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Proiettili, sangue e morte: la storia inedita dei fatti di Lekki Toll Gate in Nigeria, Parte I

Vittime della sparatoria a Lekki Toll Gate, Lagos, Nigeria. Foto Premium Times, uso autorizzato.

Nota dell'editore: dopo giorni di indagini approfondite svolte sul posto, Premium Times (PT) è in grado di riportare in modo più chiaro i fatti accaduti a Lekki Toll Gate il 20 ottobre. Questa storia, scritta da Nicholas Ibekwe [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] e pubblicata inizialmente su PTè stata ripubblicata su questa pagina grazie ad un accordo di condivisione. Puoi trovare la seconda parte della storia qui.

Verso le 18.45 (ora locale dell'Africa Occidentale) del 20 ottobre, degli uomini in divisa militare sono arrivati al Lekki Toll Gate a Lagos a bordo tre camionette Toyota Hilux ed hanno iniziato a sparare su una folla che manifestava pacificamente sventolando la bandiera della Nigeria e cantando l'inno nazionale. 

I manifestanti facevano parte di un grande movimento giovanile chiamato #EndSARS che denuncia le violenze della polizia sui civili e chiede lo scioglimento del Special Anti-Robbery Squad SARS, un reparto speciale della Polizia Nigeriana i cui membri sono stati accusati di crimini quali estorsioni, stupri, sequestri di persona, torture ed uccisioni extragiudiziali. 

LEGGI ANCHE: Copertura speciale di Global Voices #EndSARS: A youth movement to end police brutality in Nigeria

I manifestanti ed altri testimoni a Lekki Toll Gate hanno riferito che diverse persone sono state ferite ed uccise nella sparatoria.

Una famosa DJ, DJ Switch, che ha pubblicato una diretta dell'accaduto su Instagram, ha riferito al Premium Times che i corpi delle vittime sono state portate via dai soldati. La dj ha anche raccontato che una squadra di poliziotti si è recata più tardi sul luogo per ripulire il sangue lasciato dai soldati.

Inizialmente i militari avrebbero impedito ai soccorritori e alle ambulanze di assistere i feriti, e solo in seguito li avrebbero lasciati passare. La dj avrebbe visto almeno 15 corpi senza vita, che sarebbero stati portati via dalle forze di sicurezza.   

Amnesty International denuncia che almeno 10 persone sono state uccise nella sparatoria a Lekki Toll Gate e due ad Alausa, a Lagos, in Nigeria.

Il Governatore della regione del Lagos Babajide Olusola Sanwo-Olu, che ha parlato della sparatoria come di una “pagina buia nella storia del Paese” e ha accusato della sparatoria forze che sfuggono al “diretto controllo” del suo governo, aveva inizialmente affermato che non c'erano stati morti nella sparatoria. 

In un'intervista del 22 ottobre ha poi ammesso che almeno due persone sarebbero morte durante la manifestazione, una delle quali in seguito a ferite provocate da un corpo contundente.

Lunedì 26 ottobre, in un'intervista rilasciata alla CNNSanwo-Olu ha continuato a smentire le testimonianze riguardo al numero dei morti e dei feriti, affermando di non avere visto macchie di sangue durante il suo sopralluogo sulla scena dei fatti.

On Monday, October 26, during an interview on CNN, Sanwo-Olu continued to discredit witness accounts about the number of dead and wounded. He said he found no bloodstains when he visited the scene:  

What has happened is that there have been so many footages that were seen, that people have shown, but we have not seen bodies,” he said. “We have not seen relatives, we have not seen anybody truly coming out to say I am a father or a mother to someone and I cannot find that person. Nobody has turned up. I have been to the ground, there is no scratch of blood anywhere there.

“Molti video della sparatoria sono stati mostrati e sono stati visti, ma noi non abbiamo visto nessun corpo,” ha affermato. “Non abbiamo visto nessun parente, nessuno che si presentasse come il genitore di qualcuno dicendo: non riesco a trovare mio figlio. Nessuno si è presentato. Sono stato sul posto delle manifestazioni, non ci sono tracce di sangue da nessuna parte”.

Nonostante le testimonianze e i video pubblicati online, l'Esercito Nigeriano nega che i soldati abbiano sparato sui manifestanti.

L'esercito ha dichiarato in un primo momento che le sue truppe non erano presenti a Lekki quella sera; ma ha in seguito ammesso che i soldati erano stati inviati su richiesta del governo di Lagos. Insiste comunque nell'affermare che ne abbiano ucciso qualcuno. 

Le manifestazioni #EndSARS

I manifestanti aderenti al movimento #EndSARS hanno chiesto che vengano svolte delle indagini riguardo all'unità di polizia SARS, oltre all'immediata sospensione degli agenti accusati di aver commesso gli abusi.

