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Nuovi murales nel centro di Kingston rischiarano il buio della COVID-19 in Giamaica

Post dagli account social di Kingston Creative (utilizzo autorizzato).

Il 10 marzo 2020, la Giamaica ha confermato il proprio primo caso [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] della COVID-19. Da quel giorno, l'economia della Giamaica, come quella di tutto il resto del mondo, vacilla. Il settore creativo, che aveva iniziato a mostrare molti segnali di ripresa (definiti “green shoots”) prima dell'epidemia della COVID-19 [it], è stato colpito in modo particolarmente duro, ma sta andando avanti grazie a idee nuove, sostegno finanziario e un coraggioso spirito imprenditoriale.

Andrea Dempster-Chung, direttrice esecutiva dell'organizzazione no-profit Kingston Creative, che si è schierata a favore del settore, ha detto a Global Voices:

It is hard to reflect on 2020 without acknowledging the severity of the blow that creative people in Jamaica have been dealt. Only the creative or entrepreneur that makes their living from events, performances, creative products or cultural tours and heritage can really understand the impact of this year financially, and even psychologically. Creatives, already societally undervalued and often working gig to gig were brought to an absolute halt.

“È difficile fare una riflessione sul 2020 senza considerare la gravità del colpo assestato alle persone creative in Giamaica. Solo i creativi o gli imprenditori che si guadagnano da vivere grazie a eventi, performance, prodotti creativi o ai tour e al patrimonio culturale possono davvero comprendere l'impatto di quest'anno a livello finanziario, e anche psicologico. I creativi, già sottovalutati dalla società e che spesso lavorano da uno spettacolo all'altro, si sono dovuti fermare completamente”.

Nonostante ciò, i sempre resilienti creativi giamaicani stanno reagendo. Dopo l'iniziale “shock” al primo lockdown del Paese, dice Dempster-Chung, la Kingston Creative ha deciso di proseguire con l'Artisan Collective Store e il Creative Hub. Entrambi aperti nel giugno 2020, questi due nuovi spazi creativi nel centro di Kingston offrono qualunque cosa da luoghi in cui vendere e fare co-working a studi digitali e di registrazione per podcast e altre risorse a carattere creativo:

We […] capitalised on the quieter streets to erect scaffolding and complete larger scale murals and street art, expanding the placemaking project […] that is defining the Downtown Kingston Art District.

“Sfruttiamo al meglio le strade più tranquille per montare impalcature e completare murales e street art su larga scala, espandendo il progetto di placemaking […] che sta definendo il Distretto Artistico del Centro di Kingston”.

Nell'ultima fase del progetto “Paint the City” (“Pittura la Città”), la Kingston Creative ha stipulato contratti con dieci artisti giamaicani per una serie di murales nell'area di Water Lane.

Il Tourism Enhancement Fund e l'azienda di vernici Sherwin-Williams hanno sponsorizzato le opere d'arte per l'iniziativa, che è sostenuta dalla giunta comunale di Kingston e St. Andrew e dal Ministero della Cultura, del Genere, dell'Intrattenimento e dello Sport, uno dei primi 50 fondatori della Creative City of Music dell'UNESCO.

Gli sforzi dell'associazione no-profit per tenere a galla artisti, ballerini, musicisti e scrittori giamaicani e la produzione di nuovo lavoro hanno ricevuto un'importante spinta grazie alla partnershup con la Inter-American Development Bank (IDB). Dempster-Chung afferma che questa ha fatto molto nel far apparire il 2021 più roseo:

The United Nations declared 2021 the International Year of Creative Economy for Sustainable Development and the Inter-American Development Bank approved a multi-million dollar three-year partnership with Kingston Creative, called CREATECH.

This partnership with IDB Lab will deliver immersive technologies, new digital platforms and enhance global market access for [Jamaican] creatives. The programme will be delivered through the Creative Hub […] introducing new commercial and capacity-building projects to grow the ecosystem, develop creative entrepreneurs and ready them to take advantage of new opportunities.

“Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2021 l'Anno Internazionale dell'Economia Creativa per lo Sviluppo Sostenibile e la Inter-American Development Bank ha approvato una partnership multimilionaria di tre anni con la Kingston Creative, chiamata CREATECH.

Questa partnership con il Laboratorio della IDB produrrà tecnologie immersive, nuove piattaforme digitali e aumenterà l'accesso al mercato globale per i creativi [giamaicani]. Il programma sarà lanciato attraverso il Creative Hub […], introducendo nuovi progetti commerciali e di capacity-building, al fine di far crescere l'ecosistema, sviluppare imprenditori creativi e prepararli a sfruttare nuove opportunità”.

Per una nazione come la Giamaica, sostiene, “con così tanto talento naturale, cultura e patrimonio culturale”, questo investimento trasmette un grande senso di speranza. I murales hanno portato una maggiore vitalità ed energia al centro della città di Kingston durante i periodi difficili della pandemia e indicano la strada per un futuro più luminoso. Li potete trovare qui sotto, assieme alle dichiarazioni degli artisti.

Bellezza nel mezzo di una pandemia

Murale dell'artista Rebecca Levy. Immagine su gentile concessione di Kingston Creative (utilizzo autorizzato).

“L'opera d'arte rappresenta una persona che indossa una mascherina, ricoperta da una sorta di bouquet. Mancano ancora i laccetti, che però possono essere morbidi e a forma di fiocco. Pensavo che questo avrebbe fatto luce sulle attuali misure di sicurezza contro la COVID-19, ma anche introdotto più bellezza ed elementi floreali ad interrompere e rinfrescare lo spazio circostante di cemento”. – Rebecca Levy

Murale dell'artista Rebecca Levy. Immagine su gentile concessione di Kingston Creative (utilizzo autorizzato).

Uno spirito di resilienza

Murale dell'artista Richard Smith. Immagine su gentile concessione di Kingston Creative (utilizzo autorizzato).

“Da artista realista, i miei lavori imitano e dominano il patrimonio culturale e il modo in cui i nostri antenati hanno superato le avversità per rendere la Giamaica indipendente. Questo murale, attraverso una serie di colori audaci, darà energia, ispirazione e forza alla comunità di Water Lane e dintorni, come un'espressione di libertà. Questa donna ha sacrificato tutta la sua vita e ora può abbracciare la felicità. La storia di resilienza, determinazione e libertà”. – Richard Smith

Un tributo a ‘Toots’

Murale dell'artista Joshua Solas. Immagine su gentile concessione di Kingston Creative (utilizzo autorizzato).

“Frederick Nathaniel ‘Toots’ Hibbert non è stato solo un pioniere del reggae [it], ma anche un'icona culturale. Era noto per essere una persona cordiale e che si prendeva cura della propria gente. Nella sua lunga carriera ha avuto un'influenza culturale che trascende la [sua] musica. Nel mio lavoro, mi piace usare articoli attuali e immagini dai giornali per riflettere il tempo e la sua relazione con l'argomento in questione; utilizzare questi articoli poteva essere un ottimo modo per sottolineare l'eredità di Toots. Nonostante non sia più fra noi, la sua musica e il suo lascito vivranno per sempre”. – Joshua Solas

Una voce per i bambini

Murale dell'artista Zohria Allen. Immagine su gentile concessione di Kingston Creative (utilizzo autorizzato).

“Il mio progetto nasce dalla mia esperienza e osservazione personale in veste di educatrice. Il disegno rappresenta dei bambini delle comunità dei quartieri poveri che affrontano situazioni difficili e stanno […] lottando con problemi sociali come povertà, crimine, l'avere un genitore single e possibilità ridotte di fare scelte positive. Nelle mie intenzioni, il murale funge da voce per chiedere protezione e il mantenimento del benessere e dei diritti dei bambini” – Zohria Allen.

Con un tale livello di bellezza e creatività a pervadere la capitale della Giamaica, la pandemia può rivelarsi un po’ più semplice da sopportare.

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