il bersaglio e Tsai Ing-wen ha riportato una vittoria schiacciante.

La sconfitta di Han a livello sia nazionale che locale evidenzia i limiti delle istanze a favore di Pechino nell'attuale clima di Taiwan.

Gruppi indipendentisti hanno accusato Han di essere supportato dal Partito Comunista Cinese. Han ha appoggiato pubblicamente il Consenso del 1992, un accordo siglato dall'allora partito di maggioranza Kuomingtang e la Cina, il cui principio era “Una sola Cina con diverse interpretazioni”.

Tuttavia, nel Gennaio del 2019, il leader cinese Xi Jinping si spinse oltre, iniziando a fare pressione [it] su Taiwan per spingerla a firmare la risoluzione “Un Paese, due sistemi”, sul modello di Hong Kong.

Ma i successivi disordini lì – scaturiti dal tentativo da parte della Cina di imporre una legge sull'estradizione tramite i propri delegati nel consiglio legislativo di Hong Kong – hanno convinto molti taiwanesi che la politica “Un Paese, due sistemi” sia un accordo peggiore di come viene descritto.

Chen Yichi del Taiwan Statebuilding Party, un partito a favore dell'indipendenza di Taiwan che è stato uno dei maggiori artefici della campagna di revoca, ha festeggiato [zh] il successo della campagna su Facebook.

韓國瑜罷掉所釋放的國際政治訊息就是,台灣人民向中國說不,讓習近平難堪,挺香港。…💥 內除中共代理人跟滲透,真的是我們要認真實踐的事情啊!

Il messaggio a livello internazionale dietro la revoca del mandato di Han Kuoyu è che il popolo di Taiwan ha detto no alla Cina, messo in imbarazzo Xi Jinping ed espresso il suo supporto verso Hong Kong… Dobbiamo essere forti e fare qualcosa per contrastare l'infiltrazione di agenti del Partito Comunista Cinese a Taiwan.

La crisi politica nel partito sconfitto

La schiacciante vittoria a favore della revoca di Han rappresenta anche un duro colpo per il KMT, il quale vedeva questo politico con il fiuto per gli affari come un salvatore (一人救全黨), e si è perciò mobilitato attorno alla sua figura [zh].

Hung Hsiu-chu, una figura cardine del KMT, ha ripreso [zh] le critiche espresse da Han a proposito del voto e ha attaccato il DPP per aver sostenuto la campagna.

罷韓程序及過程完全違反了民主的基本原則。執政黨連最基本的行政中立都未遵守、甚至發動綠媒圍剿!根本就是假藉民主之名踐踏民主,製造仇恨對立,已然埋下台灣不公、不義、不安的種子!…無論罷免成功與否,沒有贏家,已是全民皆輸的民主醜聞!民主退步台灣之恥!

La revoca di Han va contro il concetto di democrazia, visto che il partito al governo non ha seguito il principio della neutralità amministrativa. Ha mobilitato i media pan-verdi per diffamare Han. Calpesta la democrazia in nome della democrazia e produce odio e contrasti. Ha diffuso su Taiwan i germi della scorrettezza, dell'ingiustizia e della instabilità politica… A prescindere dal risultato non c'è nessun vincitore, tutti escono sconfitti da questo scandalo della democrazia. È un'ignobile involuzione nello sviluppo democratico di Taiwan.

Ma l'attuale presidente del KMT Johnny Chiang ha scelto un approccio diverso, esprimendo [zh] rispetto per la scelta degli elettori e scusandosi con i cittadini di Kaohsiung per il fallimento da parte del partito nel soddisfare le loro aspettative.

Il politologo esperto di affari cinesi Alex Payette ha previsto una crisi all'interno del centenario KMT, che ha governato senza opposizione fino a quando il DPP vinse per la prima volta le elezioni presidenziali nel marzo del 2000.

La sconfitta di Han Kuoyu del 6 Giugno ha scatenato una crisi politica all'interno del KMT. Potremmo assistere alla nascita di un nuovo partito a Taiwan formato dagli elementi più progressisti del Partito Nazionalista, considerato che l'elite economica taiwanese è ancora in attesa di un partito moderato

D'altra parte, alcuni opinionisti prevedono [zh] che Pechino userà sempre più le maniere forti per farsi strada se il KMT deciderà di abbandonare il principio di vecchia data del “Una sola Cina”.

Kaohsiung eleggerà un nuovo sindaco per la città non più tardi del 12 settembre. Il vice-premier del DPP Chen Chi-mai probabilmente si candiderà per le elezioni mentre il KMT deve ancora presentare un candidato o un programma.

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