Per almeno 10 giorni, le manifestazioni, che si sono svolte soprattutto a Lagos e ad Abuja, sono state pacifiche, nonostante varie aggressioni [it] ad opera di sospetti criminali pro-governativi.

In almeno un'occasione, nel quartiere di Ketu, a Lagos, il 19 ottobre delle gang rivali hanno trasformato la manifestazione in una guerriglia urbana. 


La mattina del 20 ottobre, le proteste in alcune zone di Lagos, soprattutto ad Olire e Mushin, sono sfociate nella violenza dopo che la polizia ha aperto il fuoco su alcuni manifestanti. Le stazioni di polizia di Orile e Mushin sono state distrutte dalle rabbia della folla. Almeno un poliziotto è stato linciato, altri sono stati feriti negli scontri che ne sono derivati.

Imposto il coprifuoco a Lagos

Per tenere sotto controllo la violenza che si stava diffondendo nell'intero paese, il governatore Sanwo-Olu ha imposto un coprifuoco nazionale a mezzogiorno del 20 ottobre.

I manifestanti ad Alausa e a Lekki Toll Gate, i due principali centri delle proteste, hanno sfidato il coprifuoco ma hanno sfilato comunque in modo pacifico. 

Subito dopo le 15.30, dei dipendenti della società che gestisce il casello autostradale, Lekki Concession Company (LCC), hanno rimosso delle apparecchiature inizialmente ritenute delle telecamere di sorveglianza. Le autorità hanno poi dichiarato che le telecamere sono rimaste al loro posto e che i video registrati sarebbero stati sottoposti a una commissione incaricata di indagare sulla sparatoria. 

Just after 3:30 p.m, officials believed to be from the company managing the toll gate, Lekki Concession Company (LCC), arrived and removed equipment initially thought by activists to be CCTV cameras. Authorities later claimed that the CCTV cameras at the facility remained intact and that its footage would be released to the panel probing the shooting.

Dipendenti di LCC accusati di rimuovere le videocamere di sicurezza al Lekki toll gate, Lagos, Nigeria. Foto Premium Times, uso autorizzato.

I manifestanti sopravvissuti alla sparatoria hanno raccontato che le illuminazioni del casello autostradale, come i lampioni e i cartelli luminosi, sarebbero stati spenti poco prima per poter nascondere l'attacco violento avvenuto nei confronti dei manifestanti.  

L'agenzia pubblicitaria che possiede il cartello luminoso a Lekki toll gate ha però affermato di averlo spento per rispettare il coprifuoco dichiarato dal governatore Sanwo-Olu, ignari della tragedia che si sarebbe verificata in seguito. 

La sparatoria di Lekki: verifica dei fatti

Il team di inchiesta del Premium Times ha cominciato un'indagine sui fatti avvenuti la sera del 20 ottobre a Lekki toll gate durante la sparatoria e nelle ore seguenti. 

Sodiq Adeoye, un dipendente della società di ricerca SBM Intelligence ha dichiarato al reporter Nicholas Ibekwe che sarebbe stato visto un corpo senza vita galleggiare nella laguna [ attenzione: le immagini mostrate potrebbero urtare la vostra sensibilità ] nel quartiere di Admiralty Way, Lekki Phase 1, da alcuni residenti, a circa due km dal Lekki toll gate. 

Adeoye riferisce che i residenti del quartiere sospettano che il corpo possa essere di uno dei manifestanti vittima della sparatoria. 

Dietro richiesta di PT, Adeoye ha mandato un breve video del corpo, con sovraimpressi data e orario. Le coordinate di Google maps da lui inviate indicano che il corpo è stato rinvenuto non lontano dal ristorante Bay Lounge.

Verso le 6 del mattino di sabato 24 ottobre, il reporter di PT Ibekwe si è recato al parcheggio Jetty del Nigerian Army Post Exchange (NAPEX), sull'Isola di Victoria, dove con il suo team ha affittato una barca per andare alla ricerca del corpo. 

Avvicinandosi alle rive della laguna, Ibekwe ha pensato che gli abitanti della baraccopoli accanto a Lekki Toll Gate, che appare nel video sottostante, avrebbero potuto essere testimoni dei fatti e avrebbero potuto avere delle informazioni. 

I residenti della zona hanno infatti riferito a Ibekwe dei dettagli raccapriccianti sull'accaduto, come si può vedere nel video seguente: 

Alcuni degli abitanti della zona hanno riferito di essere stati presenti sul luogo al momento della sparatoria e di avere riportato delle ferite da armi da sparo ed altre ferite mentre scappavano per sfuggire ai soldati. Hanno raccontato che diverse persone sarebbero state uccise e ferite; hanno inoltre confermato la testimonianza di DJ Switch e di altri manifestanti secondo cui i soldati avrebbero portato via i corpi delle vittime. 

Secondo una fonte anonima:

Even the one that died in our presence, the policemen carried him away. They shot him there.

“Anche quello che è morto davanti ai nostri occhi è stato portato via dalla polizia. Gli hanno sparato proprio lì.”

Una seconda fonte, un uomo chiamato Ray, ha raccontato a PT: 

Let me tell you something. This is my country. I am not afraid of anything. Let me say what I saw on that day. I was here from the beginning to the end of everything. What the soldiers and police did was absolutely wrong. Why would soldiers come and shoot on us when we were having a peaceful protest?

Ti dico una cosa: questo è il mio paese. Non ho paura di nulla. Ti racconto cosa ho visto quel giorno. Sono stato qui dall'inizio alla fine. Quello che hanno fatto i poliziotti e i militari è assolutamente sbagliato. Perché dei soldati dovrebbero venire a spararci se stiamo manifestando pacificamente?

Alla domanda se avesse visto portare via dei corpi, Ray ha risposto: “Certo, ho visto dei corpi senza vita. Li hanno portati via con delle camionette. Dei camion militari.”

Ray si è definito dispiaciuto che il presidente nigeriano Muhammadu Buhari non avesse parlato della sparatoria di Lekki nel suo discorso alla nazione il 22 ottobre. Ha affermato anche che Sanwo-Olu ha visitato il Lekki toll gate mercoledì mattina e che ha visto dei corpi.

Why is Sanwo-Olu denying? Because immediately after, when [the Lekki shooting] happened Sanwo-Olu himself came. He came. He parked at the toll gate. He saw some dead bodies on the ground. Why is he denying?

Perché Sanwo-Olu sta negando l'evidenza? Subito dopo [la sparatoria] lui stesso è venuto, ha parcheggiato al casello, ha visto dei corpi. Perché sta negando?

La testimonianza di Ray è stata confermata da altri residenti della zona.

Gli stessi sostengono anche che dopo che i soldati che per primi hanno sparato sui manifestanti si sono ritirati, sono arrivati dei poliziotti, comandati dal sovraintendente capo della polizia Raji Ganiyu, insieme all'ufficiale della vicina stazione di polizia Maroko, ed hanno iniziato ad aggredire i manifestanti. 

Pallottole raccolte a Lekki Toll Gate dagli abitanti della baraccopoli. Immagine Premium Times, uso autorizzato.

Un abitante anonimo della zona ha raccontato in lingua Pidgin:

We watched the DPO of Maroko as he blew the skull off one person's head with his pistol. He was wearing a white native attire.

“Abbiamo visto l'ufficiale di Maroko sparare in pieno viso ad una persona. Indossava un vestito bianco che portano gli abitanti locali.”

Alcuni residenti della zona hanno mostrato a PT delle pallottole che hanno raccolto al casello dopo la sparatoria. Il gruppo di persone intervistate accusa Ganiyu e la sua squadra di aver sparato ed ucciso alcuni manifestanti, incluso un uomo affetto da disturbi mentali che era solito frequentare la zona.

“E quel ragazzo matto! Gli hanno sparato davanti a noi. Da vicino. C'era un ragazzo ritardato, era seduto lì accanto all'altoparlante. L'ufficiale è arrivato, ha visto il ragazzo, lui non ha fatto niente. Non è scappato, non l'ha disturbato, lui ha preso la pistola e gli ha sparato in faccia”, racconta un altro residente che ha chiesto di rimanere anonimo. 

Ganiyu si è rifiutato di rispondere ai giornalisti e li ha invitati e rivolgersi al dipartimento delle pubbliche relazioni della polizia di Lagos. 

Il responsabile delle pubbliche relazioni, Muyiwa Adejobi, ha riferito che ogni riposta riguardo alla sparatoria di Lekki toll gate sarà data dal gruppo di indagine giudiziaria istituito dal governo statale per indagare sui presunti crimini commessi dalle forze dell'ordine. 

“Non abbiamo alcuna dichiarazione da fare al momento” ha detto a PT.  

Dopo aver parlato con diversi abitanti della baraccopoli, il team di inchiesta del PT è andato alla ricerca del corpo ritrovato nella laguna. A circa 300 metri di distanza dal casello del Lekki-Ikoyi Bridge e a circa 100 metri dal Bay Lounge, hanno visto [ attenzione: le immagini mostrate potrebbero urtare la vostra sensibilità ] il corpo senza vita galleggiare vicino alla riva. 

Il corpo, rigonfio e in stato di decomposizione, era quello di un uomo con poca barba, dei jeans blu e una sottile canottiera bianca, ed un bracciale di gomma sul polso sinistro. Si suppone che sia morto nella sparatoria di Lekki Toll Gate. 

 

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